A GENOVA IL PRIMO CONVEGNO SULLA RESIDENZIALITA’ SOLIDALE.

Di il 31 Gennaio 2014

L’Associazione “Itaca Sostiene” ha organizzato una tavola rotonda con le istituzioni per dare visibilità ad un problema concreto che vede protagoniste le categorie socialmente deboli della società e trovare un attivo interlocutore disposto ad un dialogo aperto e costruttivo.

Si è tenuto stamattina a partire dalle ore 9.30 presso la Commenda di Prè il primo convegno ligure sul tema delle Amministrazioni di Sostegno e la Residenzialità, dal titolo: “Residenzialità Solidale e Amministrazioni di Sostegno –  una nuova frontiera sociale. Aspetti medici, legali e amministrativi – Esperienze del coabitare sul Territorio”. A seguire, si è tenuta una tavola rotonda con l’obiettivo di avvicinare e confrontare i bisogni di chi opera concretamente nel settore della residenzialità solidale e le risposte delle istituzioni. L’importante iniziativa è stata organizzata dall’associazione di volontariato e di auto-aiuto “Itaca Sostiene” che è fortemente attiva dal 2010 nell’ambito dell’assistenza giuridica delle persone socialmente deboli. << La nostra Associazione si è sempre occupata delle grandi difficoltà incontrate dalle categorie socialmente deboli della società, come  gli anziani soli, i portatori di handicap fisico o mentale, individui con problemi psichiatrici. Tutti hanno l’assoluta  necessità di protezione giuridica>>, afferma il Presidente dell’Associazione Barbara Benazzi.  Quello della residenzialità è un problema assai difficile da gestire soprattutto a causa degli alti costi. <<Lo scopo principale di questa iniziativa è stato proprio quello di trovare altre strade e soluzioni alternative ecosostenibili, smettendo finalmente di seguire il modello degli anni 70, dal momento che ormai la nostra società è palesemente cambiata>>, continua il Presidente. Al convegno si sono riuniti anche avvocati, assistenti sociali, medici psichiatri e geriatri, psicologi e operatori sociali: tutte categorie fortemente interessate da questa tematica. In Liguria sono circa 15.000 i così detti “fantasmi sociali” abbandonati dalla società. Sul nostro territorio, a differenza di altre regioni come Lazio e Lombardia, il problema non è mai stato affrontato concretamente. << E’ necessario uscire da questo silenzio. C’è bisogno di dialogo, di trovare un interlocutore con il quale elaborare un vero progetto per prendere finalmente in mano una situazione in cui risulta esserci una vera e propria violazione dei diritti umani>>, continua Barbara Benazzi. Oltre al presidente dell’ Associazione “Itaca Sostiene” sono intervenuti: Marco Vaggi, direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze – ASL 3 Genovese, Giorgio Schiappacasse, direttore S.C. Sert Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze – ASL 3 Genovese, Lorenzo Sampietro, direttore Struttura Complessa Assistenza Geriatrica – ASL 3 Genovese, Ernesto Palummeri, direttore del Dipartimento Sanitario di Ortogeriatria, Osp. Galliera, Genova, Paolo Martinelli, già magistrato e presidente dell’Associazione “LHG12”, Giorgia Auteri, Accreditamento e Qualità, Ars Liguria. Il giornalista Bruno Viani ha invece condotto la successiva tavola rotonda tra le Istituzioni e gli esperti di residenzialità che ha visto protagonisti: Enrico Costa, Presidente CEIS, Centro di Solidarietà Genova Onlus, Rosa Anna Ridella, responsabile ricerca e sviluppo A.F.E.T. Aquilone Onlus, Maria Dufour, direttivo ABEO Liguria, Emanuela Fracassi, Assessore Politiche Socio-Sanitarie Comune di Genova, Maria Carla Italia, Assessore questioni sociali, associazioni e gestione patrimonio Municipio I Centro Est.

Carlotta Accardo

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