- Grande successo per il Festival di Limes: oltre 10mila presenze al Ducale per la XIII edizione
- “Yacht&Garden” torna a Genova: dal 15 al 17 maggio la natura mediterranea incontra la nautica
- Il Festival del Viaggio di Lonely Planet arriva in città: Genova tra le mete imperdibili del 2025
- MHOPS torna a Genova: dal 19 al 22 febbraio degustazioni dedicati alla birra artigianale
- “Cucire il mondo”, al Galata il pianeta raccontato su tele di jeans nella mostra di Luigi Dellatorre
- Numeri in crescita per il turismo a Genova: bilancio positivo del 2025 e nuove strategie per il 2026
- Mostre internazionali, progetti per i giovani e linguaggi innovativi: Palazzo Ducale svela il cartellone 2026
Il principe Michael Bates è il protagonista del penultimo appuntamento con la rassegna “Incontri in Blu”
GENOVA – Ospite del sesto appuntamento con gli Incontri in Blu del Galata Museo del Mare di Genova è Michael Bates, imprenditore britannico e principe reggente del Principato di Sealand, lo Stato sovrano e indipendente (non riconosciuto dalle Nazioni Unite) fondato dal padre Paddy Roy negli Anni Sessanta su un’ex piattaforma militare al largo delle coste inglesi del Suffolk. Un’utopia che resiste da oltre mezzo secolo e che si riconosce nel motto “E Mare Libertas“: dal mare, la libertà. Ingresso libero.
Michael Bates salirà sul palco del Galata giovedì 20 giugno alle ore 18.00 e intervistato dai giornalisti Fabio Pozzo e Nicolò Carnimeo racconterà al pubblico presente in sala l’incredibile storia di Sealand: un’isola di acciaio e cemento ampia come due campi da tennis, esposta ai venti e alle onde del Mare del Nord, a circa 7,5 miglia nautiche dalla costa del Suffolk, nell’Inghilterra sudorientale, più o meno davanti a Felixstowe, il più grande terminal container del Regno Unito. Le sue coordinate – 51° 53′ 40 N e 1° 28′ 57 E – corrispondono al Principato di Sealand, uno Stato che non c’è. Nemmeno su Google Earth.
La storia di questa eccentrica utopia nasce negli Anni Sessanta, quando un ex maggiore dell’Esercito inglese, imprenditore nel settore ittico, decide di aprire una delle prime radio libere su una delle ex piattaforme militari costruite da Londra durante la Seconda Guerra Mondiale su progetto di Guy Maunsell per proteggere le sue coste dalle incursioni aeree tedesche. Sceglie Fort Knock John, ma perde la battaglia contro il governo britannico, che dichiara fuorilegge le trasmissioni delle cosiddette radio pirata, se attivate entro il territorio del regno. Per aggirare l’ostacolo, Paddy Roy Bates nel Natale del 1966 occupa un’altra ex fortezza navale, Fort Roughs Tower, posizionata in acque internazionali, considerata res nullius, terra di nessuno. Ma Radio Essex non inizierà mai a trasmettere. L’ex maggiore avrà un’altra idea, ancora più rivoluzionaria: il 2 settembre 1967, giorno del compleanno di sua moglie Joan, al cospetto dei figli Michael di 14 anni e Penelope di 16, e di alcuni amici, proclama l’ex piattaforma Stato sovrano e indipendente, col nome di Principato di Sealand. Lui ne diventa il principe, Joan la principessa. “L’ho fatto perché tutti mi dicevano che non ci sarei riuscito”, dirà.
Da allora, sono trascorsi 52 anni. Sealand, con la sua bandiera bianco-rosso-nera, stemma (con il motto “E Mare Libertas”, dal mare la libertà), inno, costituzione, moneta (il dollaro di Sealand, in argento, ancorato a quello Usa), francobolli, passaporti e titoli nobiliari, ha avuto ed ha la sua storia. I Bates l’hanno difesa a colpi di pistola e fucile contro i pirati radiofonici concorrenti, contro gli operai dell’ente per i servizi alla navigazione, davanti ai giudici (il pronunciamento del tribunale di Chelmsford, che dichiarerà la mancanza di giurisdizione dei tribunali inglesi ad occuparsi degli spari di Sealand farà la fortuna del micro-Stato). La famiglia regnante ha sventato persino un golpe, mosso da un ex amico appoggiato da un consorzio tedesco-olandese di legali e mercanti di preziosi, che nel 1978 occupò l’isola e sequestrò Michael Bates, poi liberato dal padre che entrò in scena con un elicottero d’assalto ed ex commilitoni armati. E ancora, il pericolo della diffusione di passaporti falsi (uno lo aveva anche Torsten Reineck, il proprietario della casa dove si era rifugiato Andrew Cunanan, l’assassino di Gianni Versace), che nel 1997 vide il Principe Roy revocare tutti quelli emessi in precedenza dalla sua nazione. Infine, l’incendio del 2006, che ha quasi distrutto la piattaforma.
