“CIRCLE MIRROR TRANSFORMATION”: ALL’IVO CHIESA IN SCENA LA DRAMMATURGIA DEL PREMIO PULITZER ANNIE BAKER

Di il 29 Aprile 2026

Il testo della drammaturga americana porta sul palco, dal 6 al 10 maggio, una storia intima e minimale: cinque sconosciuti, un corso di teatro e sei settimane di esercizi. L’opera, acclamata dalla critica internazionale, svela le fragilità, i legami inattesi e le trasformazioni interiori che ognuno di noi attraversa nel corso dell’esistenza.

GENOVA – “Circle Mirror Transformation”, il testo della drammaturga americana Annie Baker, vincitrice del Premio Pulitzer 2013, va in scena dal 6 al 10 maggio al Teatro Ivo Chiesa, firmando il finale di stagione del Teatro Nazionale di Genova. L’opera ruota attorno a una storia dalla trama minimale: cinque sconosciuti, una sala anonima di provincia e un corso di teatro. Si tratta di un perfetto esempio di scrittura “sintomatica”, in cui dei personaggi vediamo solo ciò che fanno e ascoltiamo il poco che si dicono.

Circle Mirror Transformation è una delle opere più celebri di Annie Baker, drammaturga americana acclamata per il suo stile minimalista e l’abilità nel catturare la vita quotidiana con sensibilità e ironia. Cinque sconosciuti si ritrovano in una sala anonima di provincia, nel Vermont, per un corso di teatro: così inizia la pièce, scritta nel 2009, che racconta con delicatezza e ironia le fragilità e i desideri nascosti dell’animo umano. Attraverso sei settimane di esercizi teatrali, i protagonisti scoprono legami inaspettati, tra momenti comici e toccanti, dando vita a un’opera tenera, sorprendente e intensamente vera, che riflette sul teatro, la vita e il tempo che ci attraversa.

Con dialoghi realistici e silenzi carichi di significato, Baker esplora i micro-drammi dell’esistenza e le trasformazioni interiori che avvengono anche nei contesti più ordinari. Vincitrice dell’Obie Award e rappresentata in tutto il mondo, quest’opera è stata definita dal New York Times «coinvolgente, implacabile, acuta e divertente».

Annie Baker porta in scena uno spettacolo fatto quasi totalmente di personaggi e di recitazione.

«La sua è una lingua unica, che ha mutuato direttamente dalla vita, quando all’inizio della sua ricerca andava in giro per New York a registrare segretamente conversazioni rubate, che poi la sera trascriveva pedissequamente – dichiara Monica Capuani – Nei suoi testi la lingua è fatta di esitazioni, pensieri interrotti, lapsus verbali, divagazioni lunari. Proprio come nella vita. Un’imperfezione che non è affatto semplice rendere naturale in italiano. L’altra sfida del tradurre Baker è cercare di restituire l’atmosfera dolce-amara dei suoi testi. Un tragico che si tinge continuamente di comico, o viceversa. E che contiene una caritas commovente, un amore tenerissimo per tutti i suoi personaggi. E per gli attori, che la drammaturga ama profondamente, e ai quali regala le perle del suo teatro.»

«Circle Mirror Transformation è principalmente uno spettacolo per attori: è fatto quasi totalmente di personaggi e di recitazione, e di pochissima regia – spiega Valerio Binasco– Dal punto di vista della recitazione il teatro di Annie Baker assomiglia a qualcosa che ho incontrato tante volte, che in genere si chiama minimalismo, ovvero una scrittura più “sintomatica” che descrittiva. Per dire in breve cosa sia la recitazione sintomatica, potremmo dire che dei personaggi vediamo solo quel che fanno e ascoltiamo quel poco che si dicono. Nessun “bla bla” letterario, psicologico o teatrale che sia: la vita è solo quel che si vede e quel che si sente.»

Info e biglietti 

Telefono: 010 5342 720
E-mail: teatro@teatronazionalegenova.it; biglietteria@teatronazionalegenova.it

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