La relazione tra media e architettura nella quarta edizione di “Big November”

Di il ottobre 25, 2018

GENOVA – L’era digitale ha rivoluzionato l’architettura? E che riflessi ha avuto sulla sua concezione l’espandersi della dimensione mediatica? I ventisei appuntamenti della quarta edizione di “Big November”, in scena dal 5 novembre all’11 dicembre a Genova, cercheranno di far chiarezza sul rapporto tra architettura e il contesto mediatico, grazie al contributo di critici, architetti e fotografi del panorama nazionale e internazionale.

 

Uno scatto di Gianni Berengo Gardin su un cantiere di Parigi di Renzo Piano

Nato e promosso dalla Fondazione Ordine degli Architetti di Genova, “Big November” arriva quest’anno «alla quarta edizione – racconta Benedetto Besio, presidente della Fondazione Ordine degli Architetti – forti di un successo crescente, con le oltre 4500 presenze della precedente. Quest’anno ci sarà un tema specifico: architettura e media». Web e comunicazione digitale hanno creato «una dimensione mediatica dell’architettura, che oggi gode di una diffusione un tempo inimmaginabile». Grazie alla veicolazione immediata di immagini, l’architettura svolge sia il classico ruolo di coagulante sociale, in quanto luogo di incontro fisico, sia quello nuovo di icona mediatica, che va a comporre un vasto immaginario globale.

 

Il calendario di Big November conta ventisei appuntamenti, che si svolgono in diversi luoghi della città, da Palazzo Ducale al Ponte Monumentale, passando da Palazzo Grillo, dal Cinema Ariston e dall’immancabile Dipartimento di Architettura e design in piazza Sarzano. I protagonisti sono nomi di spicco dell’architettura internazionale come Francesco Dal Co (direttore di “Casabella”), Beatriz Colomina (docente all’Università di Princeton e una delle voci più autorevoli in tema di rapporto tra architettura e media), Adam Caruso (vincitore nel 2016 del Premio Stirling e recentemente menzionato alla Biennale di Venezia) e Gianni Berengo Gardin (noto fotografo, che racconta i cantieri dei lavori più celebri di Renzo Piano). Il programma è poi completato da professionisti e teorici di alto profilo culturale, come Marcante-Testa, Luigi Prestinenza Puglisi, Massimo Pica Ciamarra, Nicola Braghieri, Roberto Collovà, Aldo Amoretti e da due studi: il portoghese Fala Atelier e il milanese Fosbury Architecture. Agli incontri sono inoltre affiancate quattro “Walking Lectures”, passeggiate tematiche sul tema “Genova nei media”.

 

Per il programma completo di “Architectura et media / Big November 4”, clicca QUI

 

Su Giulio Oglietti

Cresciuto tra la nebbia e le risaie del Monferrato, è a Genova dal 2013. Laureato in Scienze Politiche e laureando in Informazione ed editoria, inizia il tirocinio a GOA a luglio 2017, dove rimane come collaboratore da novembre dello stesso anno. Metodico e curioso, è determinato a diventare giornalista.

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