Al Museo dei Cappuccini prende vita la mostra d’arte ed etnobotanica “Le piante e l’uomo“

Di il 3 Aprile 2024

GENOVA – Inaugurerà venerdì 5 aprile alle ore 18 al Museo dei Cappuccini di Genova la mostra d’arte ed etnobotanica “Le piante e l’uomo – Arte, tradizioni e spiritualità francescana” che racconta aspetti della tradizione popolare passata e presente in un itinerario alla scoperta del rapporto tra le piante e l’uomo, prendendo in considerazione utilizzi di specie botaniche in medicina, veterinaria e zootecnia, alimentazione, artigianato, tessitura e tintoria, religione e ritualità.

Il percorso di visita si articola in due parti distinte: si incomincia con la ricostruzione di tipici ambienti conventuali in un percorso di conoscenza della cultura materiale dei frati cappuccini, così come è venuto configurandosi nei primi secoli della loro storia. L’“arte povera” era ampiamente praticata dai Cappuccini impiegando vari materiali di origine vegetale e diverse tecniche artigianali, come nel caso della scuola ebanistica e dell’intreccio di fibre vegetali, in cui i frati eccellevano producendo oggetti dall’inconfondibile “stile cappuccino”.

Un’officina del convento era la Spezieria, dove venivano “manipolate le herbe” e confezionati i medicamenti destinati all’infermeria conventuale, ma anche alle farmacie degli ospedali civili, come il Pammatone e i Cronici. In occasione della “Grande Peste”, che colpì Genova nel 1656- 57, la Repubblica si rivolse ai cappuccini, specializzati nella produzione di profumi preparati con miscele di erbe aromatiche e composti minerali, per la disinfezione della città.

Oltre a un ricco patrimonio etnografico, spiccano alcune antiche raccolte di erbe, tra cui una in uso all’Ospedale dei Cronici della seconda metà dell’800 perfettamente conservata e una importante selezione di manoscritti ed erbari tra le quali: Bartolomeo Boldo, Libro della natura et virtù delle cose che nutriscono et delle cose non naturali .., (Venezia, 1575); I discorsi di M. Pietro Andrea Matthioli …, (Venezia 1581); Maurice de Toulon, Trattato politico da pratticarsi ne’ tempi di peste, (Genova 1661). Un ruolo di primo piano è dedicato a “Selva Botanica”, volume realizzato da fra Vincenzo Celesia da Gazzo (1864 – 1926), opera di eccezionale valore, premiata dall’illustre botanico Prof. Ottone Penzig durante il Congresso Internazionale di Botanica tenutosi a Genova nel 1892.

Nella seconda parte del percorso, dai Cappuccini lo sguardo si allarga al racconto dell’antica e stretta correlazione tra l’uomo e l’ambiente naturale. Il percorso si avvale di materiali esposti nella mostra “Le piante e l’uomo: scienza, riti, arte e tradizioni per uno sviluppo sostenibile” realizzata dal Prof. Paolo M. Guarrera al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari (2018-2019, Museo delle Civiltà, Roma). Sono inoltre esposti per la prima volta campioni di erbario di piante bibliche raccolti in Terra Santa: dal terebinto all’issopo, dalla quercia del M. Tabor alla spina di Cristo e alla rosa di Gerico.

Troveranno spazio anche alcune ricette della nostra tradizione attraverso postazione multimediali che ci guideranno nella raccolta e preparazione del celebre Preboggion e altri piatti della nostra cucina.

CS.

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