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In barca nel Golfo Paradiso: dal porto di Genova a Camogli e San Fruttuoso
GENOVA – Genova la si scopre passeggiando tra caruggi e piazze, la si ammira dalla spianata di Castelletto e perché no, dall’ascensore panoramico del Bigo. Ma la vera Genova, dicono parecchi lupi di mare, è quella che si vede dal mare, nel momento in cui si naviga poco al fuori delle acque del porto. All’ombra della Lanterna è un piacere sia partire che arrivare, tanto più che di affascinanti escursioni in barca a breve raggio, da qui, ne esistono parecchie: i gestori del porto turistico nel centro di Genova Marina Porto Antico ci confermano che tra le più amate c’è stabilmente l’escursione che punta a Camogli e quindi a San Fruttuoso, alla scoperta del Golfo Paradiso.
Si tratta di un’uscita cara ai genovesi che tengono tutto l’anno lo scafo tra questi posti barca, come di un’escursione apprezzata dai naviganti che ormeggiano per pochi giorni in questo suggestivo marina. Poco più di 13 le miglia nautiche che separano Marina Porto Antico dalla baia di San Fruttuoso; navigando lungo la costa si resta incantati dai colori della natura, tra foreste, scogli e calette, come anche dalla varietà delle costruzioni a riva, spaziando dalle lussuose ville dei secoli passati per arrivare alle case dei più autentici borghi marinari.
Mollati gli ormeggi dal porto turistico di Genova s’incontrano in rapida successione le cartoline di Boccadasse, di Vernazzola e quindi di Nervi e di Bogliasco, contrade di mare che emozionano anche a distanza. Manca a questo punto poco alla “Città dei mille bianchi velieri”, così come veniva chiamata Camogli nell’Ottocento. Ad annunciarla ai naviganti è l’inconfondibile fisionomia del Castel Dragone, seguita dalla coloratissima palazzata che si affaccia sulla spiaggia. Vale certamente la pena ormeggiare per un po’ in questo colorato salotto ligure, per visitare la roccaforte medievale a picco sul mare come per scoprire gli sfarzosi interni della vicinissima Basilica di Santa Maria Assunta.
Mollati gli ormeggi e ripresa la navigazione, altra attrazione che si incontra navigando dal porto di Genova a San Fruttuoso è l’eccezionale lingua di roccia di Punta Chiappa, che si allunga nel mare annunciando la riserva marina di Portofino. Questo tratto di navigazione è ricco di attrazioni per il navigante curioso, spaziando dalle casette dei pescatori di Porto Pidocchio per arrivare all’altare della Stella Maris, lì dove si conclude la celebre processione in barca che ogni agosto parte proprio da Camogli. E ancora, a largo di Punta Chiappa si trova la Secca dell’Isuela, uno tra i più famosi siti d’immersione della Liguria e dell’intero Mediterraneo.
Doppiata Punta Chiappa manca ormai poco alla baia di San Fruttuoso, dove ad aspettare i diportisti ci sono due distinti campi d’ormeggio, per i natanti a est, per le imbarcazioni più grandi a ovest. Come ci tengono a sottolineare i gestori del porto turistico di Genova, nel navigare verso gli ormeggi orientali è bene tenersi a distanza dall’area del Cristo degli Abissi, altra meta d’eccezione per i sub.
Una volta ormeggiato non resta che godersi le bellezze che questa piccola baia presenta allo sguardo: in mezzo al verde – non ci sono infatti strade che portano a questo piccolo borgo – sorge infatti l’abbazia di San Fruttuoso, creando una vista senza equali. Prima monastero benedettino, poi covo di pirati, quindi borgo di pescatori, infine sepolcreto familiare dei Doria, San Fruttuoso nel corso dei secoli è stato tante cose: oggi è un bene gestito dal FAI da ammirare e scoprire con rispetto, visitando magari oltre all’abbazia anche la vicina Torre cinquecentesca. E, dopo aver scoperto queste testimonianze storiche, artistiche e architettoniche, non resta che godere della natura della baia, sdraiandosi sulla spiaggia di ciottoli o perché no, regalandosi una passeggiata nel Parco Naturale Regionale di Portofino. Da qui, infatti, partono sentieri alla volta di San Rocco, di Portofino e di Paraggi.
Sul far della sera non resta che tornare al porto di Genova, mentre il crepuscolo infiamma il mare di fronte alle variopinte perle della costa ligure: a pochi passi da Marina Porto Antico, ad attendere i diportisti, ci sono infatti alcuni dei migliori ristoranti liguri, dalle più genuine trattorie alla cucina stellata de Il Marin, in pieno Porto Antico.
Per maggiori info:
porto@marinaportoantico.it
+39 010 2470039
+39 010 2516910
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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiUltime Notizie
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