IL “PROCESSO GALILEO” E IL RAPPORTO TRA POTERE, SCIENZA TECNOLOGIA ED ETICA

Di il 12 Febbraio 2024

L’inedita collaborazione tra Andrea De Rosa e Carmelo Rifici porta sul palco del Modena, dal 14 al 17 febbraio, un’analisi che parte dal processo a uno dei padri della scienza moderna alle inquietudini di un futuro in cui le intelligenze artificiali saranno sempre più presenti

GENOVA – Dal processo a uno dei padri della scienza moderna alle inquietudini di un futuro in cui le intelligenze artificiali saranno sempre più presenti nella nostra vita. Nato da un’inedita collaborazione registica tra Andrea De Rosa e Carmelo Rifici, Processo Galileo, al Teatro Gustavo Modena dal 14 al 17 febbraio, porta in scena la figura di Galileo Galilei e il rapporto tra potere, scienza, tecnologia ed etica.

Fisico e filosofo della natura, Galileo Galilei, puntando al cielo il suo cannocchiale, segna uno spartiacque per la nostra cultura: in seguito alle sue ricerche scienza e teologia, rappresentazione e verità si dividono definitivamente, spezzando il modello che sino a quel momento aveva rincuorato l’uomo.

Lo spettacolo, scritto dai drammaturghi Angela Dematté e Fabrizio Sinisi, alla loro prima esperienza comune, e magistralmente interpretato da Luca Lazzareschi e Milvia Marigliano con Caterina Bertoni De Laet, Giovanni Drago, Roberto Ricciardi, Isacco Venturini, si compone di tre parti, situate su piani temporali diversi.

Il prologo si apre nel 1633, nel pieno del processo condotto dalla Santa Inquisizione a Galileo Galilei, sino al momento dell’abiura. Nella seconda parte ci troviamo nel presente, dove una giovane donna, mentre è impegnata a elaborare il lutto per la perdita della madre, è chiamata a raccontare per una rivista divulgativa il nuovo paradigma che la scienza ci pone oggi. La parte finale ci trasporta nel futuro, dove è in atto un nuovo processo a Galileo, visto come il portavoce di un processo storico e culturale che ha congiunto in maniera indissolubile la ricerca scientifica alla capacità tecnica, saldando per sempre l’idea di progresso di una società alla potenza dei suoi dispositivi tecnologici.

«Abbiamo scoperto che entrambi, dopo avere osservato ciò che è successo con la pandemia, volevamo approfondire attraverso il teatro il legame tra scienza, società e potere. Così è nata l’insolita decisione di fare uno spettacolo insieme», dichiarano Andrea De Rosa e Carmelo Rifici, rispettivamente a capo del TPE Teatro Piemonte Europa e del LAC di Lugano, le due istituzioni teatrali che hanno prodotto Processo Galileo insieme a ERT – Emilia-Romagna Teatro

«Galileo fu costretto dal potere politico e temporale della Chiesa a fare un passo indietro. Nel momento della pandemia ad “abiurare” sono stati i leader politici, inizialmente schierati contro il lockdown, come Boris Johnson o Bolsonaro, la scienza ha dettato la linea» spiega Andrea De Rosa.

«Nel cannocchiale di Galileo la scienza si separa dall’umanesimo e si fonde con la tecnica. Da quel momento in poi la potenza scientifica si identifica con la forza dei suoi dispositivi, di cui oggi vediamo lo sviluppo nell’intelligenza artificiale e nell’automatizzazione universale» afferma Carmelo Rifici.

Biglietti da 14 a 30 euro. Inizio spettacoli mercoledì e venerdì ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30.

Info e biglietti teatronazionalegenova.it

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