AL MODENA AMBRA ANGIOLINI RACCONTA OLIVA DENARO: UNA STORIA DI CORAGGIO, EMANCIPAZIONE E LIBERTÀ

Di il 29 Marzo 2024

L’attrice è la protagonista uno degli spettacoli più attesi della stagione in scena al Teatro Gustavo Modena dal 4 al 7 aprile. Pochissimi biglietti ancora disponibili

GENOVA – Una storia vera che parla di coraggio, emancipazione e libertà. Ambra Angiolini è la protagonista di Oliva Denaro, uno degli spettacoli più attesi della stagione in scena al Teatro Gustavo Modena dal 4 al 7 aprile (ancora disponibili pochissimi biglietti).

La pièce, che il regista Giorgio Gallione, in collaborazione con la stessa Angiolini, ha tratto dall’omonimo libro di Viola Ardone, racconta la storia di Franca Viola, la ragazza siciliana che negli anni ‘60 fu la prima a rifiutare il cosiddetto “matrimonio riparatore”, dopo essere stata vittima di violenza.

Il romanzo prende spunto da quella vicenda, la evoca e la ricostruisce, reinventando il reale nell’ordine magico del racconto attraverso il personaggio di Oliva. In scena c’è una donna adulta che ripercorre la propria storia, dall’infanzia all’adolescenza fino al momento in cui, dopo aver subito violenza, con una decisione inedita che suscita scandalo, rifiuta la classica “paciata” e dice no alle nozze riparatrici.

Fino al 1981 la legge italiana stabiliva che l’autore dello stupro poteva estinguere la condanna sposando la vittima della sua violenza (pure se minorenne). Una legge arcaica e barbara che incoraggia la violenza e il sopruso figlia di una società convinta che “La femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia”.

Ma Oliva, come Franca Viola, decide di ribellarsi ed essere protagonista delle proprie scelte, circondata da una famiglia che grazie a lei impara a superare ricatti, stereotipi e prepotenze.

Oliva Denaro è una storia di formazione che scandaglia le contraddizioni dell’amore (tra padri e figlie, tra madri e figlie). Uno spettacolo in grado di parlare a tutti grazie alla scrittura limpida, immaginifica e teatrale di Viola Ardone.

«Con Gallione abbiamo lavorato dal romanzo al testo teatrale cercando di preservarne la ricchezza e rispettandolo con cura – racconta Ambra Angiolini – Solo nel finale ho chiesto di poter inserire delle parole di Franca Viola tratte dalle sue interviste, sentivo il bisogno di una parte di “verità legale”».

«Questa è una storia al femminile singolare – aggiunge il regista Gallione –  che si trasforma progressivamente e quasi eroicamente in un canto di libertà».

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