GENOA SONGWRITERS FESTIVAL: IL POTERE DELLE PAROLE E DELLA MUSICA AL PORTO ANTICO

Di il 26 Luglio 2016

 

Giovedì sera al Porto Antico di Genova un festival unplugged racconta la bellezza della musica in tutte le sue forme

 

Il profumo del legno intagliato, il suono della chitarra e, di sottofondo, il rumore del mare. Una cornice perfetta per accogliere il nuovissimo spettacolo del cartellone di Estate Spettacolo 2016 del Porto Antico di Genova. Si tratta di Genoa Songwriters Festival, serata di musica unplugged con protagonisti giovani cantautori del panorama italiano e internazionale, che si svolgerà giovedì alle 21 in Piazza delle Feste.

 

Organizzato dall’associazione culturale The Musical Box, Genoa Songwriters Festival è in realtà un contenitore di più eventi, nato per valorizzare la qualità della cultura musicale, in una cornice tipicamente acustica. Prima del concerto vero e proprio di giovedì sera – che vedrà salire sul palco Violetta Zironi, cantautrice emiliana classe 1995, Jack Jaselli e la sua band, Dimartino, duo siciliano, Giua, cantautrice genovese e Marcus Eaton, chitarrista, cantautore e pupillo di David Crosby – ci sarà spazio per seminari, incontri e workshop gratuiti di chitarra, composizione musica e testi, liuteria e fotografia di scena.

 

Goa Magazine ha intervistato Paolo Sussone, musicista e liutaio, oltreché organizzatore della manifestazione. Ecco cosa ci ha raccontato.

 

Paolo,  da liutaio a organizzatore di eventi: come è nato questo passaggio?

«È nato dall’esigenza di far conoscere il più possibile la qualità della musica a Genova. Circa tre anni fa ho aperto nel centro storico una liuteria per far conoscere quello che facevo e che amavo; mi sono reso conto che in pochi conoscevano l’arte della nascita e costruzione dello strumento. Qualche anno dopo, ho pensato di fare la stessa cosa con la musica, cioè di aprire e far conoscere il più possibile la cultura musicale e la qualità altissima degli artisti a Genova. Musicisti molto validi sconosciuti ai più, che meritano considerazione e notorietà».

 

Con lo stesso spirito è nata l’associazione The Musical Box.

«Esattamente. Si tratta di un’associazione fondata qualche anno fa con degli amici, inizialmente partita come un contenitore, appunto, per creare cose nuove insieme. Con il tempo è diventata una vera  propria organizzazione di eventi, come The Acustic Guitar Project. The Musical Box non nasce solo per tirare fuori la qualità della musica, ma anche per valorizzare la bellezza di luoghi poco sfruttati e conosciuti, come nel caso del concerto di Marcus Eaton nella chiesa sconsacrata di Sant’Agostino dello scorso inverno. La nostra città sa offrire posti bellissimi e particolari, sfruttiamoli».

 

Come nasce Genoa Songwriters Festival?

«Lo spettacolo di giovedì nasce dalla volontà di far conoscere la qualità della musica cantautorale, in veste esclusivamente unplugged. Musica in parte nata nella nostra città – avremo come ospiti Giua, cantautrice genovese, e Jaselli, direttamente da Los Angeles ma di origini genovesi  – con contaminazioni del sud Italia, come i Dimartino, e del nuovo cantautorato americano con Marcus Eaton. Genoa Songwriters Festival vuole anche far conoscere nuove realtà della musica: alle 18 al Parco Millo si esibiranno i ragazzi di UGA – Unione Giovani Artisti, un collettivo di giovani talenti molto interessanti, a cui dedichiamo con piacere una parte del festival».

 

Quale è la novità di questo festival?

«Quello che lo contraddistingue dagli altri spettacoli che abbiamo visto quest’estate è il suo carattere prevalentemente unplugged, acustico, per valorizzare al meglio il suono degli strumenti e il significato delle parole. Tutti gli ospiti saranno in formazione di duo o trio, accompagnati da chitarre, percussioni e violoncelli».

 

Gran parte del festival ruota attorno ai workshop. Di cosa si tratta?

«Domani, il giorno prima del concerto, ci saranno workshop di liuteria, masterclass con Marcus Eaton, che parlerà delle tecniche di chitarra e scrittura della musica, workshop di fotografia di scena con Alberto Terrile, fotografo dei più grandi musicisti della storia del rock, come Lou Reed e i Doors. Giovedì alle 18 al Banano Tsunami ci sarà un incontro con Di Martino e Giua, i quali racconteranno il mestiere del cantautore».

 

Due giorni per vivere e scoprire la musica a tuttotondo.

«Proprio così. La musica va ascoltata e vissuta, ma anche scoperta e apprezzata nel suo nascere. Il nostro obiettivo è proprio questo: diffondere la cultura della musica in tutte le sue forme, dalla creazione della canzone, alla scrittura della musica, alla nascita dello strumento».

 

Su Chiara Tasso

Laureata in Informazione ed Editoria e aspirante giornalista, appassionata di musica, cinema e lunghe passeggiate alla scoperta del mondo. “Sono sempre alla ricerca di nuove avventure che possano arricchire il mio percorso. Ma dopo ogni viaggio, amo tornare nella mia Città Vecchia, che più di ogni altra sa capirmi e ascoltarmi. Mi perdo costantemente nei suoi vicoli, così come in un libro o in una canzone”.

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