SANREMO 2017: LE POLEMICHE IN VISTA DELLA FINALE

Di il febbraio 11, 2017

SANREMO LIVE 2017

SANREMO (IM): in vista della finale spazio alle polemiche in conferenza stampa.

La sala stampa del Roof dell’Ariston comincia il countdown con (ovvie) polemiche, sventati disastri e no comment che urlano più di Fabrizio Moro. Innanzitutto si parla di ascolti: picco di ascolto per Maurizio Crozza che, come dice il buon Carlo Conti, “siete sicuri che sia a Milano e non qui, dietro le quinte?”. Poi si parla di share con il picco sulla premiazione di Giorgio Moroder e il 56% sfiorato degli italiani sintonizzato. Poi si parla di ospiti: primo su tutti, Zucchero per la prima volta a Sanremo, seguito da Carlo Cracco e le ragazze della fiction Rai su Studio Uno e per le più giovani (bacino d utenza setacciato quanto analizzato per poter essere, poi, portato in trionfo, soprattutto quest’anno), il cantante Alvaro Soler. Si parla tantissimo poi dei problemi legati alla scorsa serata: tecnici, etici al limite dell’omertà e nuovamente etici rispetto a un clamoroso sabotaggio interno tenuto accuratamente nascosto. Ecco i dettagli.

 

ELIMINAZIONI

Scoppia il caso eliminazioni: chiedono come sia possibile che “Gigi D’Alessio sia fuori e Alessio Bernabei dentro?”. La risposta su cui virano comodamente è la solita: il popolo dei social comanda. Le voci però si rincorrono: pare che Linus abbia candidamente ammesso di non aver votato. Per cui chiedono, nuovamente a gran voce, quanto conti al giuria tecnica: dopo una buona mezz’ora di “non so”, “ne riparliamo domani” si scuce un 30% giuria e 70% televoto. Ma domani ne avremo la certezza.

 

EUROFESTIVAL

Si scatena la Sala Stampa Lucio Dalla, notoriamente quella più pop legata a radio e televisioni, il vero motore della distribuzione del Festival. Vengono fuori i dettagli: l’Eurofestival, molto spinto dalle radio e molto poco dalla stampa, prevede nessun rimborso per la stampa inviata e impossibilità, per regolamento, di votare da italiani gli italiani in gara. Così si insorge: buttare fuori Gigi D’Alessio corrisponde a tagliarsi le gambe in una gara dove gli sconosciuti passano come davanti a un plotone di esecuzione. Perché l’Europa, nemmeno in questo frangente, fa sconti. C’è da chiedersi se si ripeterà la parabola Michielin dello scorso anno dove il più grosso problema del management era come vestire l’artista all’Eurofestival.

 

EMBARGO

Possibile tromba d’aria sull’Ariston, sventata dalla capacità politica eccelsa del conduttore, della suq squadra e di una Rai finalmente coesa: pare che Dagospia abbia ricevuto una foto con il foglio distribuito alle Sale Stampa cove veniva indicato il nome del vincitore della categoria Giovani. Questo foglio, con specificato in grassetto l’embargo fino a comunicazione in diretta, è consegnato solo ai giornalisti quasi un’ora prima dell’ufficialità. Dicono essere stata inviata foto del foglio direttamente al sito Dagospia che abbia provveduto a diffonderlo (da stamane di tale prova non vi è traccia). Ma il danno resta: fatto sta che, accertata la fuoriuscita di notizie, si provvede a insabbiare, come miglior tradizione, il tutto. “Si, è successo, non sappiamo da dove, forse è scappato all’ufficio stampa della Rai”. Sicuro è che sia stat fatta pervenire dal Roof e non dal Palafiori; sicuro è che accusarsi internamente corrisponde a guaio-sventato. Chiaro è che per quanto il team sia forte, i franchi tiratori non si sprecano. Come da miglior tradizione.

