- Genova Antiquaria chiude in positivo: +5% di visitatori e 7.641 euro devoluti in beneficenza
- Turismo a doppia velocità : +35% di occupati negli hotel, -10% negli affitti brevi
- Il Ponte Monumentale torna a brillare: 24 barre Led illuminano via XX Settembre
- “_Madeincruna”: A.Se.F. al fianco del laboratorio che trasforma materiali di recupero in didattica
- Genova Antiquaria torna a Palazzo della Meridiana: cinque giorni tra pittura, scultura e pezzi rari
- “ChocoMoments” arriva a Genova: dal 19 al 22 febbraio De Ferrari “affoga” nel cioccolato
- Grande successo per il Festival di Limes: oltre 10mila presenze al Ducale per la XIII edizione
Serafini tuona: “Genova trasformata in nuova Amatrice”. Grosso replica: “di lei ricordiamo solo le liti”
Scambio di stoccate tra l’attuale assessore alla Cultura del Comune e il suo predecessore
GENOVA – La città si prepara a festeggiare l’ultimo dell’anno, ma i primi botti li spara l’ex assessore alla Cultura del Comune di Genova Elisa Serafini. Riferendosi ai dati sul turismo a Genova tra Natale e Capodanno, che ha registrato un -30% di presenze, Serafini ha voluto «provare a mettere in discussione – si legge in un lungo post al vetriolo pubblicato sulla propria pagina Facebook – il paradigma su cui si è realizzata la narrazione “post-ponte”», colpevole di aver trasformato «Genova e la Liguria nella nuova Amatrice». Pronta la replica dell’attuale assessore Barbara Grosso, che incalza: «Dell’assessore Serafini […] ricorderemo con qualche perplessità alcune iniziative certamente rumorose, diciamo di un genere culturale nuovo: le liti. Lite con il Premio Paganini, con dimissioni del Presidente, lite con promotori del Museo Villa Croce, usato dall’assessore come luogo per sagre ultrà della salamella».

«È evidente – continua Serafini nel suo post su Facebook – che questa retorica compassionevole, non sta servendo a nulla. La scelta è stata quella di trasformare Genova e la Liguria nella nuova Amatrice. Comprate il pesto, piangete i morti, a tempo indeterminato. Questo approccio, però, uccide la percezione di una città. Oggi Genova è percepita come una città inefficiente e depressa, dove non succede nulla, si piange, e per “aiutarla” si può solo comprare il pesto. Si è scelto di ridurre gli eventi a piccole iniziative silenziose, per non “offendere le vittime”». Verso la fine del post, la stoccata: «per Capodanno, avrebbero potuto esserci due strade: proseguire con la programmazione già avviata (che non era questa), oppure associare un evento al tema del sostegno alle vittime, invitando dei veri BIG della musica internazionale, che potessero attrarre decine di migliaia di visitatori. Invece si è scelto di realizzare eventi sottotono, nulla che abbia funzionato, purtroppo, dati alla mano. E dispiace, perché credo che con un po’ più di coraggio e un approccio un po’ meno “politically correct” e orientato al compromesso, questa città avrebbe potuto registrare valori diversi, valori che impattano sulle attività economiche, sulla vita delle persone».
Dopo essersi tolta qualche sassolino dalla scarpa («ogni evento che ho proposto e sostenuto, nel mio anno di lavoro, è stato criticato da qualcuno: “lo scivolo d’acqua in Via XX Settembre distrarrà dai saldi”, “Il capodanno con gli Ex Otago e l’Hip Hop Festival sono cose da comunisti»), Serafini conclude con un invito «a crescere e ad avere più coraggio. Si apra un nuovo capitolo, di azioni e scelte coraggiose, anche sfrontate, se necessario, che facciano magari arrabbiare o discutere, ma che funzionino. Portare turismo e investimenti a Genova è la miglior risposta che la città può dare a questa tragedia».

