FOLKSTUDIO, BIRRA ARTIGIANALE E GUSTOSI PANINI AD ARENZANO

Di il 26 Maggio 2017

Ad Arenzano un locale che con passione ed entusiasmo propone birre artigianali per tutti i gusti accompagnate da una lunga lista di panini

 

di Carolina Beretta

 

ARENZANO (GE) – Gustare un’ottima birra ad Arenzano è sinonimo di Folkstudio. Nessuno esce insoddisfatto dal locale di Via Matteotti che da quattro anni accontenta la sua clientela proponendo una vasta gamma di birre insieme a gustosi panini. «Abbiamo un’ampia rotazione di spine per permettere alle persone di variare e provare sempre birre nuove cercando così di avvicinare anche coloro che non conoscono bene il mondo birraio». Così Giulio Salomone, titolare del Folkstudio racconta a GOA la filosofia del suo locale che propone anche un menu di «trenta, quaranta panini tutti preparati con cura e precisione dalla mano del mio collaboratore “Spizzo” che con ingredienti freschissimi soddisfa il palato della mia clientela». Tavoli in legno arredano il locale che vanta anche un esterno, ideale per trascorrere serate conviviali con gli amici in primavera e in estate. Niente manca al Folkstudio che, tramite la passione e l’entusiasmo dei titolari Giulio e Linda e del loro staff, riesce a far passare una serata unica alla sua clientela, sia per la varietà di birre e panini, sia per l’atmosfera di festa che il locale trasmette.

 

 

Giulio, che birre proponi?

 

Folkstudio

Primo piano per i titolari del locale

«Propongo soprattutto birre di birrifici italiani ma anche estere, prevalentemente tedesche, inglesi e belga. Ho otto spine di cui cinque sono a rotazione e tre fisse del birrificio Henquet con il quale collaboro da quando ho aperto. Delle tre spine fisse cerco di tenere birre che spazino per tutti i gusti. Da una Pils, birra di ispirazione tedesca, leggera da quattro gradi e mezzo a una Strong Ale di ispirazione americana che fa otto gradi oppure una Maibock, in stile tedesco che tende al dolce e una Weiss. Inizialmente tenevo birre solo di Henquet poi ho allargato gli orizzonti. Infatti delle cinque spine a rotazione, una volta finito il fusto, più o meno ogni tre o quattro giorni cambio subito birra in modo da permettere alla mia clientela di provare sempre cose nuove e non abituarsi mai al solito gusto. Comunque è sempre presente una IPA, birra luppolata e molto gustosa con sentori di frutta tropicale e tendenti all’amaro sennò spesso e volentieri abbiamo birre di ispirazione inglese come la Bitter,

classica birra da pub britannico, leggera e da bere in grandi quantità. Ad ogni modo, tengo a dire che faccio particolare attenzione alla cura e alla conservazione del prodotto, fattore che ritengo fondamentale. Non a caso ho una cella frigo dove vengono conservati i fusti e una cura maniacale per la pulizia dell’impianto.»

 

I birrifici con cui collabori?

 

«Collaboro con tanti birrifici. Quelli con cui sono più a stretto contatto per questioni geografiche sono Montegioco, CaneDiGuerra di Alessandria, Kamun di Predosa e AltaVia di Sassello. L’ultimo, soprattutto, è nato un anno fa e produce le materie prime coltivando i malti e i luppoli. Tra le loro birre abbiamo una birra molto interessante che si chiama Monterama ed è prodotta con il miele delle loro api insieme ad una piccola percentuale di malto affumicato. Una birra “casalinga”, molto gustosa che ha avuto un successo enorme e che abbiamo presentato nel locale.»

importanza della cura e della conservazione del prodotto, ho una cella frigo dove vengono conservati i fusti al fresco e una cura maniacale per la pulizia dell’impianto

 

Quali sono le iniziative del tuo locale?

 

Folkstudio

Un’immagine interna dell birreria

«Organizziamo serate musicali e serate incentrate sulla birra. Capita di ospitare mastri birrai: le spine vengono dedicate alle loro proposte e i clienti possono parlare con loro per capire a fondo le caratteristiche delle loro birre. Per esempio, abbiamo organizzato un corso base di conoscenza sulla birra, molto interessante e strutturato in più serate. Una serata è stata dedicata agli stili tedeschi, una, invece, è stata rivolta a quelli belga, una a quelli inglesi e infine una agli stili italiani. A quest’ultima hanno partecipato anche dei mastri birrai e abbiamo spiegato gli abbinamenti birra e cibo dedicando anche un menu. Non è mancata anche una serata rivolta totalmente ad una birra scura che si sposava molto bene con le ostriche. In corso, comunque, abbiamo un’altra bella iniziativa che è ancora da definirsi. »

 

Folkstudio si trova ad Arenzano, in Via Giacomo Matteotti 154

 

Orario: Lunedi, Martedì, Giovedì e Domenica: 18-01. Venerdì e Sabato: 18-02. Chiusura: Mercoledì

 

Per saperne di più:

Facebook: https://www.facebook.com/folkstudio154/?fref=ts

Instagram: folkstudio154

 

 

Guarda la galleria fotografica del locale:

 

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Giovanna Ghiglione e Giulio Oglietti. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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