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Arti di strada, la giunta comunale vara il nuovo regolamento: ecco come funziona
GENOVA – Varato dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore al Commercio e Tradizioni Paola Bordilli, il nuovo regolamento che disciplina l’esercizio delle arti di strada nel territorio comunale.
«Il nuovo regolamento – spiega l’assessore Bordilli – è il frutto di un lungo lavoro di sintesi con il panorama attuale dei regolamenti varati anche in altre città come Milano, Padova e Verona, tenendo in considerazione anche le peculiarità e la conformazione della nostra città. Il nuovo regolamento colma le lacune del precedente e introduce novità importanti che tengono conto del valore sociale delle arti di strada, della funzione anche in chiave turistica, promuovendo giovani talenti, rassegne e festival dedicati, ma anche dell’equilibrio con residenti e imprese, oltre che ai luoghi di culto. L’amministrazione sarà impegnata in un percorso di monitoraggio e condivisione promuovendo incontri con le associazioni rappresentative con l’obiettivo di valorizzare l’arte di strada. Tra le novità introdotte per la prima volta nel nostro Comune, anche la creazione di una app di prenotazione delle postazioni sul territorio, come già avviene in tutte le grandi città d’Italia, che saranno individuate successivamente con apposita delibera di giunta, che potrà consentire anche ad artisti di altre città di esibirsi a Genova. Inoltre, in linea con i regolamenti delle altre città europee sarà possibile avere degli spazi per le esibizioni anche nelle stazioni della metropolitana».
Il nuovo regolamento fissa la definizione di arte di strada intesa come “qualsiasi forma d’arte che utilizzi spazi pubblici o aperti al pubblico e che sia caratterizzata da indipendenza, estemporaneità, assenza di ogni forma di contrattualizzazione, retribuzione o corrispettivo e che accetti come unica eventuale forma di contributo quello spontaneo e liberale del pubblico, cosiddetto ‘a cappello'”. Per mestiere artistico di strada si intende “qualsiasi forma di attività̀ artistica e creativa propria delle arti, svolta individualmente o in gruppo, in spazi aperti al pubblico finalizzata alla produzione e vendita al pubblico delle opere a carattere espressivo frutto dell’ingegno creativo di chi le propone e/o offerta di prestazioni estemporanee a carattere artistico-espressivo per le quali venga richiesto uno specifico corrispettivo”.
L’esercizio delle arti di strada è interdetto a una distanza inferiore a 5 metri dall’accesso e di 2 metri dal resto del corpo dell’edificio di: immobili pubblici e privati; attività economiche; monumenti e aree o luoghi di particolare rilevanza storico-artistica o ambientale.
Nei provvedimenti di istituzione delle postazioni predeterminate, previo parere della competente Polizia Locale, la distanza di metri 2 potrà essere disattesa, a salvaguardia della circolazione stradale e degli utenti della strada. L’esercizio delle arti di strada con emissione sonora è interdetto nelle seguenti aree del territorio cittadino: a una distanza inferiore a 40 metri dal perimetro di luoghi di culto; a una distanza di 30 metri dalle strutture ospedaliere e di degenza; a una distanza di 30 metri da cimiteri, edifici scolastici e universitari e biblioteche nell’orario di apertura.
In prossimità e sotto i portici, porticati, archi, archivolti e gallerie è consentita l’arte di strada di sola bassa emissione sonora, oltre a quella senza nessuna emissione.
In ogni postazione, le arti di strada devono essere svolte con una durata della performance pari a un massimo di 60 minuti. La performance dovrà comunque sempre terminare allo scoccare dell’ora esatta, indipendentemente dall’orario di inizio.
Le arti di strada devono essere realizzate nelle seguenti fasce orarie: esibizioni senza emissioni sonore tra le 10 e le 22; esibizioni con emissioni sonore tra le 10 e le 13, tra le 15 e le 17, tra le 19 e le 22.
Per specifiche postazioni, il Comune può̀ prevedere orari diversi. Le arti di strada devono essere svolte nella postazione assegnata, per mezzo di modeste attrezzature mobili e nel rispetto: delle norme relative all’inquinamento acustico e ambientale; della normale circolazione stradale e pedonale; del mantenimento del libero accesso agli esercizi commerciali, agli immobili pubblici e privati; del mantenimento della pulizia e decoro del suolo; delle infrastrutture ed arredi presenti.
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiUltime Notizie
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