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L’arte in uno scatto, la memoria nella storia
Torna a Genova la quarta edizione di Wiki loves Monuments
Di Elisa Romeo

Basta un click e il mondo intero può conoscere il patrimonio artistico genovese. Il mese di settembre porta con sé la quarta edizione di WIKI LOVES MONUMENTS, l’iniziativa rivolta a fotografi professionisti, appassionati e dilettanti che rappresenta una vetrina importante per i monumenti italiani. I comuni daranno infatti la possibilità di fotografare le opere d’arte e diffonderne le immagini su Wikipedia senza una precisa autorizzazione da parte degli enti territoriali che li hanno in consegna.
“Quest’anno i monumenti liberati sono diciassette, che vanno a sommarsi ai diciotto dell’edizione 2014 – annuncia Enrico Alletto, Presidente di Open Genova, l’associazione che coordina Wiki loves monuments Genova – la sfida è quella di includere i piccoli comuni, facilitando loro l’iter di accesso al programma”.
Wiki loves monuments è un progetto dal respiro internazionale, che in Italia ha un’importanza cruciale considerato il patrimonio artistico e culturale, spesso trascurato o addirittura sconosciuto agli stessi sindaci.
Il Codice Urbani (D.lgs 42/2004) sancisce l’impossibilità di fotografare monumenti e renderne pubbliche le immagini, come se non bastasse la burocrazia italiana si interseca al groviglio di proprietà di enti privati e curie, dai quali difficilmente si ottengono le autorizzazioni necessarie.
Il lavoro di Wiki Italia comincia quindi dal basso, dal ricercare le proprietà dei monumenti e garantirne la memoria.
Per partecipare al concorso le foto andranno caricate su Wikimedia Commons attraverso il sito www.wikilovesmonuments.it e possono essere state scattate in qualsiasi momento. Non è quindi necessario che si tratti di un’immagine recente: si potrà anche inviare uno scatto del passato, che comparirà poi su Wikipedia. L’elenco completo dei monumenti è disponibile sul sito.
Da Castello De Albertis a Porta Soprana, dal Monumento ai Mille alla Fontana di De Ferrari, passando per altre piccole meraviglie cittadine, Wiki loves monuments vuole proteggere il patrimonio artistico, ma può fare molto di più. “Attraverso questa iniziativa il fotografo diviene consapevole dei propri diritti – spiega Michela Bonifacio, di Open Genova – molto spesso utilizziamo o mettiamo a disposizione di altri fotografie non rispettando i diritti d’autore e le relative licenze”. Inoltre questo progetto si inserisce in continuità con il corso di fotomappatura organizzato dalla stessa Open Genova, il quale si concluderà con uno speciale evento ai Parchi di Nervi il 19 settembre, nel quale verranno coinvolte varie realtà presenti sul territorio.
Partecipare al più grande concorso fotografico del mondo non è mai stato così facile, e così importante.
Su Redazione
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