Il Principato ha inoltre intrecciato la sua storia a quella del mondo dei cripto-hackers. Nel 2000 l’isola che non c’è s’è trasformata in una data haven, rifugio esclusivo per dati e informazioni. Ma l’idea della società HavenCo alla fine è fallita, e così anche i successivi tentativi che volevano Sealand scrigno digitale off-shore per i segreti di Wikileaks piuttosto che per il motore di ricerca per il file-sharing di The Pirate Bay. Problemi tecnici e il freno prudente dei Bates, molto attenti a non violare le leggi.
A chiudere il primo ciclo d’Incontri in Blu, il 19 settembre, in occasione del giorno inaugurale del 59° Salone Nautico, l’ospite sarà Norberto Ferretti, co-fondatore ed ex presidente di Ferretti Group, il pioniere della nautica che torna sulla scena nel nome della sua passione per le barche e il mare.
C.S.
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiUltime Notizie
-
“TUTTO È BENE” DEBUTTA AL TEATRO DELLA TOSSE: SUL PALCO VOLTAIRE SFIDA L’OTTIMISMO PROVVIDENZIALE
Il 18 e 19 febbraio debutta in prima nazionale alla...
- Pubblicato a Febbraio 16, 2026
- 0
-
“Il pane loro 2 – La vendetta”: alla Berio la nuova edizione dell’atto unico dedicato alla sicurezza sul lavoro
GENOVA – La Biblioteca Civica Berio apre le porte della Sala Lignea martedì 17...
- Pubblicato a Febbraio 16, 2026
- 0
-
Grande successo per il Festival di Limes: oltre 10mila presenze al Ducale per la XIII edizione
GENOVA – Grande successo per la XIII edizione del Festival di...
- Pubblicato a Febbraio 16, 2026
- 0
-
Nosferatu riemerge dalle tenebre: al Centro Civico Buranello un viaggio nel mito occidentale dal 1922 a oggi
GENOVA – Nosferatu, una delle figure più inquietanti e mistiche...
- Pubblicato a Febbraio 16, 2026
- 0
-
“Yacht&Garden” torna a Genova: dal 15 al 17 maggio la natura mediterranea incontra la nautica
GENOVA – La mostra-mercato di fiori e piante del giardino...
- Pubblicato a Febbraio 16, 2026
- 0
-
Due fiocchi blu e uno rosa all’Acquario di Genova, aperto il sondaggio per scegliere i nomi dei tre baby-pinguini
GENOVA – Questo mese è ufficialmente iniziata la stagione dell’accoppiamento per i...
- Pubblicato a Febbraio 16, 2026
- 0
-
“Controscena” prosegue al Teatro Akropolis: l’addio al pubblico di un cantante diventa un viaggio tra memoria e dolore
GENOVA – La rassegna “Controscena”, pensata per avvicinare il pubblico...
- Pubblicato a Febbraio 16, 2026
- 0
-
DECOLLA IL PROGETTO DEL NUOVO LUIGI FERRARIS. CONCESSIONE A GENOA E SAMP PER 99 ANNI
Entro metà marzo il piano di fattibilità tecnico-economica, poi...
- 13 Febbraio 2026
- 0
-
Domenica 15 febbraio 2026 all’Istituto Don Bosco prevenzione e salute al centro: visita gratuita dei nei e delle macchie della pelle
GENOVA – Domenica 15 febbraio 2026, dalle ore 10:00...
- 13 Febbraio 2026
- 0
-
Mareggiata intensa per tutta la giornata sulla costa ligure, poi tornano pioggia e neve. Il bollettino
GENOVA – A partire dalla serata di ieri si...
- 12 Febbraio 2026
- 0
-
Euroflora, parte il countdown: sabato fiorisce la fontana di piazza De Ferrari
GENOVA – La Superba si prepara alle giornate di...
- 6 Aprile 2018
- 3
-
IL FUOCO IN UNA STANZA, IL COLLETTIVO “INTIMO MA NON MATURO” DEGLI ZEN CIRCUS
Comincia da Genova l’instore tour degli Zen Circus, che...
- 5 Marzo 2018
- 3
-
“WATERFRONT DI LEVANTE”: IL REGALO DI RENZO PIANO A GENOVA
Renzo Piano ha donato oggi il progetto “Waterfront di...
- 31 Ottobre 2017
- 3









Devi essere loggato per postare un commento Accedi