LA LOGGIA DI BANCHI CAMBIA VOLTO, ASSESSORE FERRANTE: «TORNERÀ AD ESSERE UN LUOGO DI PASSAGGIO E INCONTRO»

Di il 10 Marzo 2026

Il Comune ha annunciato la volontà di trasformare lo storico spazio in un luogo aperto a eventi e attività culturali. L’obiettivo è inoltre quello di mantenere visibili i resti archeologici medievali rinvenuti nel 2021 grazie all’installazione di pavimentazioni trasparenti.

GENOVA – La Loggia di Banchi potrebbe presto tornare a essere uno spazio aperto e vissuto nel cuore del centro storico. Il Comune ha infatti fatto il punto sul futuro dello storico spazio annunciando il superamento dell’ipotesi di trasformarlo in un sito archeologico chiuso. L’obiettivo è restituire alla Loggia la sua funzione originaria di luogo di passaggio e incontro, con un progetto polifunzionale aperto a eventi e attività culturali, mantenendo visibili e protetti i resti archeologici medievali rinvenuti nel 2021 grazie a soluzioni come pavimentazioni trasparenti.

Al centro del dibattito, la volontà di restituire alla città uno dei suoi simboli identitari, trasformandolo in un “concept polifunzionale”. Superata l’idea iniziale di un “Museo della Città”, il nuovo indirizzo mira a creare e quindi restituire alla cittadinanza uno spazio vivo, aperto ai giovani artisti, con aree per eventi e zone ristoro, capace di fare da collante tra l’area del Porto Antico e i caruggi del sito Unesco.

Il luogo sarà un nodo di collegamento tra l’area del Porto Antico e i caruggi del sito Unesco

Il nodo cruciale del confronto ha riguardato i resti archeologici medievali rinvenuti nel 2021. Se inizialmente il ritrovamento aveva fatto ipotizzare la trasformazione della Loggia in un sito archeologico statico e potenzialmente chiuso, la continua interlocuzione tra l’attuale Amministrazione e la Soprintendenza ha permesso di superare questa eventualità. I reperti verranno catalogati e protetti, ma l’area sarà per la maggior parte calpestabile grazie all’integrazione di pavimentazioni in vetro trasparente, garantendo così sia la tutela storica sia la fruibilità del passaggio.

«Per troppi anni questo spazio è rimasto muto e isolato- ha dichiarato in aula l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante– Il progetto precedente si era incagliato proprio sui ritrovamenti del 2021 e se avessimo accettato la visione di un sito archeologico a vista, avremmo trasformato la Loggia in un museo statico, limitandone drasticamente l’uso. Grazie a mesi di confronto con la Soprintendenza, abbiamo ottenuto il via libera per una catalogazione scientifica che ci permetterà di coprire gran parte degli scavi, rendendo il manufatto nuovamente utilizzabile e attraversabile. Ora, insieme alla Compagnia di San Paolo e ai soggetti interessati, dobbiamo aggiornare il piano per restituire a Genova un luogo libero e vivo».

«Non vogliamo disperdere il lavoro documentale fatto finora, ma dobbiamo difendere l’identità della Loggia come piazza coperta e luogo di scambio- dichiara l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari– Non dimentichiamo che è stata la prima Borsa al mondo e trasformarla in un’area archeologica recintata avrebbe significato negare la sua natura di spazio pubblico. Il nostro obiettivo non è creare un museo, ma un punto di incontro tra porto e centro storico. Abbiamo già aperto positive interlocuzioni con compagnia di San Paolo e con diverse fondazioni private per avviare un percorso di co-progettazione che rispetti la storia, ma guardi alla vita quotidiana della città».

Sebbene il progetto definitivo sia ancora nelle fasi embrionali, l’Amministrazione ha ribadito la volontà di attivare un percorso di partecipazione. L’obiettivo della commissione odierna è stato quello di condividere lo stato dell’arte prima di procedere con l’affidamento formale dell’incarico, assicurando che la futura Loggia di Banchi sia il frutto di una scelta collettiva.

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