- Il Premio Andersen celebra la libertà d’espressione e i linguaggi narrativi: tutti i vincitori
- I musei di Strada Nuova come gli Uffizi e i Musei Vaticani: 3 Stelle Michelin per le “gemme” dei Rolli
- 74ª edizione della Sagra del Pesce: il 10 maggio torna a Camogli la padella più grande del mondo
- “Street Food Fest” al Porto Antico: dal 29 maggio cinque giorni tra cibo di strada e cucina del “riuso”
- Al Conservatorio Paganini sboccia la primavera: masterclass, concerti e laboratori animano la città
- Il MEI spegne quattro candeline: dall’1 al 16 maggio eventi, proiezioni e aperture gratuite
- “The Busking Contest” trasforma le piazze liguri in palcoscenici: 10 mila euro in palio per il vincitore
“CONFESSIONE DI UN UBRIACONE DAI PIEDI BUONI”, IL DEBUTTO IN LIBRERIA DEL CHIAVARESE NICOLA CAVAGNARO
Al centro del romanzo l’ascesa e il declino di un giovane talento inglese. L’autore: «la luce? Non è il successo, ma la capacità di non arrendersi».
GENOVA – Un calciatore inglese, salito subito alla ribalta e sfiorito altrettanto rapidamente tra il Mar d’Irlanda, i pub, Londra e il fango dei campi di provincia. È Jimmy Sullivan il protagonista di “Confessione di un ubriacone dai piedi buoni”, romanzo d’esordio di Nicola Cavagnaro, giornalista e scrittore chiavarese.
Jimmy Sullivan è un calciatore inglese, mancato e “maledetto”. Dove comincia la sua storia?

«La storia di Jimmy inizia a East Dongey, la piccola isola dove è nato e dove ha passato i primi anni della sua vita. È da qui che parte tutto, dallo scalcagnato campo tra le colline a ridosso sul mare. Si tratta di un luogo di fantasia, un’isola che non esiste. East Dongey e Jimmy Sullivan sono i principali elementi fittizi della storia, per il resto è tutto reale, a partire dalle squadre in cui Jimmy ha militato, le partite del suo Chelsea. L’isola è “costruita” a tavolino, mettendo insieme pezzi di luoghi che ho visitato e mi hanno colpito, tutti caratterizzati da un’atmosfera molto inglese: le isole Aran in Irlanda, il villaggio di Le Conquet in Bretagna, le spiagge dell’Armorica».
L’esordio col Chelsea, l’under 21, i titoli di giornale. Poi alcol, cattive frequentazioni e violenza, e parte il declino. Come si spegne il fuoco di Jimmy e perchè?
«Jimmy è un perdente nato. E ha tutte le attenuanti del caso, o perlomeno ne ha molte. È stato abbandonato dal padre, ha vissuto in un luogo molto provinciale ed è stato catapultato a Londra molto giovane, senza nessuna esperienza e con un sacco di soldi tra le mani. Immagino che sia molto difficile gestirsi in condizioni come quelle. Ovviamente non è colpa solo della situazione e del suo passato, Jimmy ci mette del suo, facendosi abbagliare dalle luci della ribalta e trovando come fido compagno un amico molto pericoloso, l’alcol. Il tutto aggravato dall’incontro con una donna sbagliata».
C’è una luce in fondo al tunnel?
«Il romanzo non dà indicazioni particolari su questo punto. A ognuno le sue conclusioni. C’è però un altro personaggio, nel libro, che è un po’ il rovescio della medaglia di Jimmy. Anche lui è un calciatore, seppure molto meno dotato del protagonista, che fa di tutto, si impegna fino in fondo per realizzare il suo sogno di diventare un professionista. Se la luce in fondo al tunnel c’è, è sicuramente incarnata da questa figura stoica e determinata. Per certi versi, la luce non è il successo, ma la capacità di non arrendersi».
Da dove hai tratto spunto per “Confessioni di un ubriacone dai piedi buoni”?
«Sono molto appassionato di calcio inglese, della sua tradizione, della passione dei tifosi. L’ambientazione è di grande fascino, ho sempre adorato quei paesaggi uggiosi e malinconici. Il mio giocatore preferito, credo si sia capito, è George Best. La sua vita sicuramente mi ha ispirato la figura di Jimmy. Poi, volendo raccontare una storia di calcio e alcolismo, l’Inghilterra mi sembrava il luogo ideale per l’ambientazione. L’ispirazione, chissà perchè, mi è venuta mentre leggevo per l’ennesima volta “Diario di un killer sentimentale” di Sepulveda».
La vicenda è raccontata attraverso una serie di testimonianze e interviste, raccolte da un giovane giornalista. Qual è il suo ruolo nel romanzo e come il tuo lavoro ha influenzato la narrazione?
