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Prende il via la nuova edizione de “Il cinema ritrovato” con “Per un pugno di dollari”
GENOVA – La nuova edizione de “Il cinema ritrovato” inizia con un film leggendario, “Per un pugno di dollari”di Sergio Leone, che il 12 settembre compie 60 anni. Lunedì 16 settembre 2024, alle ore 19 e 21.15, sarà proiettato al cinema Ariston di Genova (vico San Matteo 14, tel. 010 2473549) in versione restaurata.
Il film di Leone, uscito nel 1964, è considerato un capolavoro spaghetti western ed è il primo capitolo della cosiddetta “Trilogia del dollaro” che ha consegnato l’opera di Sergio Leone alla storia del cinema. Clint Eastwood e Gian Maria Volonté, insieme a Marianne Koch e Wolfgang Lukschy, ne sono gli straordinari interpreti. Ennio Morricone è l’autore di musiche indimenticabili. Nomi che hanno segnato un’epoca. Ma “Per un pugno di dollari” non sarebbe mai esistito se Leone non fosse andato a vedere “Yojimbo. La sfida del samurai” di Akira Kurosawa, nell’autunno del 1963, che ne è stato il diretto ed esplicito ispiratore. “Yojimbo. La sfida del samurai” è, infatti, il secondo film della rassegna ideata dalla Cineteca di Bologna e si potrà vedere lunedì 23 settembre al cinema Ariston, in versione originale con i sottotitoli italiani. L’ultimo lunedì del mese, il 30 settembre, saranno proiettati entrambi al cinema Ariston, in ordine cronologico: prima Kurosawa e poi Leone. Un’occasione unica per verificare i legami tra due film gemelli.
«Il 12 settembre – commenta Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna – ricorrono i sessant’anni dalla prima proiezione, al Supercinema di Firenze, di quello che avrebbe dovuto essere solo un film di serie C, firmato da uno sconosciuto Bob Robertson e che, invece, è diventato un monumento della storia del cinema. “Per un pugno di dollari” si conquistò, giorno dopo giorno, un pubblico vastissimo, impose un genere, lo spaghetti western, che avrebbe fatto diventare l’industria cinematografica italiana la seconda al mondo. Sergio Leone aveva trentaquattro anni, una carriera da aiuto regista, un esordio, Il colosso di Rodi, che lo aveva portato in un vicolo cieco. Fu la visione in un cinema romano di La sfida del samurai, distribuito in Italia dopo la presentazione alla Mostra di Venezia, dove Mifune ottenne la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, che gli fece balenare la possibilità di trasformarlo in un western. Leone, che aveva adorato “I sette samurai”, conosceva bene il successo che John Sturgess nel 1960 aveva ottenuto con “I magnifici sette”, il remake in chiave western del capolavoro di Kurosawa, e capì immediatamente che “La sfida del samurai” sarebbe potuto diventare un western a basso costo, perché la gran parte delle scene si potevano svolgere in un’unica location. Leone studiò il film di Kurosawa inquadratura per inquadratura e ne trasse una copia fedelissima. La storia dell’arte è fatta di intuizioni e di una continua trasmissione da un autore all’altro. Quello che riesce a Leone è però qualcosa che solo i grandissimi artisti possono fare, perché “Per un pugno di dollari” deve tutto al suo originale ma, allo stesso tempo, ne è completamente diverso, per le infinite variazioni e invenzioni che lo trasformano nell’archetipo della nuova stagione del western. Un film che cambiò la vita di Leone, quella di Eastwood e quella di Morricone».
“Il cinema ritrovato” prosegue fino a giugno con un omaggio ai 100 anni dalla nascita di Marcello Mastroianni, festeggiato attraverso la proiezione di “La dolce vita” e “8 ½” di Federico Fellini, “Una giornata particolare” di Ettore Scola, “Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica, “I soliti ignoti” di Mario Monicelli”. Gli altri film della rassegan sono “Carrie” di Brian De Palma, “Paris Texas” di Wim Wenders, “I sette samurai”, “Vivere”, “Cane randagio” e “Sanjuro” di Akira Kurosawa, “M.A.S.H.” di Robert Altman, “L’angelo azzurro” di josef von Sternberg, “Peeping Tom- L’occhio che uccide” di Michael Powell.
CS.
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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela BiaginiUltime Notizie
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