108 porta il “Silenzio” a Casa Galleria il Vicolo: dal 25 febbraio apre la mostra dell’esponente del Post-Graffittismo

Di il 24 Febbraio 2026

GENOVA – L’artista 108, nome d’arte di Guido Bisagni, sarà protagonista alla Casa Galleria Il Vicolo dal 25 febbraio al 27 giugno con una mostra personale dedicata alle sue tele e carte più recenti dal titolo “Silenzio”. Il pittore di arte urbana contemporanea si distingue per un linguaggio visivo essenziale e rigoroso, costruito su un uso misurato del colore e delle forme. Le sue opere non cercano l’eccesso ma puntano a una presenza discreta, quasi sospesa, capace di invitare lo spettatore alla riflessione e a una scoperta lenta dei significati più profondi.

Negli ultimi anni, il lavoro di 108 ha attraversato un ulteriore processo di riduzione e sottrazione, orientato a una pratica sempre più essenziale e silenziosa. Come afferma l’artistaNegli ultimi anni ho sentito la necessità di rendere il mio lavoro ancora meno definito e di ridurre ciò che è superfluo. Silenzio nasce da questa esigenza: non come negazione del presente, ma come spazio di distanza, di attenzione e di ascolto. In un contesto in cui tutto tende a essere esposto, dichiarato e reso immediatamente leggibile, mi interessa lavorare su ciò che resta in ombra, su ciò che non si offre subito.

Il silenzio evocato dal titolo non è quindi assenza, ma una condizione attiva: una soglia. Le superfici pittoriche sono attraversate da strutture scure, masse in equilibrio instabile, aperture e compressioni che sembrano emergere da uno spazio profondo, quasi geologico. La pittura procede per accumulo lento, per scavo, per sedimentazione, evitando ogni forma di enfasi. 

Il colore è impiegato con misura e rigore, assumendo un ruolo strutturale e necessario, lontano da ogni funzione decorativa. Ogni tono è scelto per necessità, non per impatto, lasciando la pittura aperta, non assertiva, disponibile a una lettura lenta e silenziosa. Le forme, ridotte a presenze minime, possono evocare architetture arcaiche, segni calligrafici o tracce di un linguaggio non codificato. Non intendono rappresentare qualcosa di definito né trasmettere un messaggio univoco, ma agire come pensieri visivi, stati temporanei, apparizioni.

Biografia

Guido Bisagni (1978), noto come 108, inizia a disegnare fin da bambino, influenzato dai fumetti underground, dalla cultura punk-rock e dallo skate degli anni Novanta. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Milano, è tra i principali esponenti internazionali dell’astrazione post-writing. A fine anni Novanta abbandona il lettering tradizionale dell’arte urbana per sviluppare un linguaggio più autonomo e riconoscibile, segnato dall’adozione dello pseudonimo 108, legato a suggestioni filosofiche antiche e orientali.

Il suo immaginario si costruisce attraverso segni e forme astratte dalle qualità organiche, in dialogo con l’astrattismo storico, il dadaismo di Hans Arp, la numerologia, la pittura primitiva e le teorie di Kandinskij. Ne nasce un linguaggio morbido ed essenziale, carico di riferimenti simbolici e spirituali, orientato verso una dimensione intima e universale oltre che estetica.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

Devi essere loggato per postare un commento Accedi

Lascia un commento