“Mondovisioni” torna al Sivori: dal 29 aprile sei documentari internazionali raccontano ciò che i telegiornali non mostrano

Di il 28 Aprile 2026

GENOVA – Storie urgenti e problemi attuali, spesso fuori dai telegiornali, accendono gli schermi delle sale del Circuito. Dal 29 aprile al 10 giugno, il Cinema Sivori ospita la 17ª edizione di “Mondovisioni”, la rassegna organizzata da CineAgenzia insieme al settimanale Internazionale. Il programma propone una selezione di documentari internazionali dedicati ad attualità, diritti umani e libertà di informazione, introdotti da un intervento video di un giornalista esperto. Si parte mercoledì 29 aprile alle ore 21 con l’anteprima nazionale di “The Life That Remains”, che racconta la storia di una famiglia palestinese in esilio attraverso la realtà della Striscia di Gaza.

La 17ª edizione di “Mondovisioni” invita gli spettatori a un nuovo confronto, senza semplificazioni o censure, con sei storie, temi e scenari, in un mondo sempre più instabile e omologato, ma dove le esperienze condivise da questi documentari offrono ostinati barlumi di speranza. Inevitabile continuare a occuparsi di Gaza con “The Life That Remains”, prima regia della superstar del cinema arabo Dorra Zarrouk, che attraverso memorie e immagini di una famiglia palestinese in esilio apre uno squarcio inedito sulla vita che c’era e resiste nella Striscia.

“The Life That Remains” attraversa memorie e immagini di una famiglia palestinese in esilio.

Sarà al cinema Sivori in anteprima nazionale mercoledì 29 aprile, alle ore 21, in arabo con i sottotitoli italiani, preceduto dalla videointroduzione di Francesca Gnetti, editor medio Oriente di Internazionale. «Nel gennaio 2024, a tre mesi dall’inizio della guerra a Gaza – racconta la regista – ho ricevuto un messaggio da una giovane donna palestinese di nome Nadine. Mi contattava non per domandare l’elemosina, ma per chiedere aiuto con dignità, e mi ha raccontato la sua storia. Quel messaggio mi è rimasto impresso, accendendo in me il desiderio di realizzare un film su Nadine e la sua famiglia, che sono fuggiti dal nord di Gaza verso l’Egitto dopo che la loro casa era stata distrutta e avevano perso tutto ciò che possedevano». Sono due genitori e otto figli, tra cui Nadine, giovane madre di due gemelle nate finalmente dopo anni di tentativi falliti. Con sé hanno portato solo un simbolo: la chiave della loro casa distrutta. «Attraverso il loro viaggio – continua Dorra Zarropuk – ho scoperto una storia non solo di sopravvivenza, ma anche di identità e resilienza, e il trauma silenzioso di coloro che sono rimasti in vita, e portano il peso della “vita che rimane”. Questo film parla di persone che sono fisicamente sopravvissute, ma segnate per sempre da ciò che hanno perso. Quando tutto il resto è andato perduto, non gli resta che la vita stessa, ma anche quella è fragile più che mai».

Per la prima volta la rassegna guarda a Cuba, per raccontare in “Night Is Not Eternal” di Nanfu Wang la crisi del paese e la lotta per un cambio di regime costantemente a rischio di strumentalizzazione. I  prima italiana mercoledì 6 maggioore 21, al Sivori, in inglese e spagnolo con i sottotitoli italiani, preceduto dalla videointroduzione di Camilla Desideri, editor America Latina di Internazionale. 

“The Shadow Scholars” di Eloise King, in anteprima italiana.

Mercoledì 13 maggio, alle ore 21, si indaga dietro le quinte del mondo accademico con “The Shadow Scholars” di Eloise King, in anteprima italiana, che firma un’indagine sul mercato globale di articoli e tesi universitari prodotti in Kenya per gli studenti occidentali. In inglese con sottotitoli italiani, preceduto dalla videointroduzione di Francesca Sibani, editor Africa di Internazionale.

La rassegna torna ad occuparsi di due temi centrali nel dibattito contemporaneo. Il primo riguarda le migrazioni con “The Guest” di Zvika Gregopry Portnoy e Zuzanna Solakiewicz, commovente racconto di solidarietà alle porte dell’Europa, attraverso l’incontro tra una famiglia polacca e un giovane siriano in fuga. Si potrà vedere mercoledì 20 maggioore 21, al Sivori nella versione originale che prevede le lingue arabo, inglese e polacco con sottotitoli italiani, preceduta dalla videointroduzione di Annalisa Camilli, redattrice di Internazionale. Il secondo tema è la libertà di espressione, affrontata con “The Dialogue Police” di Susanna Edwards, sul lavoro dell’unità della polizia svedese impegnata a difenderla a tutti i costi, in un panorama geopolitico sempre più polarizzato. In anteprima nazionale, è in programma al Sivori mercoledì 27 maggio alle ore 20.30, in svedese, turco e farsi con sottotitoli italiani, preceduto dalla videointroduzione di Stefania Mascetti, editor Europa di Internazionale.

“Niñxs” guida gli spettatori nel viaggio alla scoperta di sé stessa.

Un’ulteriore e straordinaria lezione di resilienza viene dalla quindicenne messicana Karla, protagonista di “Niñxs” di Kani Lapuerta, che guida gli spettatori nel viaggio alla scoperta di sé stessa, affrontando la sua transizione di genere insieme alle gioie e incertezze dell’adolescenza, e ai pregiudizi della società. È il film con cui si conclude la rassegna mercoledì 10 giugno, alle ore 21, al Sivori, in prima italianain lingua spagnola con i sottotitoli italiani, con la videointroduzione di Alberto Emiletti, editor Europa di Internazionale. Con questa serata Circuito si propone di offrire un contributo al Pride Month 2026.

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