La settimana alla Feltrinelli Genova tra presentazioni ed anteprime

Di il maggio 25, 2018

GENOVA –  Una settimana ricca di appuntamenti quella che attende i lettori alla Feltrinelli Genova.

Lunedì 28 maggio 2018 dalle ore 18:00 – Genova

ANCIENT VEIL LIVE

Il titolo richiama l’album “Rings of earthly light”, lavoro pubblicato da Serri e Romano con gli Eris Pluvia nel 1991, l’ultimo realizzato prima di fondare gli Ancient Veil.

L’album ripercorre i trent’anni di carriera della formazione, proponendo dal vivo, e con una nuova band, alcuni brani entrati a far parte della storia del “new progressive” italiano.

Il disco prende il via con sei brani tratti da “The Ancient Veil” (Mellow Records, 1995), ripubblicato di recente con il titolo New – The Ancient Veil remastered (Lizard Records, 2018), prosegue con i brani di “Rings of earthly light” e termina con tre brani tratti da “I am changing” (Lizard Records 2017).

La band è formata da Alessandro Serri (chitarre, voce e flauto traverso), Edmondo Romano (sax soprano, flauti dritti, clarinetto, low whistle, melodica), Fabio Serri (pianoforte e tastiere), Massimo Palermo (basso), Marco Fuliano (batteria e chitarra acustica).

Il live è stato registrato durante due concerti tenutisi nel 2017 presso La Claque a Genova, il primo il 12 maggio, un evento che ha visto protagonisti anche Valeria Caucino nel brano “Sell my feelings” (voce originale di “Rings of earthly light”) e i Finisterre nel brano “In the rising mist” nelle vesti di Fabio Zuffanti e Stefano Marelli alle chitarre acustiche, e il secondo l’11 novembre in formazione acustica completata dalla presenza di Marco Gnecco all’oboe.

Il CD è prodotto dalla Lizard Records e distribuito dalla Black Widow Records.

Il mix è stato curato da Simone Carbone, le riprese live da Massimo Calcagno e Patrick Simonetti.

I dipinti in copertina e all’interno sono di Francesca Ghizzardi.

Martedì 29 maggio 2018 dalle ore 18:00 – Genova

IL SEME DELLA VIOLENZA

Per quasi tredici anni Margot Blanchard, giovane e affascinante commissario di Polizia in piazza San Sepolcro a Milano, è riuscita a governare con successo le ombre che minacciano di oscurare una felicità conquistata a fatica, coronata dal sogno di arrivare ai vertici delle Forze dell’Ordine e da un matrimonio felice che le ha regalato una splendida bimba, Isabelle. Ma anche per lei il tempo di regolare i conti col passato sembra essere giunto inesorabile.

È la Vigilia di Natale nell’anno di Expo e in piazza degli Affari viene pugnalato a morte un uomo. Quella notte le strade attorno al centro storico sono deserte e non ci sono testimoni. Sul caso è chiamata a investigare proprio lei. Coadiuvata nell’indagine dall’ispettore Colasanti e dall’agente Mantovani, Margot scopre che la vittima è un certo Mario Pittaluga, consulente finanziario presso l’agenzia di un noto istituto di credito. Parte l’inchiesta e fin da subito si scopre che Pittaluga arrotondava lo stipendio grazie a una spregiudicata attività speculativa in Borsa.

Margot indirizza l’indagine sulla pista del movente patrimoniale, ma le bastano pochi giorni per rendersi conto che l’attività parallela della vittima non è altro che la punta di un iceberg che nasconde delle verità ben più drammatiche. E sono appunto tali verità a travolgere Margot con furia devastante, costringendola a lottare contro i demoni di un passato ormai lontano dal quale però non può più sfuggire. Perché i terribili fatti che gravitano intorno all’omicidio rischiano di abbattere in un attimo quella stabilità psicologica e familiare per cui Margot ha lottato duramente, e di portare alla luce inconfessabili segreti che le hanno segnato la vita.

Ludovico Paganelli nasce a Milano il 13 maggio 1978. Laureatoin Scienze Politiche, è Dirigente Sindacale Fabi all’interno del Gruppo Banco BPM. Fin dai tempi dell’università coltiva la passione per la scrittura e l’enogastronomia. Nel 2009 viene ammesso all’albo dei giornalisti e nel 2011 fonda “Viaggi & Tentazioni” (www.viaggietentazioni.it), periodico on line che ospita reportage di viaggi, oltre a recensioni di ristoranti, cantine vinicole e prestigiose strutture alberghiere. Nel tempo libero ama dedicarsi al ciclismo su strada. Vive oggi con la moglie Paola e la figlia Elisa a Santa Margherita Ligure, dopo aver condotto per diversi anni una vita da pendolare per amore tra il capoluogo lombardo e la perla del Tigullio. Ed è proprio durante i continui viaggi in treno che ha scritto Il seme della violenza, il suo primo romanzo.

