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Prende forma la “nuova” Piazza Caricamento: entro novembre l’inaugurazione
GENOVA – Entrano nel vivo gli interventi, finanziati con fondi PINQuA PNRR per un totale di circa 12 milioni di euro, in piazza Caricamento, mura della Marina, mura delle Grazie e della Malapaga, nell’ambito del più ampio progetto di valorizzazione delle piazze e degli spazi aperti del Centro Storico del Piano Integrato Caruggi.
«Uno degli obiettivi del Piano Caruggi – spiega l’assessore ai Centri Storici Mauro Avvenente – è incrementare e migliorare l’offerta di spazi pubblici, attrezzandoli e trasformandoli per accrescere la qualità dell’abitare e incentivare l’interazione sociale, sana che stimoli la socialità e il senso di comunità. Piazza Caricamento è uno spazio che nei secoli ha subito numerose trasformazioni, ricoprendo sempre un ruolo centrale nel tessuto urbano della città. Il progetto di riqualificazione, studiato in stretto raccordo con la Soprintendenza, ha l’obiettivo di rafforzare la funzione aggregativa di questo spazio pubblico che rappresenta la cerniera tra il fitto abitato del Centro Storico e la zona turistica del Porto Antico e dell’Acquario». Entro novembre è previsto il termine dell’intervento. Il progetto, con un quadro economico di oltre 1,6 milioni di euro, prevede lo sviluppo di una porzione della piazza totalmente accessibile in elevazione rispetto al piano di calpestio attuale pavimentata con pavimentazione lapidea, l’implementazione dei pali di illuminazione e la realizzazione di luci scenografiche e con l’inserimento di grosse vasche dotate di impianto di irrigazione con alberature (22 nuovi alberi), che permettano la creazione di zone di ombra in una porzione della città attualmente priva di spazi verdi, nonché il rifacimento delle reti di captazione delle acque. «L’obiettivo è risanare e rivitalizzare una zona che come sappiamo presenta innegabili criticità – spiega il presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù – il progetto è stato oggetto di un lungo confronto con il municipio e con il territorio per arrivare a soluzioni di intervento che tenessero conto di una pluralità di esigenze, dalla sicurezza alla convivenza con le attività commerciali presenti. Ricucire il centro storico con l’area del Porto Antico, riqualificando e rendendo accessibili anche i percorsi sulle mura storiche, può rappresentare un tassello importante nel più ampio disegno della rigenerazione e rivitalizzazione del centro storico stesso non solo in chiave turistica ma anche e forse soprattutto per chi lo vive quotidianamente e ci lavora».
Restauro delle Mura storiche e valorizzazione dei percorsi
Il Piano Integrato degli interventi per il Centro Storico individua, tra gli ambiti urbani di intervento, anche la riqualificazione e il recupero delle mura storiche.
Le Mura della Marina (costo intervento: 2.365.000 euro) costituiscono limite esterno della parte più antica del centro storico verso l’area portuale e appartengono alla sesta cinta muraria della città.
Obiettivo della progettazione, che si estende dalla rotonda della Biblioteca Franzoniana fino alla scalinata di Sant’Antonio e comprende le aree di Campopisano Inferiore, oltre al restauro architettonico delle mura in senso stretto, tende a risanare elementi puntali di degrado e disordine e a ripristinare le pavimentazioni storiche di pregio presenti nell’ambito.
Entro ottobre, è previsto il completamento anche del rifacimento di tutte le pavimentazioni, sostituendo il manto di asfalto con un lastricato di arenaria, variamente posato e conformato, localmente integrato con una pavimentazione in ciottoli.
Sarà rivista sia l’illuminazione pubblica su palo, integrando l’impianto esistente con nuovi elementi, sia quella architettonica delle mura, installando nuovi proiettori per fornire una illuminazione uniforme delle mura storiche.
Le Mura delle Grazie (costo intervento: 5.085.000 euro) appartengono alla cinta muraria storica della città e proteggevano, sin dal XII secolo la piana di Raibetta.
Obiettivo della progettazione, che si estende da piazza delle Grazie a scalinata Sant’Antonio e comprende anche le aree sottostanti di corso Quadrio, oltre al restauro architettonico delle mura in senso stretto, è valorizzare l’immagine complessiva del complesso murario, limite estremo della città verso il mare.
A tale scopo è stata ridisegnata la zona sottostante su corso Quadrio, per inserire un’area verde piantumata che rievoca l’allineamento del viale storico ottocentesco.
Le pavimentazioni verranno completamente riqualificate, sostituendo il manto di asfalto con un lastricato di arenaria, variamente posato e conformato e puntualmente integrato con una pavimentazione in ciottoli.
L’intervento riguarda, inoltre, le adiacenti piazze delle Grazie e San Giacomo della Marina, dove una nuova conformazione dei marciapiedi contribuirà a incrementare l’ordine e il decoro degli spazi. Verrà realizzata la nuova illuminazione architettonica delle mura per valorizzare il paramento murario il percorso sotto le mura.
Completano l’intervento il rifacimento e l’adeguamento del marciapiede lato mare di Corso Maurizio Quadrio.
La conclusione dei lavori iniziati a è prevista per fasi: già aperto, da luglio, al pubblico il marciapiede lato mare di corso Maurizio Quadrio e ad agosto piazza delle Grazie.
La completa conclusione dei percorsi e del restauro delle mura è prevista entro settembre 2025.
Le Mura della Malapaga (costo dell’intervento: 2.455.000 euro), dal nome della prigione, Casone della Malapaga, dove venivano rinchiusi i debitori insolventi, a seguito degli interventi ottocenteschi di urbanizzazione risultano oramai esclusi dal percorso delle mura storiche che, dalla collina di Castello e Carignano raggiungevano il molo attraverso le Mura della Marina e le Mura delle Grazie.
Obiettivo della progettazione, che si estende da Porta Siberia fino all’area della Caserma San Giorgio Guardia di Finanza in Piazza Cavour, oltre al restauro architettonico delle mura in senso stretto, degradato dallo scadimento del calcare marnoso che costituisce matrice della tessitura muraria, è quello di valorizzare l’importanza storica e architettonica del manufatto e del suo contesto che, seppur contiguo all’area del Porto Antico, risulta ai più praticamente sconosciuto.
Il restauro e la nuova illuminazione architettonica, integrata nella balaustra di protezione, valorizzeranno l’imponente struttura muraria e il camminamento di ronda che la domina.
Attualmente è stata completata la prima porzione di restauro partendo da porta Siberia e si sta procedendo con la seconda porzione verso la caserma della Guardia di Finanza. La fine dei lavori è prevista per febbraio.
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiUltime Notizie
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