GENOVA E LA LIBERAZIONE: GLI EVENTI PER RICORDARE LA LOTTA DEI CITTADINI

Di il 15 Aprile 2026

Il capoluogo ligure si prepara alla ricorrenza con un ricco calendario di iniziative, dal 21 aprile celebrazioni istituzionali e appuntamenti culturali animeranno varie parti della Superba per rendere le celebrazioni un momento di storia e memoria condivisa. Tra le novità di questo 81esimo anniversario “EraOra”, il festival diffuso con incontri, podcast e performance

GENOVA – Il Capoluogo Ligure, Medaglia d’oro al Valoro Militare per la Resistenza, celebra l’81esimo Anniversario della Liberazione e lo fa con un programma che intreccia cerimonie istituzionali e iniziative culturali per rendere la celebrazione un momento di storia e memoria condivisa.

Dal 21 al 25 aprile arte, spettacoli e performance si affiancheranno alle tradizionali cerimonie per coinvolgere tutta la cittadinanza e mantenere viva la Festa della Liberazione.
Tra le novità di quest’anno la prima edizione di “EraOra”, il festival diffuso che animerà diversi spazi cittadini con musica, scrittura e incontri.
Gli appuntamenti istituzionali del 25 aprile saranno inaugurati dalla deposizione delle corone ai monumenti dedicati agli internati e deportati nei lager nazisti al Cimitero di Staglieno.

«Abbiamo voluto costruire un vero e proprio festival del 25 aprile – spiega il consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli – capace di rendere omaggio alla storia e all’identità della nostra città attraverso un’offerta ampia e articolata – artistica, culturale, musicale e sportiva – valorizzando i teatri e le realtà del territorio».

I fatti Storici

Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale della Liguria (CLN) e il Comando Militare Regionale decisero l’inizio dell’insurrezione che prese il via la mattina successiva. La sera del 25 aprile, a Villa Migone, il generale Günther Meinhold firmò l’atto di resa. Si tratta dell’unico caso europeo in cui un corpo di armata tedesco si è arreso a formazioni partigiane.
Le truppe alleate che giunsero nel capoluogo ligure qualche giorno dopo trovarono la città già liberata, l’insurrezione genovese venne definita “insurrezione modello” ma fu comunque alto il prezzo con trecento morti e tremila feriti.

Gli appuntamenti istituzionali

Le celebrazioni del Comune iniziano il 23 aprile alle 10 con il tradizionale incontro con gli studenti a Villa Migone dove presenzieranno anche la sindaca Silvia Salis e Alessandro Clavarino (Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria).
Tra i numerosi ospiti interverranno: Giacomo Ronzitti, presidente dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, la giornalista e scrittrice Donatella Alfonso, e Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi, fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 al poligono di Reggio Emilia. Saranno presenti i familiari dei firmatari dell’Atto di resa e dei protagonisti della trattativa.

Il 24 aprile alle 8.30 presso il Cimitero di Staglieno verranno deposte le corone nel Campo israelitico.
Alle 9 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi il convegno “La chiesa del Cardinale Pietro Boetto e i cattolici nella Resistenza genovese”, una giornata di riflessione sul ruolo della Chiesa genovese e del mondo cattolico nella Resistenza promosso da Ilsrec “Raimondo Ricci” con Arcidiocesi di Genova, Università di Genova e Ufficio scolastico regionale per la Liguria.
L’evento sarà anche occasione di presentazione del volume “Breve storia dell’insurrezione di Genova”.

Il 25 aprile alle 8.20 al Cimitero di Staglieno prenderà vita il corteo per la deposizione delle corone ai monumenti dedicati agli internati e deportati nei lager nazisti e, a seguire nel Sacrario Trento e Trieste e nel Campo Caduti Partigiani, dove alle 8.50 sarà celebrata la Messa in suffragio.
Ci si sposterà poi in piazza della Vittoria (lato via Cadorna), con la formazione del corteo, che partirà alle 10.15 accompagnato dalla musica della Filarmonica Sestrese. Verranno deposte le corone al Sacrario Caduti Partigiani presso il Ponte Monumentale, dove verrà letta la motivazione della Medaglia d’oro al Valor Militare e dell’Atto di Resa. A seguire, verranno deposte le corone anche in largo Pertini.
Alle 11.15 il corteo arriverà in piazza Matteotti dove sarà pronunciata l’orazione commemorativa a cura della storica e scrittrice Benedetta Tobagi, introdotta dai saluti della sindaca di Genova Silvia Salis e del presidente di Regione Liguria Marco Bucci.
Dalle 9 alle 19 l’Istituto Mazziniano-Museo del Risorgimento effettuerà un’apertura straordinaria con ingresso gratuito e l’esposizione dell’originale Atto di Resa delle truppe tedesche, firmato a Genova il 25 aprile 1945 (previste due visite guidate, su prenotazione allo 010 5576431).

