“IL GABBIANO” DI ČECHOV TORNA IN SCENA AL TEATRO DELLA CORTE

Di il Febbraio 21, 2019

Dopo il successo della tournèe, il classico del teatro moderno torna sul palco genovese nella versione senza censura

GENOVA – Dopo il successo di critica e pubblico ottenuto al suo debutto e durante la successiva tournée, “Il gabbiano” di Anton Čechov torna in scena al Teatro della Corte da martedì 26 febbraio.

Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Nazionale di Genova, la regia è curata da Marco Sciaccaluga. Sul palcoscenico si alternano gli attori Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Elsa Bossi, Eva Cambiale, Andrea Nicolini, Elisabetta Pozzi, Stefano Santospago, Roberto Serpi, Francesco Sferrazza Papa, Kabir Tavani, Federico Vanni.

Il Teatro Nazionale di Genova è stato il primo teatro in Italia a scegliere di portare in scena la pièce di Čechov nella versione del 1895, quella precedente alla censura zarista, la cui traduzione è curata da Danilo Macrì.  La scena e i costumi sono di Catherine Rankl, le luci di Marco D’Andrea, le musiche di Andrea Nicolini.

La pièce

Immortale riflessione su Arte e Vita, “Il gabbiano” è un classico del teatro moderno, uno dei testi teatrali più noti e rappresentati di sempre, capace di parlare ai giovani vittime del loro dolore esistenziale e agli adulti che stentano ad accettare il trascorrere degli anni e che, ipocritamente, auspicano il ricambio generazionale mentre rifiutano di cedere il passo alle nuove generazioni.

Il titolo dell’opera viene da un accostamento simbolico: come l’ignara felicità di un gabbiano, in volo sulle acque di un lago, viene stroncata dall’oziosa indifferenza di un cacciatore, così accade alla sorte di Nina. La ragazza sulle rive del medesimo lago, s’innamora di Trigorin, il quale, senza alcuna malvagità, approfitta della sua femminile smania di aprire le ali, la porta via con sé a fare l’attrice, la rende madre di un bimbo che però muore e infine, la lascia tornare a casa annientata.

Primo dei quattro capolavori che Čechov scrisse per il palcoscenico, “Il gabbiano” è un dramma delle illusioni perdute: nelle angosce, nelle contraddizioni, nelle sconfitte dei suoi protagonisti, c’è tutta la complessità dell’uomo moderno.

Intorno a “Il Gabbiano”

La prima rappresentazione dello spettacolo martedì 26 febbraio sarà preceduta, alle ore 19.45 nel foyer della Corte, da un breve concerto in collaborazione con il Conservatorio Paganini: Viktoria Kholod e Lucia Lo eseguono Arie da camera di Čajkovskij e Rimskij-Korsakov. L’ingresso al concerto è libero.

Mercoledì 27 febbraio alle ore 17.30 nel foyer della Corte, la Compagnia de “Il gabbiano” incontra il pubblico. Conduce Umberto Basevi. Ingresso libero.

Per info

“Il gabbiano” è in scena al Teatro della Corte fino a domenica 3 marzo. Inizio spettacoli ore 20.30, giovedì ore 19.30. Domenica ore 16.

www.teatronazionalegenova.it

C.S.

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