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Alla Chiesa della Consolazione il concerto dedicato al Maestro Massimiliano Damerini
GDNOVA – Anche a Natale non poteva mancare un nuovo concerto organizzato da La Nuova Fucina Musicale, l’associazione creata da Paolo de Jorio, Salvatore Padula e Gabriele Petouchoff, che per questa serata vedrà esibire i giovani compositori nella settecentesca Chiesa della Consolazione, uno dei principali luoghi di culto cattolico di Genova.
Il concerto sarà dedicato al M° Massimiliano Damerini, pianista e compositore genovese fra i più rappresentativi interpreti della musica contemporanea, scomparso il 20 luglio scorso.
I compositori che prenderanno parte alla serata sono: Gabriele Petouchoff, Paolo de Jorio, Matteo Maria Camponero, Michele Savino, Salvatore Padula, Marco Molteni, Francesco Raspaolo.
Gabriele Petouchoff presenta Pavana Lachrimae, un brano che si rifà a “Flow my Tears” di John Dowland, forse l’aria più celebre degli inizi del 17° secolo. La sua melodia dal successo internazionale, spinse molti compositori dell’epoca a scrivere rielaborazioni strumentali o variazioni su di essa. Il brano per quartetto di tromboni, va ad unirsi a questa lunga tradizione di rielaborazioni, riallacciandosi ad un filo rosso che attraversa i secoli.
Il brano di Paolo de Jorio dal titolo Melanchòlia per trombone solista è una ricerca da parte dello strumentista stesso all’interno di un brano dal registro cantabile nato quasi dal nulla che poi diventa via via sempre più caratterizzato, mentre Les eglis des aigles anch’esso per trombone solo si rifà ad un brano poetico.
Matteo Maria Camponero presenta due brani : Preludio e fuga in re minore per organo, e Fantasia per l’incoronazione di un re, per quattro tromboni. Il primo è dedicato allo scontro apocalittico fra Michele Arcangelo e Satana ed ha come simbolo quello del discernimento fra il Bene e il Male. Il secondo rimanda ad un’epoca di cavalieri e fortezze inespugnabili che solo il promesso re potrà conquistare.
Michele Savino nel brano per organo Lo sguardo di un uomo mite recupera la figura di Giuseppe, il padre adottivo di Gesù , l’«uomo mite» tramandato dalle Scritture come uomo silenzioso, operoso e riflessivo e di cui, proprio per le sue straordinarie virtù, si parla molto poco. Il brano racconta attraverso le note i pensieri che avranno attraversato la mente di Giuseppe. Un brano che tenta di ipotizzare gli struggimenti, i dubbi, le inquietudini e al contempo il coraggio dell’uomo Giuseppe, la risolutezza nel compiere il disegno che lo attende.
I Tromboni di Hauer di Salvatore Padula sono frutto di una necessità storico-musicale dell’autore di riportare alla luce certe verità e sfatare il pensiero musicale assai diffuso che la dodecafonia sia frutto di Arnold Schönberg. Il suo è un tentativo Mendelssohniano di recuperare e salvare il nome di Josef Matthias Hauer, che precedette di due anni la prima composizione dodecafonica Schönberghiana con addirittura un trattato sulle tecniche compositive avvalendosi dei 12 toni, frutto di anni di studi ed enunciati musicali.
Con Marco Molteni si ritorna all’organo. Si tratta di Sei brevi brani commissionati dalla Fondazione Culturale San Fedele di Milano come “commento” musicale alle letture di ognuna delle sei messe domenicali dell’Avvento ambrosiano 2013. L’autore ha deciso di adottare come elemento unificatore dei sei brani la “Canzona di ringraziamento offerta alla divinità da un guarito, in modo lidio” (Heiliger Dankgesang eines Genesenen an die Gottheit, in der lydischen Tonart) tratta dal 3° movimento del quartetto per archi op.132 di Ludwig van Beethoven.
Francesco Raspaolo con Candidi fiori del fiume Eufrate dà una rilettura del celebre preludio del Nabucodonosor che trova un posto molto importante nella letteratura trombonistica. Una serie di variazioni i cui temi e le armonie secondarie presentate in tutte e cinque le variazioni sono state generate da un mezzo quadrato dodecafonico, utilizzando come tema le prime 6 note assolute del tema del preludio.
Ad eseguire i vari brani il quartetto di tromboni BPMS composto da Lorenzo Bonora, Davide Pedrazzi, Lorenzo Martini e Andrea Santini, mentre all’organo è Alessandro Mannucci.
Prima dell’inizio del concerto, a ricordare la figura importante del Maestro Damerini sarà il M°Eliano Calamaro, ambasciatore di Genova nel mondo.
Il concerto è ad ingresso gratuito.
C.S.
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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiUltime Notizie
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