Mare e geopolitica: “Ninety Percent of Everything” indaga il ruolo del porto nella crisi climatica

Di il 14 Maggio 2026

GENOVA – Dal 15 al 30 maggio Genova diventa un laboratorio internazionale di ricerca artistica con “Ninety Percent of Everything”, progetto che indaga il legame tra logistica marittima, crisi climatica e dinamiche globali. L’iniziativa, realizzata da U-BOOT Lab, si sviluppa tra Palazzo Ducale, le aree operative del porto e la navigazione a bordo di navi cargo, con l’obiettivo di esplorare le infrastrutture che regolano circa il 90% del commercio globale.

La ricerca intreccia dataset ambientali e logistici con interviste, incontri e pratiche di ascolto condivise con le comunità portuali e marittime, costruendo un’indagine sensibile sulle infrastrutture invisibili che sostengono circa il 90% del commercio mondiale. Il progetto mette in relazione dati ufficiali relativi alla logistica marittima, ai flussi portuali e agli scenari climatici globali con l’esperienza diretta dello spazio portuale e marittimo.

La residenza coinvolge due collettivi under 35 selezionati tramite una call internazionale che, pur alla sua prima edizione, ha ricevuto un forte riscontro, raccogliendo candidature provenienti da Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Paesi Bassi, Svizzera, Belgio, Svezia, Lituania, Grecia, Turchia, Libia, Messico, Filippina, Indonesia, Thailandia, Malaysia, Indonesia e Vietnam.

Fish Tank è un duo formato da Jennifer Yue Yuen Yu e Shawn Pak Hin Tang (Hong Kong / Brema), attivo tra sound art e digital media. Il collettivo svilupperà una ricerca sul suono subacqueo come strumento di orientamento e mappatura delle relazioni spaziali all’interno del porto, attraverso registrazioni di segnali sonori e vibrazioni provenienti dalle infrastrutture marittime.

Fathom 30° è un collettivo transnazionale formato da Tamara Keller, Sofia Daniela Rudi Kent, e e Sun Woo Yoon (Svizzera / Irlanda / Corea del Sud / UK), nato all’interno del Centre for Research Architecture di Goldsmiths, University of London. Il collettivo indagherà le interruzioni nelle operazioni portuali — scioperi, rallentamenti, sospensioni — come momenti in cui emergono le fragilità ecologiche, politiche e logistiche del commercio globale.

Durante la residenza, i collettivi saranno accompagnati da artistə mentor, Tiziana Alocci e Stellare: Tiziana Alocci, data artist genovese con base a Londra e fondatrice di NECESSITY.INK, guiderà il percorso dedicato alle pratiche visuali e data-driven. La sua ricerca esplora le relazioni tra dati, narrazione ed esperienza sensibile attraverso visualizzazioni, sistemi informativi complessi e pratiche di traduzione poetica dell’informazione.

Stellare, factory di ricerca sonora fondata da Ale Bavo, FiloQ e Raffaele Rebaudengo, accompagnerà invece il lavoro sonoro dei collettivi, sviluppando pratiche di ascolto, sonificazione dei dati e ricerca sul rapporto tra infrastrutture, ambiente e percezione.

Durante le due settimane di lavoro, artistə e mentor lavoreranno all’interno di uno studio allestito presso lo Spazio Aperto di Palazzo Ducale, aperto alla città per attivare momenti pubblici di confronto e restituzione informale del processo di ricerca, avranno accesso a spazi portuali normalmente non accessibili al pubblico e prenderanno parte a navigazioni a bordo delle navi merci del Gruppo Grendi.

Esito del percorso di ricerca sarà un’installazione multicanale allestita nella Sala Liguria di Palazzo Ducale di Genova dal 4 settembre al 4 ottobre 2026, accompagnata da una performance in porto e seguita da una pubblicazione bilingue. Tra ottobre 2026 e marzo 2027 il progetto si sposterà quindi a Cagliari, Marsiglia e Londra

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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