TYPHÒS: LE FOTO DI VERDINO RACCONTANO L’ANIMA DEL CALCIO

Di il luglio 29, 2016

 

Una ricerca fotografica per viaggiare nell’universo dei tifosi con il distacco di un occhio che guarda attraverso la lente fotografica. Fino al 28 agosto nella sala Liguria di Palazzo Ducale, ingresso libero, è visitabile la mostra “Typhos” di Massimiliano Verdino, reporter romano di livello internazionale. Le fotografie di questa ricerca hanno per tematica principale i tifosi di calcio italiani. L’attenzione si ferma su coloro, qualificati troppo velocemente come “fanatici”, che in realtà sono il vero “spettacolo”, restituendo attraverso i venti scatti ospitati una chiave onirica, valoriale e poetica della passione delle tifoserie organizzate.  

Dopo molti anni passati in diversi stadi di calcio lo studio si focalizza su quattro realtà: Roma, Genova, Napoli, Milano, da cui è scaturita questa testimonianza visiva. L’interpretazione che ne risulta è nuova e ha lo scopo di rimuovere i luoghi comuni: si viaggia nell’universo autentico dei tifosi dove si leggono: emozioni, tristezza, l’allegria e una forma di sacralità rituale. Con il distacco di un occhio che guarda e studia attraverso la lente fotografica, prende corpo una visione inedita: una moltitudine di gente affascinante, piena di contraddizioni ma soprattutto composta da singoli individui ognuno con le proprie peculiarità. Le fotografie scattate divengono materiale etnografico per una riflessione antropologica visuale. Uno degli scopi di questo studio è proprio quello di produrre un documento che trascende la cronaca dei media inquinata dal marketing, offrendo una nuova interpretazione a chi ha conosciuto i tifosi soltanto attraverso racconti o pregiudizi, senza mai vivere da dentro quel mondo ricco di valori e passioni.

Orario: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19, sabato e domenica chiuso. Ingresso libero.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Giovanna Ghiglione e Giulio Oglietti. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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