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GENOVA VERTICALE: VIAGGIO TRA FUNICOLARI, ASCENSORI E CREMAGLIERE PER SCOPRIRE UN LATO INEDITO DELLA CITTÀ
Giorgio Caproni in una sua poesia disse che avrebbe raggiunto il Paradiso con l’ascensore di Castelletto: questo perché il capoluogo ligure vanta la presenza di impianti che permettono di raggiungere anche i punti più difficili e di ritrovarsi di fronte a panorami mozzafiato. Nell’articolo una guida alle costruzioni più iconiche e suggestive e ai progetti futuri, come la funivia di Begato
di Alessia Spinola
GENOVA – “Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso ci andrò con l’ascensore di Castelletto”, diceva Giorgio Caproni tra il 1948 e il 1949, in una poesia intitolata proprio “L’ascensore“. Genova, si sa, è caratterizzata da molte salite e per questo motivo la città ha dovuto adattarsi con la costruzione di funivie, ascensori e ferrovie per raggiungere anche i luoghi più difficili: panorami mozzafiato garantiti. Inoltre, dal 1° gennaio 2024 gli impianti verticali (ascensori, funicolari e cremagliera) sono gratuiti tutti i giorni della settimana senza limiti di orario per tutti i cittadini residenti nella Città Metropolitana di Genova, perciò i genovesi potranno approfittarne per sperimentare mezzi diversi dal solito e scoprire nuovi posti. Allacciate le cinture, si parte per un viaggio nella Genova verticale.
FUNICOLARE ZECCA-RIGHI

Tra gli impianti verticali più famosi di Genova c’è sicuramente la funicolare Zecca-Righi, grazie alla quale è possibile raggiungere le alture in pochi minuti. Costituita da un solo binario, la funicolare parte da Largo Zecca e, dopo un primo tratto in galleria, passa in mezzo ai palazzi per arrivare sino a Righi, da cui sarà possibile ammirare la città dall’alto. Da qui inizia il parco delle Mura, da cui partono numerosi sentieri che raggiungono le fortificazioni cittadine: da forte Sperone ai forti Fratello Minore, Puin, Fratello Maggiore e Diamante.
La funicolare Zecca -Righi effettua, nelle ore di punta, corse ogni 15 minuti e copre un dislivello di 278 metri, su un percorso di 1.428 metri. La portata è di 900 persone all’ora, grazie alle vetture in grado di ospitare 150 persone. La funicolare impiega 12 minuti per compiere la tratta completa.

Fermate: Zecca, Carbonara, San Nicola, Madonnetta, Via Preve, San Simone, Righi.
ASCENSORE DI CASTELLETTO

Con i suoi 57 metri di dislivello, l’ascensore di Castelletto Levante è tra gli impianti più affascinanti della città. Risalente al 1909, l’ascensore è il più antico di Genova e permette di arrivare in pochissimo tempo in Spianata Castelletto, belvedere della città da cui si possono ammirare i tetti genovesi e il porto. L’impianto mantiene ancora oggi inalterate le sue caratteristiche liberty: gli intonaci, le vetrate, le decorazioni e le cabine in legno, recentemente restaurate secondo i disegni originari, regalano ai passeggeri la sensazione di un viaggio fino agli albori del secolo scorso.
Fino al 1849, al posto di questo belvedere c’era la fortezza di Castelletto, che venne poi spianata dato che poteva costituire una temibile minaccia per la città, in caso di occupazione nemica.

L’ascensore di Castelletto Levante si può prendere in Piazza Portello: è aperto tutti i giorni dalle 6.40 a mezzanotte con corse continuative ed è utilizzato da più di un milione di passeggeri all’anno.
CREMAGLIERA DI GRANAROLO

Salite sull’iconica vettura rossa da Principe per raggiungere Salita Superiore di Granarolo, dove ad attendervi ci sarà una stazione in pieno stile liberty. La cremagliera è una delle più antiche d’Italia e risale al 1901. Si tratta di una ferrovia a “dentiera“, un sistema di via ferrata dotato di una terza rotaia su cui ingranano i denti di una ruota applicata alla vettura: il sistema viene anche definito a “cremagliera”, neologismo derivato dal francese “cremaillère”, ed è usato in genere su linee con forti pendenze. Ha un dislivello di 194 metri e pendenze massime del 21,40%.

Sul tracciato si trovano nove fermate: Principe, Salita San Rocco, Centurione, Bari, Cambiaso, Salita Granarolo, Chiassaiuola, Via Bianco, Granarolo. Le stazioni di Salita Granarolo, Via Bianco e Salita San Rocco vennero costruite in occasione dei lavori di ristrutturazione del 2012. La vettura effettua sosta obbligata solo ai due capolinea, mentre per le altre stazioni la fermata è a richiesta. Le pendenze massime del percorso vengono raggiunte in Salita San Rocco (nel tratto iniziale) e in Salita Superiore di Granarolo (nel tratto finale).
Una volta arrivati, imboccando la mattonata, posta a fianco della stazione, si può raggiungere la chiesa di Santa Maria Assunta di Granarolo: situata in posizione dominante, vanta almeno 9 secoli di storia, in quanto risale al 1192. Lì si trova un piccolo parco giochi.
ASCENSORE DI MONTEGALLETTO

Vicino al famoso Castello d’Albertis si trova l’ascensore di Montegalletto, il quale collega l’inizio di Via Balbi con la Circonvallazione a Monte, nella zona una volta detta del Monte Galletto. Sono due le stazioni dell’impianto: la stazione inferiore in via Balbi, vicina alla Stazione ferroviaria di piazza Principe, e quella superiore in Corso Dogali, con l’uscita di fronte a Castello D’Albertis, il Museo delle Culture del Mondo.

L’ascensore venne quasi totalmente restaurato nel 2004, intervento che lo ha reso unico al mondo. Con l’intento di eliminare il percorso pedonale della galleria lunga 300 metri che conduceva all’ascensore, è stato studiato un sistema integrato: per il tratto orizzontale la cabina funziona con sistema funicolare il quale, arrivato alla base del pozzo, si aggancia al sistema verticale. Un’importante caratteristica di questo impianto è la completa automazione: non è quindi necessaria la presenza di personale sul posto, le operazioni di controllo e verifica possono essere svolte da apposite squadre itineranti.
PROGETTI FUTURI: FUNIVIA DI FORTE BEGATO

Lunedì 30 gennaio 2023, nell’ambito del primo convegno “Shipping, transport e intermodal forum”, è stato presentato il progetto della funivia che collegherà la stazione marittima con forte Begato. L’opera, finanziata con fondi del Pnrr, prevede 2,2 chilometri di percorso diviso in due tronchi più o meno simili e tre stazioni: quella a valle all’altezza di Principe, quella intermedia a Lagaccio e quella a monte nei pressi di Forte Begato. Avrà due cabine “vai e vieni” da 60 persone l’una, che consentiranno agli abitanti del Lagaccio di essere a Genova Principe in 4 minuti. Per il primo tronco sono previsti due piloni, uno all’altezza della Asl e l’altro dell’ex caserma Gavoglio.
Su Redazione
Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiMessaggi correlati
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