La Casa del Pensiero torna a Santa Margherita Ligure: Ivano Fossati apre la 5ª edizione a Villa Durazzo

Di il 26 Febbraio 2026

GENOVA – Prosegue il percorso della Casa del Pensiero che dal 27 febbraio, a Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure, inaugura la sua quinta edizione. Il progetto, promosso dall’Università di Genova e dal Comune di Santa Margherita Ligure, riunisce per tre giorni un docente di rilievo e dodici studenti universitari provenienti da percorsi diversi, chiamati a confrontarsi su un tema condiviso. L’idea è quella di rimettere il pensiero al centro, non come concetto astratto, ma come pratica concreta ed esercizio quotidiano di responsabilità e consapevolezza.

Parte il 27 febbraio a Santa Margherita Ligure la quinta edizione del progetto Casa del Pensiero, forte del successo delle scorse edizioni. A dimostrarlo sono anche le parole di alcuni docenti che hanno preso parte al percorso: «Sono stato profondamente colpito dagli scritti dei ragazzi», ha dichiarato il neuroscienziato Giorgio Vallortigara. «Un progetto che mi ha lasciato un segno», ha commentato lo scrittore Eraldo Affinati. «Un’esperienza che mi ha dato fiducia nel futuro», ha aggiunto il regista Giuseppe Piccioni. E la giornalista Rai Lucia Goracci ha sottolineato: «Si arriva immaginando di insegnare, si finisce soprattutto imparando da questi ragazzi e ragazze».

L’obiettivo della Casa del Pensiero è riportare il pensiero al centro delle nostre vite. Ogni scelta politica, sociale ed economica dovrebbe essere frutto di riflessione. Pensare significa porre domande e porsi domande. Per questo gli studenti coinvolti provengono da percorsi differenti: Lettere Moderne, Scienze Politiche e Internazionali, Filosofia, Storia, Giurisprudenza, Architettura, DAMS di Torino, Conservatorio Niccolò Paganini di Genova e Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma. Un confronto trasversale che arricchisce il dialogo.

Il progetto è totalmente gratuito per i partecipanti. Dodici studenti universitari, per ciascuno dei due seminari in programma (24 in totale), dialogano con il docente e tra loro negli spazi di Villa Durazzo, durante i momenti conviviali e anche all’aperto, nella cornice naturale di Santa Margherita Ligure. Si creano così piccole comunità unite dall’obiettivo di essere parte attiva e pensante della società. I seminari danno diritto a crediti universitari.

Il primo seminario si svolgerà il 27 e 28 febbraio e 1° marzo a Villa Durazzo e vedrà come docente uno dei maggiori cantautori, musicisti e compositori italiani: Ivano Fossati. Il tema scelto è “Musica alta e musica leggerissima. L’arte di comunicare”.

Il secondo seminario si terrà il 15, 16 e 17 maggio, sempre a Villa Durazzo, con il titolo “Come scrivere poesie di pace”, a cura di Lorenzo Maragoni, poeta, performer e campione del mondo di Poetry Slam. Con lui gli studenti comporranno versi dedicati alla pace. «La poesia è uno strumento di strutturazione del pensiero», spiega Maragoni. «Per immaginare mondi diversi può essere utile accostare parole, immagini e ritmi nuovi. La poesia allena l’intuito, la fiducia, la capacità di immaginare, ma anche la chiarezza e il rigore. Ogni partecipante sarà invitato a condividere il proprio punto di vista sulla pace e il legame con la propria biografia, alla ricerca di quel punto di incontro tra noi stessi e il mondo che la poesia può far emergere».

Entrambi i seminari saranno guidati da Pino Petruzzelli. La domenica pomeriggio di ciascun incontro, alle ore 15.30 e con ingresso libero a Villa Durazzo, si terranno due eventi pubblici durante i quali docenti e studenti condivideranno riflessioni e pensieri emersi nei tre giorni di dialogo: domenica 1° marzo con Ivano Fossati e domenica 17 maggio con Lorenzo Maragoni.

A chiudere, il saluto del sindaco di Santa Margherita Ligure, Guglielmo Caversazio: «La città ha imparato a conoscere e apprezzare Casa del Pensiero non solo per il prestigio dei docenti coinvolti, ma perché ascoltare le restituzioni finali degli studenti, toccarne con mano l’amore per il sapere e l’intelligenza emotiva, regala autentica speranza in un futuro che le cronache dipingono sempre più incerto. E la speranza è il vero oro della nostra epoca».

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