Al Galata inaugura “Metaformismo Action©”: sette artisti contemporanei reinterpretano l’astrattismo con Giulia Sillato

Di il 28 Aprile 2026

GENOVA – Il Galata Museo del Mare si trasforma in un palcoscenico dell’arte contemporanea giovedì 30 aprile alle ore 16.00, ospitando “Metaformismo Action©”, il progetto ideato dalla storica e critica d’arte Giulia Sillato, visitabile fino al 30 giugno. Sette maestri del contemporaneo italiano, tra cui Enzo Devastato, Emilio Belotti e Sebastian Centi, traducono in opere e installazioni immersive i principi del Metaformismo, definito da Sillato come una rilettura dell’astrattismo contemporaneo in cui la forma torna a essere principio essenziale di senso e identità.

Il concetto di Metaformismo nasce da una lunga attività di studio e ricerca condotta da Giulia Sillato e si propone come rilettura dell’astrattismo contemporaneo. Al centro di questa visione vi è la forma intesa come principio essenziale di riconoscimento dell’opera: non più semplice elemento compositivo, ma struttura capace di restituire senso, identità e leggibilità all’arte non figurativa.

Nel corso dell’incontro inaugurale verrà inoltre presentata la recente monografia dedicata al tema, “Metaformismo. L’onticità della forma nell’arte non-figurativa” con un saggio di Stefano Zecchi, esito di anni di ricerca interdisciplinare che attraversa arte, filosofia, letteratura e scienza, offrendo una chiave interpretativa ampia e articolata del concetto di forma nella storia del pensiero e della produzione artistica.

A seguire, il progetto entra nella sua dimensione espositiva e performativa con Metaformismo Action©”, momento in cui la riflessione teorica si traduce in pratica artistica. Protagonisti sonosette maestri del contemporaneo italiano, chiamati a interpretare e sviluppare i principi del Metaformismo attraverso opere e installazioni: Enzo Devastato, Emilio Belotti, Sebastian Centi, Cristiana Grandolfo, Giulio Cavanna, Rosetta D’Alessandro e Massimo Fumanti.

L’esposizione si distingue per un approccio dinamico: le opere, spesso concepite come interventi ambientali o installativi, superano la dimensione statica della pittura per avvicinarsi a una logica di azione. Il visitatore è così coinvolto in un’esperienza immersiva e quasi teatrale, in cui lo spazio espositivo diventa parte integrante del linguaggio artistico.

Il percorso prosegue con un approfondimento dedicato ai singoli artisti coinvolti, tra cui figure di rilievo della scena contemporanea italiana, presentate come interpreti di una ricerca che affonda le proprie radici nella storia dell’arte del secondo Novecento ma si sviluppa in una prospettiva attuale e sperimentale.

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