“VULVODINIA, UNA BATTAGLIA DA VINCERE INSIEME”

Di il novembre 12, 2014

Sabato a Palazzo Ducale si è tenuto il primo incontro sulla Vulvodinia, patologia che interessa un numero sempre maggiore di donne che, dopo anni, hanno deciso di rompere il silenzio

Di Chiara Tasso

Una giornata per combattere insieme una patologia per troppo tempo taciuta e tenuta nascosta. L’iniziativa “Vulvodinia – Una battaglia da vincere insieme”, che si è svolta sabato scorso a Palazzo Ducale, ha chiamato in causa le ragazze colpite dalla Sindrome Vulvo Vestibolare, malattia che interessa la regione vulvare e colpisce il 12-15% della popolazione femminile. Protagoniste dell’incontro donne tutt’altro che deboli e rassegnate, ma spinte da coraggio e voglia di aiutare e, soprattutto, farsi aiutare. Sono le ragazze di “VIVA – Vincere Insieme la VulvodiniA”, un’associazione nata non soltanto con l’intento di riunire persone affette da questa sindrome, ma per denunciare le attese e i ritardi diagnostici da parte dei medici. Conosciuta sin dai primi anni del Novecento, ma riconosciuta come patologia soltanto alla fine del secolo scorso, la Vulvodinia è stata a lungo ignorata, sottovalutata e trattata come una sorta di tabù e vergogna.

FullSizeRender (2)Un programma semplice e un’atmosfera intima e amichevole hanno caratterizzato l’incontro, basato soprattutto sul confronto e sul dialogo. «Non esiste una vera e propria terapia per sconfiggere questa sindrome. – spiega Rossana Cirillo (nella foto), relatrice dell’evento, ginecologa e sessuologa – Bisogna lavorare insieme e creare un solido rapporto medico-paziente, fondato sulla fiducia e complicità. Tutto quello che so sulla Vulvodinia l’ho scoperto grazie alle mie pazienti». Gran parte dell’incontro è dedicata proprio alle pazienti, ai racconti e alle testimonianze, a chi può dire “ce l’ho fatta!” e a chi si domanda “perché proprio a me?”. Alle ragazze che riescono ad affrontare il problema con serenità e semplicità, strette alla mano dell’uomo che siede accanto a loro.

Genova è stata soltanto la prima tappa del ciclo di incontri che attraverserà tutta Italia. Le donne di VIVA guardano già al prossimo appuntamento, a febbraio a Modena. Non vogliono più nascondersi, hanno scelto di scendere in campo e combattere. Perché questa è una battaglia che si può vincere soltanto insieme.

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