“Cine Colazione” prosegue al Sivori: domenica mattina in compagnia di Spongebob, Le cose non dette e Il filo del ricatto

Di il 13 Marzo 2026

GENOVA – “Cine Colazione”, la rassegna che unisce la visione di un film alla consumazione di caffè, tè e biscotti, prosegue al cinema Sivori domenica 15 marzo. In programma tre proiezioni pensate per pubblici diversi: il film d’animazione “Spongebob – Un’avventura da pirati” (ore 10.30), la nuova pellicola di Gabriele Muccino “Le cose non dette” con Stefano Accorsi e Miriam Leone (ore 11) e il thriller “Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire” di Gus Van Sant (ore 11.15).

Spongebob: un’avventura da pirati” è un film di animazione ispirato alla serie animata “Spongebob”, con la spugna gialla di mare gialla e quadrata che vive dentro un ananas sul fondo dell’oceano, a Bikini Bottom. In questa avventura, mosso dal desiderio di dimostrare a tutti, soprattutto a Mr. Krabs, di avere il cuore di un vero eroe, SpongeBob si mette sulle tracce dell’Olandese Volante, un leggendario pirata fantasma. Inizia così un’avventura tra mostri, pirati e risate, che lo trascinerà nelle profondità più oscure dell’oceano.

“Le cose non dette” è l’ultimo film di Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini. Carlo Ristuccia è un docente universitario, autore di un unico libro di successo. Sua moglie Elisa è una giornalista di Vanity Fair Italia i cui articoli vengono ripresi oltreoceano, ma al momento è in crisi creativa, e il suo direttore le consiglia di “staccare” e di partire per una vacanza che le regali un nuovo punto di vista. Come coppia, Carlo ed Elisa sono in fase di stallo, e cercano di metabolizzare il dolore per non essere riusciti a diventare genitori. Decidono dunque di partire per Tangeri, insieme a un’altra coppia: Paolo, il migliore amico di Carlo, ristoratore stakanovista e padre assente, e sua moglie Anna, ansiosa e prepotente. Peccato che in vacanza si presenti a sorpresa Blu, la giovanissima amante del professore, sua studentessa nonché cameriera nel locale dove i quattro amici sono soliti cenare insieme.

“Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire” di Gus Van Sant, si basa su un fatto realmente accaduto nel 1977 negli Stati Uniti. La mattina dell’8 febbraio, nello stato dell’Indiana, Anthony Kiritsis entra nell’ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e, in sua assenza, prende in ostaggio il figlio e socio in affari, Richard O. Hall, legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12. Chiede cinque milioni di dollari come risarcimento per essere stato ingannato dall’agenzia e derubato del profitto che avrebbe fatto vendendo il suo terreno se la Meridian Mortgage non lo avesse deliberatamente ostacolato; chiede di non essere accusato né processato; esige delle scuse personali da parte di Hall senior, che ritiene il diretto responsabile della sua disgrazia. Il lungo negoziato telefonico tra rapitore e forze dell’ordine attrae come un magnete altre vite e altre storie: quella del conduttore radiofonico afroamericano Fred Temple che parla con Tony in diretta, e di una giovane giornalista televisiva in cerca dell’occasione giusta per essere lanciata in prime time.

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