CONFLITTI DI GENERE, POTERE E MANIPOLAZIONE. “I CREDITORI” DI STRINDBERG IN PRIMA NAZIONALE AL DUSE

Di il 15 Marzo 2024

Lo spettacolo, in scena dal 19 al 28 marzo, è interpretato da Viola Graziosi, Rosario Lisma e Graziano Piazza.

GENOVA – Il conflitto maschile / femminile, i rapporti di potere, la manipolazione. Sono questi i temi al centro de I creditori di August Strindberg, regia di Veronica Cruciani, in prima nazionale dal 19 al 28 marzo a Genova, al Teatro Eleonora Duse (ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16). Interpretato da Viola Graziosi, Rosario Lisma e Graziano Piazza, lo spettacolo è prodotto dal Teatro Nazionale di Genova con il Teatro Metastasio di Prato, dove sarà successivamente in scena dal 4 al 7 aprile.

Scritto nello stesso anno de La Signorina Julie (1888) e definito dall’autore come una “tragicommedia”, I creditori appare straordinariamente progressista per i tempi e le domande che pone sul genere e le relazioni sono oggi più attuali che mai. Una modernità che l’adattamento di Veronica Cruciani sottolinea anche grazie alla nuova traduzione curata da Maria Valeria Davino e Katia De Marco.

In una località balneare, Adolf, giovane artista di successo, incontra il più maturo e misterioso Gustav, che inizia a fargli domande sulla sua compagna Tekla, instillandogli dubbi destinati a distruggere la loro relazione. Gustav, che si rivelerà essere l’ex marito lasciato da Tecla, troverà la sua vendetta approfittando della debolezza di Adolf e della sua rabbia repressa.

«La struttura a prima vista sembra quella del triangolo borghese, ma invece siamo lontanissimi dal naturalismo. I tre personaggi rappresentano tre diverse visioni del mondo che non si incontrano. È un dramma della crudeltà, dello scontro violento tra vittime» afferma la regista. «Lo spettacolo si interroga sull’idea di potere, amore, manipolazione e debito che le persone hanno reciprocamente. E nel mio lavoro ho voluto fare emergere soprattutto una critica alla disuguaglianza di genere e all’ipocrisia, alla mascolinità tossica».

Le scenografie, ideate da Anna Varaldo suggeriscono uno spazio mentale e onirico. La drammaturgia sonora di John Cascone esalta la condizione psichica allucinata dei personaggi, mentre i costumi di Erika Carretta evidenziano la differenza tra i personaggi maschili, ancorati all’Ottocento, e Tecla, proiettata nel Novecento. Le luci sono di Gianni Staropoli.

«In questo testo l’accadere scenico non può esaurirsi nella verosimiglianza, ma in qualcosa capace di coinvolgere il corpo, il cuore, la mente i nervi» riflette ancora Veronica Cruciani. «I creditori è uno spettacolo rapido e incalzante. È un gioco crudele dal forte contenuto espressionistico e simbolico».

Biglietti da 14 a 30 euro. Inizio spettacoli ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16.

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