“La città dei 15 minuti”, via libera al piano per quartieri più accessibili e servizi più vicini ai cittadini

Di il 23 Febbraio 2026

GENOVA – Genova spegne quest’anno cento candeline e, per celebrare la città e la sua evoluzione, l’amministrazione comunale ha definito nuove linee guida per incrementare  la connessione, l’accessibilità e l’inclusione degli spazi pubblici, con particolare attenzione ai centri storici urbani e alle vallate periferiche. Nasce così il progetto della Città dei 15 minuti, che prevede il recupero di spazi pubblici dismessi, un PEBA specifico e interventi prioritari di rigenerazione urbana.

Tra le principali novità: il riconoscimento normativo e cartografico della struttura policentrica cittadina, nel centenario della nascita della “grande Genova”, mediante inserimento nel Piano Urbanistico Comunale dei perimetri dei centri storici urbani; l’assegnazione, a tutti i centri storici, di una specifica disciplina urbanistica per tutelarne le peculiarità e rafforzare i servizi di prossimità; la mappatura, nei centri storici e in connessione con le vallate, di aree dismesse e immobili di proprietà pubblica in disuso per la riconversione in spazi di socialità; l’avvio, di concerto con i Municipi, di tavoli di partecipazione e co-progettazione per individuare nuovi servizi pubblici e di prossimità a sostegno dei quartieri; lo sviluppo di un PEBA-Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche specifico per i centri storici; l’individuazione, per ogni centro storico, di un ambito di rigenerazione urbana da realizzarsi in via prioritaria.

«Con queste linee guida rafforziamo la natura policentrica di Genova, riconoscendo i centri storici urbani e la loro connessione con le vallate all’interno del Piano Urbanistico Comunale – spiega l’assessora Coppola – La Città dei 15 minuti diventa così un indirizzo operativo fondato sull’accessibilità: servizi di prossimità, spazi pubblici realmente fruibili, eliminazione delle barriere architettoniche e rigenerazione di aree dismesse e immobili pubblici in disuso come nuovi spazi di socialità. Nel centenario della “grande Genova” aggiorniamo gli strumenti urbanistici per ridurre le disuguaglianze territoriali e superare le barriere, fisiche e sociali, che hanno reso meno accessibili i quartieri e le vallate, troppo a lungo dimenticati».

«Sono linee di indirizzo di un nuovo modello di pianificazione urbana che, coniugando valorizzazione dei centri storici urbani e recupero degli spazi pubblici inutilizzati, con la loro trasformazione in spazi di socialità, punta a costruire una città realmente policentrica, con servizi più vicini e adeguati alle esigenze di ciascuna delle tante comunità territoriali che compongono il nostro territorio – sottolinea l’assessore Patrone – L’obiettivo è quello di promuovere spazi urbani più integrati e policentrici, in modo che ogni quartiere riesca ad offrire ai propri cittadini tutte le principali funzioni della vita quotidiana, favorendo una maggiore coesione sociale, diminuendo le disuguaglianze e migliorando la qualità della vita in tutta Genova».

L’elenco completo delle linee di indirizzo per la riconfigurazione di Genova in una città dei 15 minuti connessa, accessibile ed inclusiva:

– riconoscimento, normativo e cartografico, della struttura policentrica della città, mediante  inserimento nella cartografia del Piano Urbanistico Comunale dei perimetri che racchiudono i nuclei storici urbani che hanno determinato la configurazione cittadina attuale, al fine di definire i numerosi centri storici urbani genovesi;

– favorire la riconoscibilità dei territori da parte di tutti i cittadini, pur all’interno di uno strumento urbanistico a carattere tecnico come il Piano Urbanistico Comunale, ricorrendo anche all’utilizzo di toponimi riconosciuti dalla cittadinanza;

– assegnare ai nuovi centri storici urbani una adeguata disciplina urbanistica, che possa tutelarne le peculiarità ed al contempo favorire il potenziamento dei servizi di prossimità;

– individuare e mappare le aree dismesse attorno ai centri storici urbani al fine di definirne potenziali nuovi utilizzi, riconoscendo ai servizi pubblici il ruolo di cerniere tra i nuclei storici e le vallate;

– individuare e mappare le isole di calore di ogni centro storico urbano e delle relative vallate;

– avviare di concerto con i Municipi di riferimento tavoli di partecipazione e co-progettazione per l’individuazione dei nuovi servizi pubblici e di prossimità a sostegno dei quartieri;

– sviluppare all’interno dei centri storici urbani ed in connessione con le vallate il Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche al fine di garantire accessibilità e inclusività a tutti i cittadini;

– mappare in ogni centro storico urbano ed in connessione con le vallate gravitanti attorno adesso, gli immobili di proprietà pubblica in disuso al fine di valutare la loro riconversione a spazi di socialità;

– individuare per ogni centro storico urbano un ambito di rigenerazione urbana quale progetto bandiera per l’attuazione della città dei 15 minuti, da realizzarsi in via prioritaria.

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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