Mostre internazionali, progetti per i giovani e linguaggi innovativi: Palazzo Ducale svela il cartellone 2026

Di il 28 Gennaio 2026

GENOVA – Mostre internazionali, grandi rassegne consolidate e nuovi cicli di incontri, con un’attenzione crescente alle giovani generazioni. È stato presentato questa mattina, nella Sala dell’Archivio Storico di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, il programma delle attività 2026, che conferma il Ducale come uno dei principali poli culturali cittadini, attivo 365 giorni l’anno.

Il cartellone 2026 si muove lungo più direttrici: grande arteletteraturastoriamusicaattualità e formazione, con un’offerta ampia e in larga parte gratuita. Alla presentazione erano presenti la presidente della Fondazione Sara Armella, la direttrice Ilaria Bonacossa, la sindaca di Genova Silvia Salis e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

Nuovi linguaggi

Tra le principali novità del 2026 spiccano due nuovi cicli di incontri.
Un Palazzo di Libri, rassegna dedicata alla grande letteratura nazionale ed europea, ha già preso il via con Jonathan Coe e ospiterà, tra gli altri, Luciano Canfora, Antonio Scurati, Dacia Maraini, Donato Carrisi e Viola Ardone.
Debutta anche Cantautori, Pop e Rap, un ciclo dedicato alla musica ligure, dal cantautorato alle forme più contemporanee, con la curatela di Roberto Vecchioni e Margherita Rubino e ospiti come Moreno, Ricchi e Poveri e Olly.

Restano centrali appuntamenti ormai consolidati come La Storia in Piazza e il Festival di Limes, che confermano il ruolo di Palazzo Ducale come spazio di riflessione sui grandi temi del presente.

Le grandi mostre

Il 2026 sarà anche l’anno della grande arte. Tra gli eventi di punta, la mostra Van Dyck. L’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, in programma dal 20 marzo al 19 luglio, con oltre 60 opere provenienti dai più importanti musei internazionali, dal Louvre al Prado, dalla National Gallery agli Uffizi.
Accanto a Van Dyck, spazio anche a Mimmo Rotella, con una grande esposizione che celebrerà, dal 24 aprile, uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento a vent’anni dalla scomparsa.

Nuove generazioni

Un capitolo centrale del programma riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni, non solo come pubblico ma come parte attiva. Nascono lo Young Board (18–25 anni) e Generazione Ducale (under 35), percorsi di partecipazione pensati per affiancare la Fondazione nella progettazione culturale.

Accanto a questo, prosegue l’investimento sull’accessibilità, grazie a fondi PNRR: dalla riapertura della Torre Grimaldina, restituita alla città come spazio narrativo, al rinnovamento della biglietteria e del sito web, progettato anche per utenti ipovedenti.

Nel complesso, il programma 2026 ribadisce la vocazione di Palazzo Ducale come “casa della cultura”, luogo di produzione e non solo di ospitalità culturale, capace di tenere insieme qualità, pluralità di linguaggi e dialogo con il territorio. Un cartellone pensato per pubblici diversi, che guarda alla dimensione internazionale senza perdere il legame con la città

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