Sala Mercato, Serena Sinigaglia racconta la memoria dell’esodo istriano tra passato e presente

Di il 12 Gennaio 2026

GENOVA – Un ritorno nei luoghi dell’infanzia diventa occasione per interrogare il passato e metterlo in dialogo con il presente. È da qui che prende forma Argo, in scena alla Sala Mercato da martedì 13 a giovedì 15 gennaio. Lo spettacolo, diretto da Serena Sinigaglia, mette al centro i temi della memoria e dell’identità attraverso un confronto tra generazioni diverse, portando sul palco una storia intima che affonda le sue radici nell’esperienza dell’esodo istriano.

Lo spettacolo nasce da un testo originale di Letizia Russo, liberamente ispirato al romanzo Storia di Argo di Mariagrazia Ciani. Al centro della narrazione c’è il ritorno di un’esule nei luoghi dell’infanzia e il confronto con ciò che è stato lasciato indietro: una vicenda personale che diventa racconto collettivo, capace di interrogare il rapporto tra memoria privata e storia condivisa.

In scena Ariella ReggioMaria Ariis e Lucia Limonta, che danno corpo a tre età diverse e a tre modi differenti di abitare il ricordo. La drammaturgia costruisce così un dialogo intergenerazionale in cui il passato riaffiora, si trasmette o si perde, mostrando come la memoria continui a influenzare il presente anche quando sembra rimossa.

Il titolo Argo richiama il cane di Ulisse, simbolo di attesa e fedeltà, ma anche l’idea di casa come luogo che resta nella memoria anche quando non esiste più. Un riferimento che attraversa lo spettacolo come metafora del legame con le proprie radici e del bisogno di riconoscere ciò che è stato per poter andare avanti. Argo ha debuttato all’ultima edizione del Mittelfest di Cividale del Friuli ed è prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dal Teatro Stabile di Bolzano.

Informazioni
Martedì e mercoledì inizio alle 20.30, giovedì alle 19.30.
Tel. 010 5342 720

Email: teatro@teatronazionalegenova.it

Sito web: biglietti.teatronazionalegenova.it

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