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Genova ricorda il cantante e compositore Piero Parodi con uno spettacolo e un docufilm
GENOVA – Genova ricorda la figura di Piero Parodi, cantante e compositore folk considerato uno dei principali esponenti della nuova canzone genovese, scomparso nel 2022 all’età di 87 anni.
Autore del celeberrimo brano A seissento, uno dei maggiori successi discografici del settore, con oltre cinquecentomila copie vendute, Piero Parodi è stato al centro del rinnovamento del mondo dello spettacolo genovese, a cavallo tra gli Anni ‘60 e ‘70. Era nato e cresciuto nel quartiere di Sestri Ponente; dotato di non comuni qualità vocali, studiò canto con i Maestri Giobini, Carbone e D’Alba. Debuttò nella radio nazionale nel 1958 nella trasmissione “La ventiquattresima ora”, condotta da Mario Riva, al fianco di Claudio Villa e Johnny Dorelli, ma prima di giungere al successo fece un lungo tirocinio come cantante in lingua sulle navi da crociera americane “Constitution” e “Indipendence”. La sua prima registrazione risale al 1965: da allora Parodi pubblicò 35 singoli e 15 album, vendendo oltre un milione e mezzo di copie in 60 anni di carriera.
Il suo costante impegno per mantenere vivo il patrimonio culturale dialettale gli fruttò molti premi e nel 1984 fu insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana dall’allora presidente Sandro Pertini.
Con lui collaborarono molti artisti liguri, tra cui Fabrizio De Andrè, Paolo Villaggio, Gian Piero Reverberi (che fu allievo di mio padre al conservatorio “Paganini” e fondò nel 1979 il gruppo di Rondò Veneziano), Franca Lai e i Trilli.
«Piero Parodi è stato una vera icona del folk genovese tanto da essere identificato come simbolo di questo genere musicale – commenta Paola Bordilli, assessore alle Tradizioni cittadine – Brani come A seissento e O Baccicin vattene a ca’, solo per citare i più conosciuti, sono stati la colonna sonora di intere generazioni di genovesi. Oggi la città vuole ricordare questo grande esponente della genovesità che, per il suo impegno volto a mantenere vivo il nostro patrimonio culturale dialettale e la nostra tradizione, si è aggiudicato il Premio Regionale Ligure, quello intitolato a Giuseppe Marzari e il Premio Artisti Liguri. Insieme agli artisti Vladimiro Zullo e Aldo De Scalzi, grandi amici di Piero, abbiamo quindi organizzato due giornate dedicate alla figura di Piero Parodi, alle quali è invitata tutta la cittadinanza e lavorerò affinché un tributo a Piero parodi sia ripetuto ogni anno e diventi un appuntamento fisso per i genovesi».
«Sono molto contenta di aver visto realizzato questo evento- dichiara Cristina Pozzi presidente Municipio VI- e per questo non posso che ringraziare il Comune di Genova e l’assessore Paola Bordilli. Credo sia importante e doveroso rendere omaggio a Piero Parodi come uomo e come artista, ma lasciatemi dire che per noi questo tributo diventa importantissimo anche per Sestri ponente, per il rilancio del nostro territorio, che ha una storia a sé, preziosa e da riportare alla ribalta. Eventi come questo rappresentano un vero riscatto anche al di fuori dei confini del Municipio»
«Piero amava definirsi un operaio della musica, perché era una persona profondamente semplice e modesta, ma tutti sanno il grande valore umano ed artistico che lo contraddistingueva- dichiara la moglie Liliana Parodi Crespi– Ringrazio tutti per la stima e l’attenzione dimostrata nei confronti di Piero, sono commossa per le tante testimonianze di affetto ricevute».
«Per me Piero è stato un grande esempio sia da un punto di vista artistico sia come uomo, un signore di altri tempi con un’immensa cultura- dichiara Vladimiro Zullo– Amava farsi chiamare “zio Piero” dai giovani artisti che gli gravitavano intorno. Avevamo un rapporto molto confidenziale che durava da più di quarant’anni, lo conobbi che ero bambino quando ancora viveva in via Sestri. Con lui ed Alessandro De Muro abbiamo registrato l’ultimo videoclip pochi mesi prima della sua dipartita. Rimarrà per sempre nel mio cuore».
Si inizia mercoledì 26 aprile alle 17 a Palazzo Tursi, con la proiezione del docufilm Piero Parodi. L’ultimo dei genovesi. Ingresso libero.
Venerdì 28 aprile, ad omaggiare Piero Parodi sarà proprio la sua Sestri Ponente. Alle 20.30 al Teatro Verdi andrà in scena lo spettacolo musicale Mi son nasciuo a Sestri, a cura di Aldo De Scalzi e Vladimiro Zullo, in arte Vladi dei Trilli. L’ingresso è gratuito ad offerta libera, il ricavato sarà devoluto alla Croce Verde Sestrese e al canile di Monte Contessa. Il parcheggio di piazza Oriani sarà aperto fino alle 24.
Protagonista della serata, l’èlite dei musicisti e autori del panorama musicale dialettale genovese, lo stesso Aldo De Scalzi, Luca Cresta, Edmondo Romano, i Buio Pesto, Carlo Denei, Davide e Alessandro De Muro, Emanuele Catalizano (Fanfara Bersaglieri di Asti), Enrico Bianchi, Enrico Lisei, Enzo Guido e Fabio Giorgi, Laura Parodi e Julyo Fortunato con il Gruppo Spontaneo Trallallero, i Mandillà, Matteo Merli, Max Campioni, Megumi Akanuma, Michele, Mike Fc, Milena Medicina con il Gruppo Folklorico Città di Genova, Paolo Bonfanti, Paolo Sobrero e la Squadra, Sergio Alemanno e i Trilli.
Ingresso a offerta libera, il ricavato sarà devoluto alla Croce Verde Sestrese e al Canile di Monte Contessa di via Rollino.
Venerdì 28 aprile e sabato 29, infine, tutta Sestri Ponente si unirà al tributo per Piero Parodi con “La vie en rose- Pensati libera” terza edizione organizzata dal Civ di Sestri- Confcommercio: «Due giornate di festa- spiega la presidente Silvia Pipeschi-che tingeranno di rosa le nostre strade; per le vie del più grande centro commerciale naturale della Liguria ci sarà shopping di qualità, musica, danze, spettacoli itineranti e corner dedicati alla creatività femminile. Per l’occasione il Col, Centro oncologico Ligure Aps, aprirà l’ambulatorio e l’infermeria per offrire gratuitamente visite senologiche e venerdì alle 20,30 il teatro Verdi alzerà il suo sipario sullo spettacolo dedicato a Piero Parodi. Un evento che ci riempie di grande orgoglio».
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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiUltime Notizie
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