Gli eventi culturali

Il ricco calendario di eventi culturali prenderà il via martedì 21 aprile alle 21 presso gli spazi de La Claque con “Gabbiani Partigiani” di Generazione Disagio, a cura dei Giardini Luzzati.

Il 22 aprile i Giardini Luzzati ospiteranno Adelmo Cervi, che racconterà la storia della sua famiglia. A seguire, andrà in scena “Cenere” di Marco Rinaldi, spettacolo che riporta al centro alcuni capitoli meno noti della Resistenza ligure, agli eventi parteciperà anche la sindaca Silvia Salis.
La serata si concluderà con il DJ set “Reggae e Resistenza”.

Il 23 aprile alle 19, nella Sala Rossa di Palazzo Tursi, sarà la volta di “Fuente de la Libertà”, lettura scenica di teatro civile sulle donne della Resistenza ligure, tratta da un testo di Ivano Malcotti e con la regia di Laura Sicignano, che coinvolgerà consigliere e assessore del Comune di Genova insieme alle artiste Antonella Loliva e Francesca Marsella.
Alle 21.30 ai Giardini Luzzati, Ascanio Celestini porterà in scena “Radio Clandestina”, spettacolo che riflette sul rapporto tra storia, memoria e racconto pubblico a partire dall’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Il 24 aprile il programma teatrale si frammenterà in diversi luoghi del centro con gli spettacoli a cura di Teatro della Tosse, TIQU e Auditorium Strada Nuova: “Flauto Magico” alla Sala Campana del Teatro della Tosse; “Dio ti vede Stalin no” in Piazzetta Teresa Mattei; “Libertà”, spettacolo itinerante con partenza da Piazza Banchi; “Zona franca” al Teatro Internazionale di Quartiere; “Il circo delle bolle di sapone in su” alla Sala Trionfo del Teatro della Tosse; “Mi abbatto e sono felice” nel Chiostro di Sant’Andrea o alla Claque in Agorà.
Nell’ambito di “EraOra” piazza San Giorgio ospiterà “Podcast live – Memoria e narrazione”, incontro pubblico con Luca Misculin de Il Post e registrazione dal vivo di un episodio dedicato alla Liberazione di Genova.

Sabato 25 aprile alle 18.30 presso lo spazio Quasi Casa (Yung Caritas) in scena “Storie vere di Libertà” con i Teatranti Nautici, a cura dell’Istituto Nautico San Giorgio e della compagnia teatrale Liberitutti.
Alle 21 ai Giardini Luzzati il concerto di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, con apertura di Nugara
Durante tutta la giornata “EraOra” animerà il centro storico con eventi diffusi che coinvolgeranno tutta la cittadinanza:
in piazza Don Gallo sarà allestito uno spazio dedicato a bambine, bambini e famiglie, con lo spettacolo “Lo zaino del Partigiano”, laboratori, musica e attività partecipative.
In Piazza della Cernaia si alterneranno musica live e Dj set con Noite, Tommi Scerd, Giorgio Canali, FiloQ e Ale Bavo.
Piazza Valoria ospiterà invece un percorso dedicato alla parola condivisa, tra scrittura pubblica, letture e interventi musicali.
In piazza degli Embriaci “Liberation as a Worldwide Connection”, progetto musicale di Liguria Transatlantica con Dennis Bovell e Handson Family feat.
Nel Chiostro di Sant’Andrea Vanessa Freeman con Electromermaids, rassegna tra scena cantautorale genovese e musica elettronica, con DJ set di Randomplay e live che vedranno coinvolti, tra gli altri, Max Manfredi e Irene Buselli
In Piazza Sarzano il Genova Hip Hop Festival, insieme a ManinMarassi, Festa del Sole e RTM, proporrà workshop di DJing, writing, breaking e attività aperte al pubblico.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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