SANT’EGIDIO E A.SE.F. INSIEME PER GARANTIRE UN FUTURO ALLE DONNE SCAPPATE DALLA GUERRA

Di il 14 Aprile 2026

La Comunità di volontariato, attiva non solo sul territorio cittadino ma anche a livello nazionale, in collaborazione con l’azienda delle onoranze funebri comunale, hanno promosso un progetto finalizzato all’inserimento di tre giovani rifugiate provenienti dalla Siria e dalla Somalia all’interno del mondo lavorativo

GENOVA – La Comunità di Sant’Egidio, con il supporto di A.Se.F, porgono una mano e un aiuto concreto a tre donne provenienti da contesti di guerra che, arrivate in Italia hanno trovato grazie alle due istituzioni, la possibilità di una nuova vita.

Due donne provenienti dalla Siria e una dalla Somalia, che ha affrontato il viaggio con la figlia disabile, sono giunte a Genova dove la Comunità di Sant’Egidio e l’azienda delle onoranze funebri del comune, hanno promosso azioni per il reinserimento nel mondo del lavoro delle tre donne per diventare collaboratrici domestiche per anziani soli e non totalmente autosufficienti.

Andrea Chiappori, responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Liguria

Le donne, giunte in Italia grazie ai “Corridoi Umanitari”, aperti grazie alla collaborazione tra la Comunità, le Chiese Evangeliche e il Governo italiano, dopo la formazione necessaria svolta fianco a fianco con i volontari più esperti di Sant’Egidio al servizio di anziani soli sono accompagnate in un percorso di formazione.
Gli ambiti di assistenza prevalenti sono le faccende domestiche, l’accompagnamento alle visite mediche, il disbrigo di pratiche amministrative, le piccole spese quotidiane che permettono alle nuove lavoratrici di avere del tempo da dedicare anche alle loro famiglie.

«In questo periodo di grande incertezza – commenta l’amministratore unico di A.Se.F. Maurizio Barabino – ovunque si guardi, purtroppo, ci sono guerre. I flussi migratori di persone in cerca di un futuro e di una vita più sicura sono incessanti. Nel tempo abbiamo imparato a conoscere la grande professionalità della Comunità di Sant’Egidio. E, grazie alle sue competenze, con le borse lavoro tre di queste persone potranno avere una nuova opportunità di vita e fiducia nell’avvenire».

Le tre donne beneficiarie del progetto

K.I., nata in Libia nel 1989, cittadina siriana, è arrivata in Italia attraverso il progetto dei “Corridoi Umanitari” nel gennaio del 2021, ha ottenuto lo status di rifugiata nel 2022. Ha frequentato i corsi base della Scuola di italiano di Sant’Egidio e ha svolto successivamente diversi lavori nel campo delle pulizie.
Nel suo paese d’origine ha frequentato il corrispondente italiano delle scuole medie

A.Q. R., nata in Siria nel 1982, cittadina siriana Nel paese di origine ha svolto un percorso scolastico equivalente al 1° ciclo nei paesi europei. Giunta in Italia nel giugno 2016, con il progetto “Corridoi umanitari Sant’Egidio”, ha ottenuto con tutto il suo nucleo familiare lo status di rifugiata.
Ha frequentato diversi corsi per l’apprendimento della lingua italiana, tra cui i corsi della Scuola di italiano di Sant’Egidio, conseguendo nel 2025 la certificazione linguistica B1 Celi2 che le ha permesso di inoltrare la domanda per ottenere la cittadinanza italiana. La pratica è tuttora in corso.

M.L., nata in Somalia nel 1986, cittadina somala.
Giunta in Italia quattro anni fa con la figlia minorenne affetta da grave disabilità.

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