FAUSTO CABRA È “IL MISANTROPO” NELL’OPERA DI MOLIÈRE IN SCENA ALL’IVO CHIESA

Di il 13 Aprile 2026

L’attore e regista lombardo sarà protagonista, il 15 e 16 aprile, di una delle opere più importanti del drammaturgo francese. Con la regia di Andrée Ruth Shammah, in scena all’Ivo Chiesa arriva un testo che unisce filosofia e divertimento per un’analisi profonda della complessità umana

GENOVA – Sul palco dell’Ivo Chiesa arriva “Il misantropo“, una delle opere più celebri di Molière, andato in scena per la prima volta nel 1666. Il 15 (20.30) e 16 aprile (19.30) nelle vesti di Alceste, protagonista dell’opera, torna Fausto Cabra che dopo il grande successo delle date autunnali de “La gatta sul tetto che scotta” calca nuovamente il palco del Nazionale di Genova.

Con la regia di Andrée Ruth Shammah e la collaborazione alla traduzione di Valerio Magrelli e Luca Micheletti, la direttrice del teatro milanese Franco Parenti, riporta in scena un classico del drammaturgo francese che fonde momenti filosofici ad altri divertenti in grado di condurre lo spettatore in una riflessione profonda sull’animo umano e le sue complessità. In scena insieme a Cabra una compagnia di dodici attori e attrici composta da: Marco Balbi, Bea Barret, Manuel Bonvino, Angelo Di Genio, Filippo Lai, Margherita Laterza, Francesco Maisetti, Edoardo Rivoira, Emilia Scarpati Fanetti, Andrea Soffiantini e la partecipazione di Corrado d’Elia.

La storia

Il misantropo del titolo è Alceste, uomo raffinato e intelligente che ama la verità e non tollera i compromessi, queste prerogative lo porteranno a contrasti con tutti. Sincero e schietto sempre e comunque, Alceste arriva al punto di inimicarsi anche l’unico ammiratore, Oronte, dopo aver criticato duramente un suo sonetto. A cambiare la situazione sarà Celimène, una giovane vedova considerata da tutti una pettegola ma che conquista il cuore di Alceste.

In questa produzione Alceste indossa un abito scuro mentre tutti gli altri personaggi hanno vestiti della stessa foggia ma di colori pastello a simboleggiare proprio quella che è una società eterogenea nella forma ma identica nella sostanza. Un inno, quindi, al pensiero critico e una riflessione profonda e complessa sul ruolo dell’individuo di fronte all’omologazione.

«Ho cercato di andare all’essenza del testo – ha dichiarato la regista Andrée Ruth Shammah – volevo liberarlo di tutti gli orpelli e accompagnare lo spettatore al piacere dell’ascolto senza distrazioni perché la traduzione in versi incrociati, dunque in rima, porta a una armonia che non richiede nessun tipo di sforzo per essere ascoltato. In scena troviamo la “disperata vitalità” di un uomo solo davanti al potere, solo davanti ai benpensanti».

Crediti Traduzione: Valerio Magrelli
Progetto e collaborazione alla traduzione: Andrée Ruth Shammah e Luca Micheletti Regia: Andrée Ruth Shammah
Interpreti: Fausto Cabra; e con (in o.a.) Marco Balbi, Bea Barret, Manuel Bonvino, Angelo Di Genio, Filippo Lai, Margherita Laterza, Francesco Maisetti, Edoardo Rivoira, Emilia Scarpati Fanetti, Andrea Soffiantini e la partecipazione di Corrado d’Elia Scene; Margherita Palli; costumi Giovanna Buzzi; luci Fabrizio Ballini Musiche; Michele Tadini Produzione:
Teatro Franco Parenti, Fondazione Teatro della Toscana Durata 2 ore e 30’

Il Misantropo” è in scena al Teatro Ivo Chiesa mercoledì 15 aprile alle 20.30 e giovedì 16 aprile alle 19.30, per informazioni e biglietti contattare lo 010 5342 720, scrivere a teatro@teatronazionalegenova.it o biglietteria@teatronazionalegenova.it



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