NASCE “SPAZIO LOMELLINI 17”, NUOVA PROPOSTA NEL PANORAMA ARTISTICO GENOVESE

Di il marzo 31, 2016

Inaugurata oggi nel cuore del Centro Storico l’associazione culturale che si propone di diventare il nuovo luogo di ritrovo per appassionati di arte, musica e spettacolo. Ruben Esposito ed Ernesto Fidel Romero Bayter ci portano alla scoperta di questo nuovo angolo di Genova e della loro mostra “Al margine delle macerie” sulla vita dei migranti

Di Chiara Tasso

Un salotto, un laboratorio e un piccolo soppalco. Non è poi così ampio “Spazio Lomellini 17”, sede dell’omonima associazione culturale che è appena stata fondata. Ma grandi sono le intenzioni e i progetti dei suoi fondatori: «Questo spazio nasce con la volontà di promuovere l’Arte sotto ogni sua forma e di creare a Genova un salotto tra amici dove riscoprire la bellezza della creatività e della condivisione – spiega Ruben Esposito, scultore genovese – Ho immaginato un luogo in cui arte, scultura, musica e spettacolo potessero dialogare e, insieme alla mia fidanzata, ho portato qui il mio laboratorio. Poi ho radunato alcuni amici ed è nata l’associazione, che spero possa diventare un luogo di ritrovo per appassionati di arte, musica, ma non solo».

12719119_1683860628529137_6713876475408825434_oL’associazione, in via Lomellini 17/4, apre oggi le porte al pubblico insieme alla mostra “Al margine delle macerie”, in cui le sculture di Ruben Esposito dialogano con i ritratti di Ernesto Fidel Romero Bayter sul tema della migrazione. Una mostra che rappresenta la vita e il viaggio di persone alla ricerca di un’identità perduta, una personalità strappata e un sogno ancora da inseguire. I due artisti raffigurano i soggetti ciascuno con i propri strumenti, mettendo in gioco anche il proprio percorso di formazione. Lo fanno a Genova, città nella quale vivono e lavorano, città che per storia si è sempre misurata con il mondo, con i traffici e con l’andirivieni di gente di ogni luogo e provenienza. I ritratti sono senza sfondo, senza spazio e senza tempo, composti da pennellate forti e decise, in cui gli sguardi diventano l’unico mezzo di comunicazione. Le sculture, riprodotte con una tecnica antica e complessa, quella dello stucco marmo, danno una forma a quegli sguardi e dialogano con loro. «Abbiamo scelto di iniziare questa avventura con questo tema perché in qualche modo ci appartiene – racconta Ernesto Fidel Romero Bayter – Anche noi possiamo definirci migranti. Io vengo dalla Colombia, mentre Ruben ha origini meridionali. Abbiamo viaggiato molto e la vita ci ha portato qui a Genova, città che ispira i nostri lavori».

«Con “Spazio Lomellini 17” vogliamo creare un luogo dove svolgere attività culturali di ogni tipo – continua Esposito – Non solo mostre e arte, ci sarà spazio per presentazioni di libri e di dischi, inoltre abbiamo un piccolo palcoscenico dove allestire spettacoli teatrali, performance e serate di musica dal vivo, grazie alla collaborazione con Zero Cover, il progetto musicale del cantautore Zazza Esposito. Con questo spazio vogliamo lanciare anche un messaggio forte: una città come Genova, con la sua bellezza, la sua storia e la sua arte, non si deve nascondere. Con un po’ di coraggio e passione, tante cose interessanti possono venire fuori».

La mostra “Al margine delle macerie”, in via Lomellini 17/4, sarà visitabile fino al 30 aprile, dalle ore 10 alle ore 18. Per informazioni: www.facebook.com/SpazioLomellini17

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Chiara Tasso e Chiara Gaddi. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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