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BILANCIO DEL CARLO FELICE, ESPOSTO IN PROCURA DI COMUNE E SOVRINTENDENZA
Dubbi sulla valutazione delle scenografie del 2024. Atti alla Corte dei Conti. La sindaca Salis: «Azioni illecite se confermate metterebbero a rischio il presente e futuro del teatro»
GENOVA – Nella giornata di ieri, martedì 7 aprile 2026 – così come deliberato all’unanimità dal Consiglio di indirizzo nell’ultima seduta del 23 marzo scorso – la Fondazione Teatro Carlo Felice ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Liguria.
L’esposto – trasmesso agli organi competenti nell’ambito delle rispettive funzioni di vigilanza e controllo – riguarda alcune evidenze emerse in sede di analisi del Bilancio consuntivo 2024 della Fondazione, con particolare riferimento alla patrimonializzazione di quattro allestimenti scenici che il teatro genovese ha acquistato nel 2022 dalla Fondazione Teatro alla Scala.
Come indicato nel documento, tali allestimenti – relativi alle opere Idomeneo (Mozart), Madama Butterfly (Puccini), I due Foscari e Falstaff (Verdi) – risultano iscritti in bilancio con una valorizzazione significativamente superiore al costo di acquisto, determinando una componente positiva nel conto economico: sono state infatti acquistate al costo di 30 mila euro e poi patrimonializzate per un valore di 1,5 milioni di euro nel Bilancio 2024 che, grazie a queste valutazioni, è stato chiuso in attivo di circa 19 mila euro.
L’analisi condotta dal nuovo Consiglio di Indirizzo, insediatosi nell’aprile 2025, ha evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti sul tema, anche alla luce delle osservazioni formulate dal nuovo Collegio dei Revisori. Nel corso di queste attività sono stati acquisiti elementi tecnici e amministrativi, tra cui relazioni interne e valutazioni economiche, nonché disposta una ulteriore perizia indipendente affidata a un esperto di chiara fama nel settore degli allestimenti teatrali.
«Abbiamo denunciato una situazione che ci preoccupa molto e che riguarda il Bilancio 2024 approvato dalla precedente gestione: è necessario che si facciano tutti gli accertamenti – dichiara Silvia Salis, sindaca di Genova e presidente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Carlo Felice – se qualcuno avesse messo in pratica comportamenti illeciti ne risponderà nelle sedi opportune, ma le conseguenze di queste azioni ricadrebbero sul presente e sul futuro del Teatro e della città. Il bilancio 2025 prevede al momento una perdita di 2,8 milioni di euro, ma se la supervalutazione delle scenografie verrà accertata, le perdite potrebbero salire ancora di almeno un altro milione. Ne pagherebbero le conseguenze gli oltre 300 lavoratori, la portata di alcuni contributi pubblici e il prestigio stesso del Carlo Felice».
La situazione del Teatro Carlo Felice impone scelte responsabili – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – oggi abbiamo un teatro che attira molto pubblico, grazie alla riprogrammazione attuata da maggio, ma che è in difficoltà perché nei bilanci sono state fatte operazioni poco spiegabili, a detta anche dei nuovi revisori dei conti. In questo quadro, il Comune ha sostenuto l’attività svolta anche oltre il previsto, mentre sono mancati i contributi della Regione Liguria nei tempi necessari. La qualità culturale si difende con scelte serie e rispettose delle risorse pubbliche e del lavoro di chi opera nel settore».
In considerazione della rilevanza della materia e della necessità di garantire la massima trasparenza e correttezza amministrativa, la Presidente, il Consiglio di Indirizzo e il Sovrintendente hanno ritenuto opportuno sottoporre i fatti all’attenzione delle competenti autorità giudiziarie, affinché possano essere svolti tutti gli accertamenti ritenuti necessari in ordine alla corretta rappresentazione contabile e ad eventuali profili di responsabilità amministrativa e contabile.
«Abbiamo assunto – dichiara il Sovrintendente Michele Galli – un atteggiamento di responsabilità nei confronti delle istituzioni, degli organi di controllo e della collettività. Il Teatro Carlo Felice sta portando avanti un percorso rigoroso di analisi e riordino della propria situazione economico-finanziaria, con l’obiettivo di garantire una gestione solida, corretta e sostenibile nel tempo, nel pieno rispetto dei principi di veridicità, trasparenza e sostenibilità del bilancio».
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiMessaggi correlati
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