Al Teatro Garage gran ritorno de “Le Cognate” di Michel Tremblay il 17 e 18 maggio

Di il 14 Maggio 2024

GENOVA – Dopo lo straordinario successo di pubblico con tre date andate sold out, torna lo spettacolo Le Cognate di Michel Tremblay, prodotto dall’Associazione Nemesi con la regia di Iula Rossetti, con due nuove date venerdì 17 e sabato 18 maggio alle ore 21 presso il Teatro Garage di Genova – Sala Diana.

Germaine Lauzon, attraverso un concorso, vince un milione di punti che potrà convertire in regali presenti su un catalogo pieno di meraviglie. I punti devono essere incollati in tantissimi album e Germaine, per guadagnare tempo, invita sorelle, cognate e vicine di casa ad un “party per incollaggio bollini”.

Man mano che la vicenda si svolge, ci si rende conto che la vincita inaspettata di un milione di punti può davvero risvegliare sentimenti assopiti e l’invidia, la gelosia, il desiderio, la speranza, balenano negli occhi delle donne invitate.

La prospettiva di un possibile cambiamento, per una soltanto delle quindici donne sulla scena, è la causa scatenante di un dramma ironico e graffiante.

Donne, con abiti e acconciature di malinconica volgarità, imprigionate in sogni infranti, che desiderano vincere qualcosa ad ogni costo: alla tombola, al programma in tv, sulla rubrica del giornale, fosse anche un oggetto inutile.

In questa desolata cucina emergono le personalità di queste drammaticamente comiche figure femminili: una carrellata di personaggi, dove si alternano casalinghe frustrate da mariti impenitenti e sognanti zitelle, vicine di casa velenose, mogli acide e sorelle furiose che si scagliano contro il mondo intero.

Le protagoniste si animano, si confrontano, si raccontano, si insultano, si sbeffeggiano, si compiangono, gridano rabbie, rancori e umiliazioni patite, spettegolano e si accapigliano, appiccicano bollini e sognano, in un crescendo di situazioni esilaranti.

Le Cognate, testo scritto da Michel Tremblay negli anni del massimo impulso del consumismo, è considerato il capolavoro della drammaturgia canadese, per lo straordinario equilibrio di comicità e tragedia, di linguaggio popolare e struttura moderna.

Il testo, crudele e surreale eppure così quotidiano e consueto, in un crescendo di situazioni comiche che avvolgono abissi di tragica solitudine, si snoda in una trama coinvolgente ed equilibrata, fatta di dialoghi, esternazioni da coro greco, flashback e monologhi, creando una struttura talmente armoniosa che si potrebbe definire musicale.

Con Eleonora Bosi, Beatrice Cafiero, Elisabetta Ciotto, Francesca Conte, Marina Cozzani, Maria Pia Dufour, Stefania Galuppi, Teresa Genchi, Silvia Pedretti, Cinzia Quesada, Sabrina Rao, Daniela Salvo, Monica Saudino, Giamila Zaghloul e con la partecipazione straordinaria di Bianca Podestà.

Le scene sono di Paolo Derba, i costumi di Emanuela Carretti, il disegno luci di Doriana Barbè.

CS.

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