«Qui credo si tratti di un caso di deformazione professionale. Facendo il giornalista, sono portato a scrivere testi abbastanza brevi, sintetici, che vadano dritti al punto (o almeno, che provino a farlo), e a usare l’intervista, il discorso diretto come strumento principale. È uno stile che mi piace, o forse è l’unico che in qualche modo padroneggio.
In più, l’espediente del giornalista permette di dare brevi ritratti del personaggio da diversi punti di vista, da angolazioni molto differenti, evitando di dare un’immagine unica, magari un po’ rigida. Il mio obiettivo era che il lettore si chiedesse: “Ma chi è Jimmy, davvero?”».
Su Giulio Oglietti
Cresciuto tra la nebbia e le risaie del Monferrato, è a Genova dal 2013. Laureato in Informazione ed editoria, collabora con GOA da luglio 2017. Metodico e curioso, è determinato a diventare giornalista. ogliettig@libero.itUltime Notizie
-
BARBARA ALBERTI AL RIFF 2026: «IL BELLO NON SALVERÀ IL MONDO MA LO RENDE INFINITAMENTE PIÙ VIVIBILE»
La scrittrice umbra, membro della giuria della decima edizione del...
- Pubblicato a Maggio 11, 2026
- 0
-
“KARLA” VINCE LA DECIMA EDIZIONE DEL RIVIERA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL. TUTTI I PREMI ASSEGNATI
La pellicola tedesca diretta da Christina Tournatzés si aggiudica il...
- Pubblicato a Maggio 10, 2026
- 0
-
SILVIO SOLDINI PROTAGONISTA AL RIVIERA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL, ASPETTANDO I VINCITORI
Il regista, fresco del successo ai David di Donatello, ha...
- Pubblicato a Maggio 10, 2026
- 0
-
ALPINI A GENOVA: LA MESSA IN OMAGGIO AI CADUTI, IL SALUTO DELLE AUTORITÀ, LA DONAZIONE ALLE ASSOCIAZIONI. IL FILM DELLA SECONDA GIORNATA
Oggi in programma la grande sfilata che si protrarrà per...
- Pubblicato a Maggio 10, 2026
- 0
-
IL CINEMA DI STEPHEN FREARS AL RIFF 2026, «L’ISTINTO NON SI INSEGNA, SI ALLENA». L’INTERVISTA
Ottantaquattro anni e oltre cinquant’anni di cinema alle spalle, il...
- Pubblicato a Maggio 10, 2026
- 0
-
DA BEATRICE NEL “POSTINO” A PATRIZIA IN “GOMORRA”: LE GRANDI STAR DEL CINEMA OSPITI AL RIFF 2026
Si è conclusa un’altra giornata alla Baia del Silenzio. La...
- Pubblicato a Maggio 10, 2026
- 0
-
DAL POSTINO AL PALCOSCENICO: MARIA GRAZIA CUCINOTTA SI RACCONTA IN QUESTA DECIMA EDIZIONE DI RIFF. L’INTERVISTA
L’attrice, che nel 1994 debuttava come Beatrice nel film del...
- Pubblicato a Maggio 9, 2026
- 0
-
ALPINI A GENOVA: LA MESSA IN OMAGGIO AI CADUTI, IL SALUTO DELLE AUTORITÀ, LA DONAZIONE ALLE ASSOCIAZIONI. IL FILM DELLA SECONDA GIORNATA
Oggi in programma la grande sfilata che si protrarrà...
- 10 Maggio 2026
- 0
-
Adunata Alpini a Genova: a Palazzo Ducale celebrata la fratellanza alpina
GENOVA – È stato il saluto della consigliera comunale...
- 9 Maggio 2026
- 0
-
LA NAVE SCUOLA AMERIGO VESPUCCI È SALPATA DA GENOVA PER LA CAMPAGNA NORD AMERICA 2026. IL SALUTO DELLA CITTÀ
Il veliero solcherà l’Atlantico per poi raggiungere le coste...
- 9 Maggio 2026
- 0
-
Euroflora, parte il countdown: sabato fiorisce la fontana di piazza De Ferrari
GENOVA – La Superba si prepara alle giornate di...
- 6 Aprile 2018
- 3
-
IL FUOCO IN UNA STANZA, IL COLLETTIVO “INTIMO MA NON MATURO” DEGLI ZEN CIRCUS
Comincia da Genova l’instore tour degli Zen Circus, che...
- 5 Marzo 2018
- 3
-
“WATERFRONT DI LEVANTE”: IL REGALO DI RENZO PIANO A GENOVA
Renzo Piano ha donato oggi il progetto “Waterfront di...
- 31 Ottobre 2017
- 3









Devi essere loggato per postare un commento Accedi