Comune e Aster, nuovo piano sul verde urbano: 1 milione di euro in più e 16 palme da abbattere tra Porto Antico e Pegli

Di il 14 Gennaio 2026

GENOVA – Comune di Genova e Aster avviano una nuova fase di controlli sulle alberature cittadine, con un protocollo condiviso per definire le priorità di intervento. Previsto uno stanziamento immediato di 1 milione di euro per monitoraggi, messa in sicurezza e nuove piantumazioni. Entro la settimana partirà anche l’abbattimento di sedici palme compromesse tra Porto Antico e Pegli. I controlli proseguiranno nelle aree più frequentate e saranno completati entro fine mese anche su Corso Italia e Nervi.

Il piano viene presentato come un passaggio da una gestione “a emergenza” a una road map più strutturata, con un nuovo protocollo condiviso tra Comune e Aster per stabilire dove intervenire prima. La novità principale sul fronte economico è uno stanziamento immediato di 1 milione di euro in più per attività di controllo e rinnovamento del patrimonio arboreo, inserito in una dotazione complessiva che supera i sei milioni di euro, con un aumento dichiarato rispetto allo scorso anno.

Il criterio scelto per individuare le aree su cui concentrare i controlli non riguarda soltanto la presenza di alberi ammalorati, ma soprattutto l’uso degli spazi pubblici: strade molto trafficate, aree scolastiche, fermate del trasporto pubblico e aree di gioco. In questi punti i sopralluoghi e le verifiche diagnostiche saranno programmati con priorità maggiore, anche incrociando i dati con lo storico dei cedimenti, con l’obiettivo di ridurre il rischio residuo.

Particolare attenzione resta sulle palme, che in città sono circa mille e risultano più vulnerabili a parassiti come punteruolo rosso e Paysandisia. Le verifiche in alcune zone sono già state avviate e, oltre agli interventi tra Porto Antico e Pegli, entro fine gennaio è previsto il completamento dei controlli anche lungo Corso Italia e a Nervi.

Nel quadro generale, Comune e Aster spiegano che la sostituzione delle piante non può essere un semplice “reimpianto” automatico: la programmazione dovrà tenere conto della compatibilità delle specie con l’ambiente urbano, degli spazi disponibili per le radici e delle condizioni climatiche sempre più stressanti per gli alberi in città.

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