Mercoledì 30 maggio 2018 dalle ore 18:00 – Genova

RISCATTO

Tra crisi aziendali e disoccupazione, Riscatto – Una storia vera d’amore e fabbrica (Round Robin Editrice) di Alessandro Principe, ci consegna quella che resterà una vicenda simbolo per la storia industriale italiana: la storia vera di un gruppo di operai della provincia piemontese che ha unito le forze per rilevare – e rilanciare – l’azienda in cui lavoravano, ormai destinata alla chiusura.

Riscatto è la storia di Dino, l’operaio che ha avuto il coraggio di tentare questa impresa, trasformando l’ormai Ex Intec in Cooperativa italiana pavimenti (Cip). È, anche, la storia del destino beffardo che ha strappato Dino alla sua famiglia e alla “sua” fabbrica; esattamente la sera dopo la firma dello storico contratto con cui i lavoratori da lui guidati si erano ricomprati l’azienda.

Un’opera che ci racconta un’avventura ricca di colpi di scena, sospesa tra il frastuono delle macchine e il silenzio della campagna piemontese, e che porta in scena personaggi pieni di umanità.

Ed è una storia d’amore, anche, quella di Dino e la moglie, Ornella: un legame che li porta a rischiare tutto insieme. Fino a che il destino non si mette di traverso. Ma non per questo, la storia perde il suo significato più profondo: l’etica del lavoro e la convinzione che nonostante tutto, esiste sempre una possibilità di Riscatto. Tutti i fatti e i personaggi raccontati nel romanzo sono reali.

Modera Alessandra Fava – Ansa Genova Relatori: Bruno Manganaro, storico capo Fiom Genova  – Sergio Badino, sceneggiatore, docente scrittura creativa

 

“Il silenzio della neve lo colpisce. E’ un uomo abituato al rumore. Quello dei rulli, dei bracci meccanici, dell’incollatrice che vanno avanti tutto il giorno, al punto che alla fine non ci fa neanche piu caso”

L’AUTORE

Alessandro Principe è nato a Verona. E’ un giornalista di Radio Popolare a Milano, dove si occupa di politica ed economia . Ama la musica, i Beatles e Vasco Rossi, e suona la chitarra. Le cose che gli piacciono meno sono i pregiudizi, i benpensanti, gli spinaci e i dogmi di qualunque provenienza. Non vuole cambiare il mondo, preferisce parlarci.  “Riscatto” è il suo romanzo d’esordio.

Giovedì 31 maggio 2018 dalle ore 18:00 – Genova

NEVE CHE NON DIMENTICA

Bucarest, 2017. Un giornalista italiano, razionale e cinico, racconta gli effetti del regime totalitario degli ultimi anni Ottanta attraverso il ricordo della storia d’amore tormentata con una ragazza romena, Mariana. Il padre di lei, insegnante di storia e avversario politico, viene rinchiuso in manicomio, la sorella Angela, commessa in un negozio di stato dove la contraffazione è consuetudine, è minacciata e abusata da un militare della Securitade, e rischia di perdere la vita a causa di un aborto clandestino, la stessa Mariana prima lavora alla realizzazione del gigantesco Palazzo del popolo, poi si avvicina a un movimento di rivoluzionari…

Protagonista è un amore imperfetto, quindi autentico e potente. Lui è un giovane uomo di successo, assuefatto alle proprie incapacità affettive, lei è vittima di un regime totalitario e conoscitrice di altri dolori. In una danza crudele dove eroe e antieroe si attraggono e si respingono oscillando tra cose non dette, uno dei due decide di spiccare il volo che fa paura, e darà, malgrado la sorte, un senso alla propria esistenza.

Manuela Romeo Nata a Genova nel 1975, si laurea in Lettere Moderne con una tesi sul teatro musicale e si diploma in Pianoforte al Conservatorio di La Spezia. Insegna lettere a Genova e coltiva la passione per le storie frequentando corsi di scrittura creativa. Nel 2016 pubblica il romanzo Bianca ha un piano dedicato alla storia dell’Unità d’Italia riletta da un punto di vista particolare e non ovvio.

C. S.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Giovanna Ghiglione e Giulio Oglietti. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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