Acquario di Genova, scelti i nomi dei tre baby-pinguini: benvenuto a Magno, Lucy e Pinolo

Di il 3 Marzo 2026

GENOVA – Si è finalmente giunti al responso del sondaggio, lanciato lo scorso 1 febbraio, per scegliere i nomi dei tre nuovi pinguini nati all’Acquario di Genova: due pinguini di Magellano, un maschio e una femmina, e un maschio di Papua. A partecipare sono stati oltre sedicimila utenti e l’esito finale ha registrato un vero e proprio plebiscito, con circa novemila preferenze per i nomi vincitori. Per la coppia di pinguini di Magellano sono stati scelti i nomi Magno e Lucy, mentre il piccolo pinguino Papua si chiamerà Pinolo.

Continua nella vasca dei pinguini la fase del corteggiamento che dà avvio alla stagione riproduttiva di questi uccelli. Le coppie di pinguini Papua (Pygoscelis papua) sono intente a preparare il nido seguendo un rituale preciso: scelgono l’area che ritengono più idonea, selezionano con cura i ciottoli presenti in vasca, li afferrano con il becco e li depongono uno alla volta nel nido. Ogni volta che uno dei due posa il sasso compie una sorta di inchino, prontamente ricambiato dal partner in un delicato scambio che rafforza il legame della coppia.

Alla fase di corteggiamento seguirà quella dell’accoppiamento e, nei casi più fortunati, la fecondazione e la deposizione delle uova. Questa specie depone normalmente due uova, con la possibilità di un terzo nel caso in cui le prime due si rompessero; in caso contrario, il terzo uovo viene riassorbito. Se tutte e tre le uova dovessero rompersi, la femmina può deporne nuovamente dopo circa un mese. La cova, della durata di circa 35 giorni, è affidata a entrambi i genitori, che si alternano con turni di 1-3 giorni.

Anche per l’altra specie presente in vasca, i pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus), inizia la stagione dell’accoppiamento. Le coppie nidificano nelle tane tra le rocce predisposte per facilitare la deposizione, poiché in natura sono solite scavare i nidi nel terreno o cercare fenditure rocciose. Il loro rituale di corteggiamento è meno “coreografico”: si becchettano vicendevolmente sul collo e il tutto avviene all’interno del nido.

Per entrambe le specie, gli habitat e le condizioni stagionali riprodotti in vasca ricreano i presupposti ideali per la riproduzione e l’allevamento dei pulcini.

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