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CENTRO STORICO, LA ZONA BIANCA FA TRASCORRERE LE NOTTI IN BIANCO AI RESIDENTI
Dopo la fine del coprifuoco per due sere consecutive, fino alle prime ore del mattino, la movida diventa fuori controllo e invade i vicoli tra schiamazzi, urla incontrollate, colpi alle serrande e musica a tutto volume. Il presidente del Municipio Centro Est: «Gli abitanti sono esasperati da comportamenti estremamente riprovevoli da parte di troppi. Il problema è sottostimato»
GENOVA – Colpi alle saracinesche, cori da stadio, urla e schiamazzi e musica a tutto volume fino alle prime ore del mattino. Le ultime due notti appena trascorse si sono trasformate in momenti da incubo per residenti e commercianti del Centro Storico che, dal momento dell’apertura della zona bianca (lunedì sera), hanno dovuto assistere impotenti al delirio di centinaia di giovanissimi in preda ai fumi dell’alcol tra assembramenti (l’emergenza covid non è ancora del tutto finita), schiamazzi, colpi alle serrande dei negozi chiusi e musica a massimo volume. Il tutto in barba alle proteste accese dei tanti residenti che, esasperati, hanno cercato invano di dissuadere la folla dal loro intento. Sortendo gli effetti sperati? Manco per sogno. Per tutta risposta un gruppo di giovanissimi ha risposto per le rime continuando a battere colpi alle saracinesche e intimando i residenti a non affacciarsi più dalle rispettive finestre.
Il countdown, scoccato alle 23 di lunedì sera in piazza De Ferrari, si era già rivelato la scintilla che lunedì sera aveva fatto esplodere una movida incontrollata: Salia Pollaiuoli, via San Donato e via San Bernardo sono state alcune tra le strade più battute senza che nessuno tra le forze dell’ordine fosse riuscito a placare l’onda lunga della festa durata fino a quando gli addetti dell’Amiu hanno iniziato il lungo lavoro di pulizia delle strade invase dai resti di bottiglie di vetro consumate e bicchieri di plastica. Dopo la presa di posizione di ieri dell’assessore alla Sicurezza , Giorgio Viale. si pensava ad un’inversione di tendenza: niente affatto, la notte appena trascorsa è stata un’alternanza di urla, colpi alle serrande e musica a tutto volume fino alle 2 del mattino. «In qualità di Presidente del Municipio I Centro Est, non posso rimanere indifferente alle notizie che vedono ancora protagonisti i nostri cittadini – scrive in una nota il presidente del Municipio Centro Est, Andrea Carratù -. Di fronte a quanto accaduto la scorsa notte la nostra preoccupazione è che i sacrifici fatti da tutti noi per combattere il covid possano essere vanificati. Quello a cui abbiamo assistito ieri sera e durante la notte nel Centro storico, è il frutto di una sottostima di quello che sarebbe potuto accadere. Gli abitanti sono esasperati da comportamenti estremamente riprovevoli da parte di troppi».
In diversi casi le forze dell’ordine sono intervenute ma c’è stato anche chi si è ribellato al tentativo di riportare la calma: lunedì sera un sedicenne è stato denunciato per lesioni aggravate nei confronti di un poliziotto al Porto Antico. Ha poi tentato la fuga fino a piazza Caricamento dove è stato fermato. Anche i gestori di molti locali della movida che rispettano le regole delle ordinanze sono sul piede di guerra: così non è un modo giusto di tornare a lavorare, è il parere comune. Il Comune ora promette più controlli, il ritorno delle steward in campo e maggiori sanzioni ai trasgressori. Basterà? La sensazione è che la partita del Centro Storico, tanto cara al sindaco Marco Bucci, sia appena iniziata.
Su Tomaso Torre
Giornalista pubblicista dal 2003, è fondatore e direttore responsabile di GOA Magazine. Appassionato di arte, cultura e spettacoli ha collaborato per anni con diverse testate locali occupandosi di cronaca ed attualità, sport e tempo libero. “Ho sempre coltivato il sogno di realizzare un prodotto editoriale dinamico e fluido che potesse rispondere alle esigenze informative di un pubblico sempre più competente ed avanguardista”.Messaggi correlati
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