Derrida, invasioni aliene, gialli e la DC: gli eventi della settimana alla Feltrinelli

Di il ottobre 15, 2018

GENOVA – Settimana colma di presentazioni di libri alla Feltrinelli di via Ceccardi, con gli interventi Simone Regazzoni (lunedì 15), Massimo Villa (martedì 16, QUI l’intervista), Michele Vaccari (mercoledì 17), Giuseppe Cassini (giovedì 18) e Giancarlo Piombino, Bruno Orsini e Franco Manzitti (venerdì 17).

 

Il programma della settimana

Lunedì 15 ottobre 2018 dalle ore 18:00 – Genova

INCONTRO CON SIMONE REGAZZONI

Nell’ultima intervista rilasciata prima di morire, Jacques Derrida affermava di provare due sensazioni contrastanti, opposte, in merito al proprio lascito e alla propria eredità. Da un lato pensava che subito dopo la sua morte non sarebbe rimasto più nulla, a eccezione dei libri depositati nelle biblioteche. Dall’altro, sentiva che la sua opera non era ancora stata davvero letta, e che questa lettura restava a venire. Oggi Derrida è un autore consacrato come uno dei classici della filosofia del Novecento: un filosofo letto e commentato, su cui si è scritto e si continua a scrivere molto, e di cui è in corso di pubblicazione l’opera omnia a partire dai seminari inediti. La “decostruzione”, formula con cui si è voluto riassumere il suo pensiero, è stata ricostruita dal punto di vista storico-filosofico. Temi come la decostruzione delle idee di verità e di realtà sono entrati nel dibattito pubblico.  Che cosa resta da fare dunque? Occorre cominciare a leggere Derrida in modo nuovo, per provare a ereditare il cuore della sua filosofia e condurla verso l’avvenire. Si tratta, per citare Derrida, non tanto di ordinare i resti secondo la logica dell’archivista, ma di “vagliare il fuoco” per provare a portarlo. La sfida dell’eredità, la sfida per gli “eredi”, è questa: provare a portare il fuoco. Quella di Simone Regazzoni non è una ricostruzione storico-filosofica del pensiero di Derrida. È un dialogo serrato, e selettivo, con Jacques Derrida, a partire dai suoi testi. Tenendo presente la sua intera produzione e gli snodi della sua biografia, che per Derrida è intimamente intrecciata al pensiero e non può essere dimenticata.

Simone Regazzoni, già allievo di Jacques Derrida, ha insegnato presso l’Università Cattolica di Milano e l’Università di Pavia. Tra i suoi libri, La decostruzione del politico. Undici tesi su Derrida (2006); Nel nome di Chora. Da Derrida a Platone e al di là (2008); Derrida. Biopolitica e democrazia(2012); Derridario. Dizionario della decostruzione (2012, coa-autore); Ti amo. Filosofia come dichiarazione d’amore (2017). È autore di due romanzi editi da Longanesi il cui protagonista è ispirato alla figura di Derrida: Abyss (2014); Foresta di tenebra (2017). Per Feltrinelli ha pubblicato Jacques Deridda. Il desiderio della scrittura (2018). Oggi interviene insieme a Selena Pastorino.

Martedì 16 ottobre 2018 dalle ore 18:00 – Genova

FRIGO LEADER

Un gruppo punk formato da Beethoven, Mozart e Chopin. Uno scienziato pazzo e la figlia ninfomane. Un jazzista luciferino a capo di una banda di fuori di testa. Un quadro famoso rubato. E in primo piano lo scontro fra una razza aliena di creature demoniache scappate da un’altra dimensione attraverso un frigo e i demoni nostrani che reclamano un tributo di anime, tra la pioggia di Varsavia e la neve di Genova. A tutto questo dovranno pensare Henry Klausen e il suo capo Burton, agenti segreti americani specializzati in casi… particolari. Sempre che la fidanzata di Henry, Guenda, nel frattempo non faccia scoppiare la terza guerra mondiale, il Guardiano Supremo, il Kerk, non decida di incenerire la terra o che la propensione degli alieni di trasformarsi in crooner degli anni ’50 non faccia precipitare la situazione.

Massimo Villa nasce a Genova nel ’68. Laureato in Storia con una tesi sul cinema, ha sempre cercato di trasmettere questa sua grande passione attraverso la scrittura, sia in prosa che in versi, proponendo situazioni cinematografiche che caratterizzano ogni scena dei suoi scritti, dove spesso trapela anche il suo amore (e conoscenza) per la musica. Per diverso tempo nella community letteraria di Valerio Evangelisti ai tempi del primo Eymerich, ha pubblicato una raccolta di poesie (Saraceni dagli occhi d’Ardesia, Ed. Della Rosa), un racconto su Urania (Il rock uccide la vostra anima, Mondadori), un romanzo a più mani (Sapore di @lassio, Fratelli Frilli), nonché molteplici articoli sui principali siti italiani di videogiochi fin dagli anni ’90. Conduce e ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di arte e spettacolo su alcune emittenti locali liguri e si occupa di eventi per una grande catena libraria italiana.