 

PEPPE VESSICCHIO

Del fatto nessuno, tranne i presenti e le centinaia di dirette facebook, ha parlato. E per nessuno si intende Carlo Conti, i vertici Rai, Sanremo lato Ariston. Il putiferio, se così si può descrivere, è scoppiato, eccome se è scoppiato. Durante la diretta, all’incirca in contemporanea con l’esibizione di Giusy Ferreri, si presenta a sorpresa Peppe Vessicchio con tutta la sua flemma, saggezza e barba. E si presta, per circa mezz’ora ai selfie di più di 300 giornalisti. Neanche Madonna (la cantante). Poi, prende il microfono e invita tutti a mantenere a purezza tipica della gioventù. “Non lasciatevi contaminare” tornando, senza citare e con gran classe, alla polemica che si trascina da tempo con mamma Rai. Festival interrotto (per volere della Sala) e in rigoroso silenzio ad ascoltare Vessicchio. Passano le ore, si diffondono i video e le dirette fatte e si arriva alla conferenza stampa al Roof. Nessun tipo di cenno pervenuto. Allora gli embarghi funzionano ancora. Pericolo scampato.

 

VOTAZIONI

Senza polemiche e accuse sulle votazioni, non è Festival. Puntuali, anche per oggi arriva la richiesta di capire come si stia votando perché la grande predominanza di amici di amici di Maria e talent-uosi dell’ultima ora non chiarisce, comunque, le idee per quanto riguarda la clamorosa esclusione di Ron, Al Bano e D’Alessio. E, come da tradizione, viene citato lo spauracchio degli spauracchi: i call center. Claudio Fasulo replica: “Abbiamo il software” sostenendo che da ben 4 anni le votazioni non possano subire infiltrazioni di alcun tipo, pena esclusione diretta. Quindi, a livello tecnico, siamo in una botte di ferro (leggasi Sylvestre, Ron, Crozza e il mancato collegamento con il Kosovo, previsto per questa sera).

 

COMICI

La figlia della popolare attrice Sandra Milo si impunta sui social: “hai dato della m…..a a mia madre, una donna di 83 anni” riferito a una stellare Virginia Raffaele. Carlo Conti entra a gamba tesa: “Non si può e non intendo mettere una censura sull’ironia, questo è quanto”. Per quanto riguarda Maurizio Crozza poi aggiunge: “ siete sicuri che non sia dietro alle quinte? Il ritorno ritardato non diepnde dalla distanza” lasciando intendere che la non-presenza in scena del comico genovese possa essere una scelta stilistica più che un’esigenza forzata.

 

ROTTAMAZIONE

Per voci e polemiche che si sollevano guardando al 2018, entra Andrea Fabiano, direttore di Rai Uno a ripetere la solita solfa ormai trita e ritrita: “abbiamo ancora sta sera, da lunedì cominceremo a pensare al 2018” come a dire che non si parla di un dopo-Conti. Sarà ma Luca Dondoni de La Stampa ha intervistato Claudio Fasulo, dirigente Rai, il quale ha fatto intendere che Paolo Bonolis sia ormai il prossimo reuccio del Festival. “La colpa è dei titolisti perché se leggi il pezzo, in realtà, dice tutt’altro” sostiene Fasulo. Sarà, anche questa, ma quando una voce si rincorre per più di due volte di norma corrisponde a verità celata. Infine, si pone al domanda, lecita, in merito alla fine di un’era: D’Alessio fuori, era Conti agli sgoccioli, siamo forse in tema di rottamazione in atto? “Porta sfortuna dirlo” glissano.

 

Infine, spazio alla musica ma senza anticipazioni: la scaletta della serata non è ancora stata decisa, complice il rush finale, le problematiche da risolvere, i mancati appuntamenti (Kosovo, vedi sopra) e la voglia di concludere la serata a un’ora umana. Grande attesa, dunque, per questa finale della 67esima edizione de il Festival di Sanremo con convinzione che tutto stia per cambiare mutande, de factu, assolutamente nulla. In perfetto stile Carlo Conti.

 

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Chiara Tasso e Chiara Gaddi. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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