L’attuale assessore Barbara Grosso non tarda a rispondere, partendo subito alla carica. «Chi ha problemi con se stesso – si legge in una sua comunicazione – e con le proprie scelte dovrebbe almeno evitare di scaricare responsabilità personali su altri, perché, senza scomodare la psicologia, rischia di entrare a pieno titolo nella aneddotica della volpe e l’uva, con l’aggravante specifica che l’uva non era troppo in alto per la propria portata, ma per il proprio coraggio, che ha impedito di allungare il braccio». Grosso prosegue, contrattaccando punto per punto su ogni stoccata di Serafini. «Ricorderemo con qualche perplessità alcune iniziative certamente rumorose, diciamo di un genere culturale nuovo: le liti. Lite con il Premio Paganini, con dimissioni del Presidente, lite con promotori del Museo Villa Croce, usato dall’assessore come luogo per sagre ultrà della salamella. Ricorderemo anche un Capodanno di un certo successo, pagato con soldi pubblici, mentre quello di quest’anno, uguale costo, verrà interamente pagato dagli sponsor. Ma si sa, i veri intellettuali non parlano di denaro. Ricorderemo anche che dopo oltre un anno, all’epoca delle sue dimissioni, il Ducale non era riuscito ancora ad avere un direttore, oggi per fortuna arrivato».
«Parlare di città triste e piagnucolosa da parte di chi da questa città ha avuto chance certamente superiori ai suoi meriti – conclude l’assessore Grosso – risulta un po’ offensivo per chi, a differenza della Serafini, è rimasto in trincea a cercare di cambiarla questa città, e non a giudicarla da qualche terrazzo radical chic o durante un viaggetto in BlaBlaCar, perché i taxi sono troppo chic».
Il post pubblicato su Facebook da Elisa Serafini
Su Giulio Oglietti
Cresciuto tra la nebbia e le risaie del Monferrato, è a Genova dal 2013. Laureato in Informazione ed editoria, collabora con GOA da luglio 2017. Metodico e curioso, è determinato a diventare giornalista. ogliettig@libero.itUltime Notizie
-
Prosegue la rassegna “Concerti Aperitivo”: al Sociale di Camogli un viaggio a cavallo tra Otto e Novecento
CAMOGLI (GE) – La rassegna “Concerti Aperitivo” prosegue domenica 1 marzo alle ore...
- Pubblicato a Febbraio 27, 2026
- 0
-
La Fiera dell’Agricoltura torna a Lavagna: 128 banchi riempiono Piazza Taviani
GENOVA – Lavagna si prepara ad accogliere la Fiera dell’Agricoltura,...
- Pubblicato a Febbraio 27, 2026
- 0
-
“Da zero a mille”, via al progetto che accompagna i genitori durante i primi anni di vita dei bambini
GENOVA – “Da zero a mille” è il progetto promosso...
- Pubblicato a Febbraio 27, 2026
- 0
-
Il sommergibile Perla protagonista al Galata: il libro di Roberto Bajano racconta l’impresa del 1941
GENOVA – Il Galata Museo del Mare si prepara ad accogliere, domenica 1°...
- Pubblicato a Febbraio 27, 2026
- 0
-
Genova ricorda l’asta della Esteve ’97: a Via del Campo l’evento che celebra i 25 anni della storica iniziativa sociale
GENOVA – Sabato 28 febbraio, dalle ore 15 alle 19,...
- Pubblicato a Febbraio 27, 2026
- 0
-
Genova racconta la sua evoluzione urbana: via al progetto culturale che mette in dialogo musei, teatri e biblioteche
GENOVA – Il Comune di Genova ha dato vita ad un...
- Pubblicato a Febbraio 27, 2026
- 0
-
MONTE GAZZO, IL CANILE RIPARTE DOPO L’ATTO VANDALICO GRAZIE ALL’AIUTO DELLA CITTÀ
Dopo i danni causati il 19 gennaio da un uomo...
- Pubblicato a Febbraio 27, 2026
- 0
-
MONTE GAZZO, IL CANILE RIPARTE DOPO L’ATTO VANDALICO GRAZIE ALL’AIUTO DELLA CITTÀ
Dopo i danni causati il 19 gennaio da un...
- 27 Febbraio 2026
- 0
-
Multedo, nuova fase dei lavori al tunnel di via Pacoret de Saint Bon: temporaneamente soppresso l’attraversamento pedonale
GENOVA – Proseguono gli interventi per l’eliminazione del rischio idraulico...
- 26 Febbraio 2026
- 0
-
Mobilità sostenibile, modificati i progetti delle ciclabili PNRR: tagliati alcuni tratti in Valpolcevera, Levante e Ponente
GENOVA – Alcuni tratti delle ciclabili previste in città...
- 25 Febbraio 2026
- 0
-
Euroflora, parte il countdown: sabato fiorisce la fontana di piazza De Ferrari
GENOVA – La Superba si prepara alle giornate di...
- 6 Aprile 2018
- 3
-
IL FUOCO IN UNA STANZA, IL COLLETTIVO “INTIMO MA NON MATURO” DEGLI ZEN CIRCUS
Comincia da Genova l’instore tour degli Zen Circus, che...
- 5 Marzo 2018
- 3
-
“WATERFRONT DI LEVANTE”: IL REGALO DI RENZO PIANO A GENOVA
Renzo Piano ha donato oggi il progetto “Waterfront di...
- 31 Ottobre 2017
- 3









Devi essere loggato per postare un commento Accedi