“La Voce e il Tempo” festeggia dieci anni: il 5 marzo via all’edizione 2026 con il Choeur de chambre de Toulouse

Di il 3 Marzo 2026

GENOVA – La rassegna “La Voce e il Tempo” inaugura l’edizione 2026, anno del suo decennale, con un primo appuntamento in programma giovedì 5 marzo alle ore 20.45 nella sala dell’Alliance Française. Ad aprire il cartellone sarà il Choeur de chambre de Toulouse, affiancato dal Ring Around Quartet, con un repertorio vocale interamente a cappella. Il programma proseguirà poi con dieci concerti fino a giugno, riservando ampio spazio alla poesia, con esecuzioni spesso affiancate dalla presenza di strumenti a percussione. Non mancheranno infine collaborazioni con realtà culturali genovesi, tra cui Palazzo Ducale, a sottolineare il legame della rassegna con le istituzioni cittadine.

«Il grande valore di questo concerto sta nell’incontro e nello scambio di esperienze – spiega Vera Marenco, direttrice artistica di La Voce e il Tempo – La collaborazione con il Choeur de chambre de Toulouse è infatti parte di un progetto Erasmus+ che vedrà l’ensemble francese a Genova per una settimana per lavorare insieme al Ring Around. A conclusione dei lavori il concerto proposto in apertura della stagione del decennale, con il patrocinio dell’Alliance Française e del Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Genova».

L’ensemble di Toulouse esegue un repertorio vocale interamente a cappella con una formazione “da camera”, offrendo quindi un’attenzione particolare al lavoro vocale, sia stilistico che tecnico, sottilmente situato tra l’espressione individuale e il lavoro di gruppo. Una composizione artistica che riunisce 12 cantanti di diversa estrazione, età, formazione e stile: musicisti e cantanti professionisti affermati, abituati a concerti e registrazioni professionali (alcuni collaborano con artisti e ensemble pluripremiati), ma anche giovani cantanti emergenti, artisti di musica classica, jazz o barocca. Il loro incontro artistico crea l’identità unica del progetto e alimenta ogni brano musicale esplorato, tanto che il coro è stato scelto dalla regista Milo Gony per la colonna sonora originale del suo film nel 2026.

Nel suo poliedrico viaggio musicale, il coro esplora repertori che spaziano dal XVI al XXI secolo, tra musica sacra e profana: a brani di musica barocca, classica e contemporanea si intrecciano reinterpretazioni di musica tradizionale o di repertorio, arrangiamenti vocali jazz personalizzati e colonne sonore. Tra gli autori in programma Passereau, Barber, Poulenc, Bennet, Piazzola, Purcell, Palestrina, Gjeilo, ai quali si aggiungeranno Willaert e Josquin , proposto dal Ring Around in omaggio alla grande polifonia cinquecentesca.

Le suggestioni vocali che da sempre La Voce e il Tempo ricerca tra sonorità antiche e contemporanee risuoneranno quest’anno con un importante spazio riservato alla poesia e saranno spesso affiancate dalla presenza di strumenti a percussione. Questi sono i due fili conduttori dei dieci concerti che accompagneranno la stagione da marzo a giugno, con una sorpresa finale in autunno. Per onorare dieci anni di concerti, il programma 2026 di La Voce e il Tempo include alcuni ospiti delle passate edizioni particolarmente apprezzati dalla direzione artistica e dal pubblico. Non mancheranno le collaborazioni con realtà culturali genovesi, tra cui Fondazione Palazzo Ducale con La Storia in Piazza e la mostra “Van Dyck l’Europeo”. Il decennale si concluderà simbolicamente a ottobre con un concerto di grande livello artistico, a celebrare l’importante traguardo di una stagione che nel tempo ha saputo offrire proposte sempre innovative e ricercate, nel costante dialogo con il pubblico e la città.

Informazioni

Biglietti: intero 15 euro; ridotto 12 euro (under 20, over 65, soci Musicaround); studenti 5 euro.

I biglietti sono acquistabili in prevendita su Vivaticket o direttamente in loco mezz’ora prima del concerto. È gradita la prenotazione (WhatsApp +39 351 3933733)

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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