Genova racconta la sua evoluzione urbana: via al progetto culturale che mette in dialogo musei, teatri e biblioteche

Di il 27 Febbraio 2026

GENOVA – Il Comune di Genova ha dato vita ad un ampio progetto culturale che mette in rete alcune tra le principali istituzioni cittadine, come Palazzo Ducale, i Musei Nazionali, il Teatro Carlo Felice, il Teatro Nazionale e il Teatro della Tosse, con l’obiettivo di raccontare le trasformazioni urbane della città e riflettere sul suo sviluppo nel tempo. Il progetto si traduce in un programma che mette in cartellone mostre, incontri, visite guidate, giornate di studio e iniziative dedicate alle scuole

Il progetto coinvolge numerosi soggetti istituzionali e culturali cittadini, in dialogo con il Comune di Genova, tra cui la Fondazione Ordine Architetti, Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura, l’Arcidiocesi, l’Accademia Ligustica di Belle Arti, i Musei Nazionali, l’Università, la Soprintendenza, il Teatro Carlo Felice, il Teatro Nazionale, il Teatro della Tosse e numerose altre realtà genovesi.

Tra gli appuntamenti di punta, le mostre del sistema museale civico esploreranno ambiti specifici delle trasformazioni urbane: dalla rassegna Genova e l’innovazione tecnologica: una storia di quattro secoli conservata nell’Archivio Storico municipale, che sarà allestita da marzo a luglio all’Archivio Storico del Comune di Genova, alla mostra: Sotto la città. 1898: la scoperta della necropoli preromana di Genova, che sarà visitabile da giugno a settembre alMuseo di Archeologia Ligure.

Dalle fonti e immagini della trasformazione tra XIX e XX secolo con Genova muta forma. Fonti e immagini della trasformazione urbana tra il XIX e il XX secolo, a cura del DocSAI e allestita a Palazzo Rosso, da settembre a novembre, fino ai percorsi dedicati alla moda del secondo Novecento con 1950–1970: vent’anni di stile e rivoluzione della moda, che sarà visitabile da settembre 2026 a giugno 2027, presso le Collezioni tessili di Palazzo Bianco, senza dimenticare la storia espositiva: I musei in bianco e nero: allestimenti storici e mostre dal 1892 a oggi negli scatti d’epoca, da dicembre 2026 ad aprile 2027 nei Musei di Strada Nuova.

Dal 18 al 29 marzo, il Palazzo della Borsa ospiterà la mostra Il futuro di ieri. Una storia di mappe e trasformazioni a Genova, con l’esposizione, per la prima volta al pubblico, della carta a colori della città realizzata nel XIX secolo da Ignazio Porro capitano del regio esercito nel XIX secolo. L’iniziativa, promossa dal Comune e dal Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, sarà accompagnata da laboratori, visite guidate e conferenze.

Tra maggio e novembre, alcune piazze cittadine accoglieranno la mostra en plein air Mare nostrum: l’energia indomabile delle onde dell’artista Andrea Roggi, un percorso che intreccia arte e territorio trasformando lo spazio urbano in dialogo tra materia e infinito.

Dal 24 aprile al 13 settembre, il Sottoporticato di Palazzo Ducale ospiterà la mostra Mimmo Rotella 1945–2005, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella: un itinerario attraverso 60 anni di attività dell’artista, tra décollage e sperimentazione visiva, specchio delle trasformazioni della società contemporanea.

Sempre a Palazzo Ducale, si svolgerà la mostra fotografica Genova appena ieri e, nell’autunno, prenderà avvio il progetto: Di terra, di mare e dell’ariaLa Grande Genova raccontata dalle sue infrastrutture, un ciclo di incontri organizzato in collaborazione con la Fondazione Ordine Architetti. L’iniziativa approfondirà il ruolo delle infrastrutture nello sviluppo della città, dalla dimensione locale a quella internazionale e transoceanica. A ciascun incontro sarà abbinata una visita guidata a luoghi significativi, a cura dell’associazione inGE – per la diffusione della cultura e del patrimonio industriale.

