QUANDO IL POTERE DIVENTA AUTODISTRUZIONE: MARIA PAIATO PROTAGONISTA NEL RICCARDO III DI SHAKESPEARE

Di il 27 Gennaio 2026

Dal 29 gennaio al 1° febbraio il dramma shakespeariano torna in scena al Teatro Ivo Chiesa, in una lettura che indaga l’ascesa e la caduta del Duca di Gloucester, tra ambizione politica, manipolazione del consenso e linguaggio come strumento di dominio.

GENOVA – Ambizione, seduzione e potere attraversano Riccardo III, in scena al Teatro Ivo Chiesa dal 29 gennaio al 1° febbraio, in una lettura che mette al centro l’ascesa e la caduta di uno dei personaggi più controversi del teatro shakespeariano. Maria Paiato interpreta il Duca di Gloucester seguendo il percorso di un potere costruito su manipolazione, consenso e violenza: un dramma che parla di ambizione senza limiti, di linguaggio come strumento di dominio e di una seduzione politica capace di alimentarsi fino alla propria distruzione.

Lo spettacolo nasce da un progetto fortemente voluto da Paiato, che sceglie di misurarsi con il duca di Gloucester senza attenuarne la ferocia, ma restituendo uno Shakespeare fedele all’originale, capace di parlare al presente. Riccardo non è solo il male assoluto, ma un uomo divorato dall’ambizione, maestro della manipolazione, pronto a travolgere chiunque ostacoli la sua ascesa.

Riccardo III in scena all’Ivo Chiesa

Accanto a Maria Paiato, un cast di undici attrici e attori dà corpo a una corte instabile e attraversata dal sospetto: tra gli interpreti Riccardo Bocci, Francesca Ciocchetti, Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala e Carlotta Viscovo. Le scene di Guido Buganza, i costumi di Ilaria Ariemma e le musiche di Daniele D’Angelo costruiscono un universo cupo e tagliente, dove il linguaggio è arma politica e il potere diventa ossessione.

Per Andrea Chiodi, la sfida registica è chiara: spostare lo sguardo dalla deformità al pensiero, interrogando l’origine del male, la sua capacità di affascinare e insinuarsi nei rapporti umani. Una riflessione che attraversa la Guerra delle Due Rose ma parla direttamente all’oggi, mettendo in scena la seduzione del potere e il prezzo che impone.

Informazioni

Tel: 010 5342 720
Email: teatro@teatronazionalegenova.it | biglietteria@teatronazionalegenova.it

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