Con l’autore intervengono Marcello Valeri, Giovanni Giaccone e Marvin Menini.

 

Mercoledì 17 ottobre 2018 dalle ore 18:00 – Genova

FUORI CALENDARIO – INCONTRO CON MICHELE VACCARI

Patrizia e Ferdinando sono sposati da più di vent’anni e nella loro vita tutto si ripete uguale. Insieme gestiscono una rosticceria a Marassi, in quella periferia genovese dove il mare s’intravede da lontano e la luce, per sopravvivere, è costretta a farsi strada tra muraglie di cemento. Nel negozio, la routine è consolidata: lui sorride ai clienti, lei si divide tra cucina e cassa; le ricette sono quelle della tradizione ligure, intoccabili; gli orari d’apertura fissi, impensabile concedersi ferie. È Ferdinando a sconvolgere i piani con una proposta: presto compirà cinquant’anni e ha voglia di fare “qualcosa di pazzo”. Una vacanza, la prima e l’unica, tre giorni a Milano per concedersi un po’ di svago. Ma quando arrivano in piazza Duomo, con la cartina in tasca e gli occhi rivolti alle guglie bianche, una bomba esplode sotto la cattedrale: un attentato, che si lascia dietro una scia di fumo, paura e caos. Quel giorno diverso segna l’inizio di un cambiamento inevitabile. Per tutti, Patrizia è una delle tante vittime della Tragedia. Per Ferdinando no: adesso non ha più nulla da temere, perché i suoi incubi si sono trasformati in realtà. Michele Vaccari presenta “Un marito” (Rizzoli), insieme a Bruno Morchio.

 

Giovedì 18 ottobre 2018 dalle ore 18:00 – Genova

PAROLE CHE RACCONTANO UN MONDO

Dall’Italia alla Scandinavia, dalla Penisola Iberica ai Balcani, la Fortezza Europa sta alzando muri e scavando fossati per respingere le «orde musulmane» che premono alle porte. Ma chi sono questi invasori? Di quale cultura sono portatori? In realtà, gli europei dovrebbero ringraziare gli arabi per una piega della storia su cui non riflettono mai: ossia che l’identità europea si formò grazie all’avvento dell’Islam. Furono le conquiste degli arabi a spingere i popoli sulle sponde settentrionali del Mediterraneo a riconoscersi come abitanti di un continente a sé stante, l’Europa. Oggi sarebbe un segnale di buon senso se gli europei raddrizzassero la loro visione dell’Islam ruotando la bussola di 180 gradi e imparando almeno l’abc dell’Alfabeto arabo-persiano. A partire da 61 parole chiave che rappresentano ciascuna un aspetto saliente della cultura araba e di quella persiana, e da una serie di testimonianze dirette di esperienze in quei Paesi dell’ambasciatore Cassini, questo libro è rivolto a tutti coloro che desiderano approfondirne la storia e i caratteri distintivi: inclusi i tre milioni di musulmani residenti in Italia, a cui il volume vuole restituire una lingua non confiscata dal potere religioso. Giuseppe Cassini parla di “Alfabeto Arabo-Persiano” (EGEA) insieme a Beppe Manzitti, Ismail Nasser e Sergio La China.

 

Venerdì 19 ottobre 2018 dalle ore 18:00 – Genova

LA DEMOCRAZIA CRISTIANA A GENOVA 1943-1993

Attraverso documenti in parte inediti questo volume ripercorre per la prima volta la storia della Democrazia cristiana genovese, un partito che a partire dal 1951 ha governato la città per trent’anni (e l’Italia per mezzo secolo, ininterrottamente). Il periodo analizzato prende inizio durante la guerra mondiale e si conclude dopo cinque decenni. Di questo arco di tempo il libro ricostruisce vicende e protagonisti: le scelte e le alleanze politiche della Dc, l’azione dei suoi tre sindaci, il passaggio all’opposizione, il ritorno al governo locale sino all’epilogo dei Novanta con lo scioglimento del partito. Insieme, la presenza nella scena nazionale dei ministri Paolo Emilio Taviani e Giorgio Bo, del presidente degli industriali italiani Angelo Costa, del cardinale Giuseppe Siri, il “papa mancato”. Sono infine descritti la rappresentanza sociale democristiana, i legami con l’associazionismo cattolico, con la Cisl, con le categorie economiche; nonché la dimensione del consenso, in voti e iscritti.

Intervengono Giancarlo Piombino, Bruno Orsini e Franco Manzitti.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Giovanna Ghiglione e Giulio Oglietti. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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