Numerose anche le visite guidate previste nel corso dell’anno, tra cui:

Genova che cambia: memoria, mito e trasformazioni urbane nei luoghi del Risorgimento, a cura del Museo del Risorgimento, accompagnata da conferenze tematiche

Dal sottosuolo al cielo: Genova, 25 secoli intorno alla Berio, progetto della Biblioteca Berio che comprende visite guidate, una mostra e conferenze dedicate alla storia urbana dell’area

Visite alle Mura Nuove e a Forte Tenaglia, organizzate dall’associazione La Piuma O.d.V., in occasione dei 400 anni dalla costruzione.

Il palinsesto prevede inoltre cicli di incontri, dialoghi e giornate di studio, percorsi tra i luoghi del Risorgimento, approfondimenti nelle biblioteche civiche e progetti per bambini e ragazzi, tra cui: 

I tesori della Lercari – Genova e le sue trasformazioni attraverso libri e riviste – Biblioteca Lercari 

Le fortificazioni genovesi e liguri – Biblioteca Gallino

La Grande Genova compie cent’anni (1926–2026), ciclo di conferenze – Biblioteca Benzi 

Lingua, città, memoria. La Grande Genova e l’Italia tra parola e identità (1926–2026),Società Dante Alighieri

I Musei Nazionali tra passato e futuro: palazzi e sedi espositive nella trasformazione urbana, ciclo di incontri organizzato dai Musei Nazionali di Genova – Direzione regionale musei nazionali Liguria (Ministero della Cultura) che approfondirà il ruolo determinante nelle fasi di crescita e trasformazione della città

1926-2026: una nuova grande Genova? Innovazione, tecnologia e geografie economiche, sociali, abitative, giornata di studi all’Accademia Ligure di Scienze e Lettere.

Per bambini e ragazzi, la Biblioteca Internazionale per Ragazzi E. De Amicis ospiterà gli incontri del progetto This is Genova, realizzazione di un grande plastico evolutivo in cartone, rivolto alle scuole, oltre a visite guidate e iniziative di divulgazione dedicate alle nuove generazioni.

Tra le altre iniziative in programma nelle biblioteche civiche, ricordiamo: 

Tre secoli di città: un viaggio tra racconti e metamorfosi urbane, ciclo di incontri letterari in diverse location, dedicati alla rappresentazione delle trasformazioni urbane nella narrativa italiana

Quartieri narranti: viaggio tra architettura, storia e cultura nei quartieri della città, progetto volto a valorizzare le biblioteche come luoghi di memoria e testimoni delle evoluzioni urbane.

Semi di cultura: dove i semi trasformano la cittàun’iniziativa in collaborazione con Welcome Management-Ligucibario di Umberto Curti, che mira a promuovere la cura del verde urbano, la biodiversità locale e la partecipazione dei cittadini alla tutela dell’ambiente; 

Biblioteca Vivente: voci dalle trasformazioni urbane, quattro appuntamenti in collaborazione di ABCittà per ascoltare storie vere di chi vive la città in trasformazione, dal centro alle periferie.

Il coinvolgimento del territorio si estenderà anche ai Municipi e ai teatri cittadini. Il Municipio Centro Ovest proporrà iniziative dedicate alla scoperta della storia urbana di Sampierdarena, tra cui San Pier d’Arena segreta, una passeggiata guidata con rievocazioni storiche, e Percorsi cittadini: 1926–2026. Cento anni dalla nascita della Grande Genova.

Il Teatro Nazionale celebrerà il 75° anniversario della sua fondazione e il 35° anniversario del Teatro Ivo Chiesa che, costruito nell’ambito di una importante trasformazione urbana costituisce, insieme alla riapertura del Teatro G. Modena, un importante polo di rinnovamento urbano e culturale.

Anche il Teatro Carlo Felice e il Teatro della Tosse proporranno iniziative dedicate al dialogo tra scena e città. Dalla rassegna estiva Maledetta Tosse (tre spettacoli in tre sedi inedite decentrate, con visite guidate in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine Architetti, al calendario degli appuntamenti Un Teatro o una piazza? visite guidate al Teatro Carlo Felice per scoprire i legami con il passato e la tecnologia scenica di oggi.

Tra le principali manifestazioni cittadine, l’edizione autunnale dei Rolli Days (16–18 ottobre) celebrerà il ventennale del riconoscimento UNESCO delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli, affiancata dalla seconda edizione degli Staglieno Days, dedicata alle trasformazioni urbanistiche e sociali dell’area di Staglieno, a partire dalla realizzazione del cimitero monumentale.

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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