“Benefattori e Divino Amore”: la speciale visita guidata dell’Albergo dei Poveri

Di il Aprile 16, 2019

GENOVA – Le porte del monumentale Albergo dei Poveri a Genova si aprono per un percorso di visita esclusivo, che fonde con sapienza l’uso della parola e del canto giovedì 18 aprile alle ore 16.00.

La proposta, dal titolo “Benefattori e Divino Amore“, si snoderà tra alcuni degli ambienti più suggestivi della struttura tardo seicentesca, per conoscerne la storia e la funzione assolta nei secoli quale luogo di ricovero, alimentazione e istruzione ai più indigenti della città.

La visita tematica, a cura della Dr.ssa Annamaria De Marini, sovrintendente Albergo dei Poveri, racconterà anche dei grandi benefattori dell’Albergo dei Poveri con particolare riferimento alla figura di Emanuele Brignole e  sarà intervallata da performance musicali dal forte impatto emotivo,  interpretate dal soprano Anna Santina Giunta: dall’aria “La mamma morta”, tratta  dall’Andrea Chénier di Umberto Giordano al  “Son pochi fiori”,  di Pietro Mascagni, che evoca come possa un umile dono ( il donar fiori in cambio di soccorso,  protezione e tal volta amore ) essere intriso di significato e valore.

E ancora dal Rinaldo di G.FHandel il brano “Lascia ch’io pianga mia cruda sorte”  e  “L’Ave Maria”, tratta dall’Otello di G. Verdi, che si legherà alla visione della statua dell’Immacolata Concezione di Pierre Puget, custodita nella chiesa dell’Abergo dei Poveri, anche questa fortemente voluta da Emanuele Brignole, che votò la sua vita in opere di misericordia.

Evento a cura del Dipartimento Scientifico della Cooperativa Solidarietà e Lavoro.

Per info

Per informazione e prenotazione: didattica@solidarietaelavoro.it; 348/3578720 Per ragioni organizzativi e richiesta la prenotazione entro le ore 12.00 del giorno precedente

C.S.

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Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Giovanna Ghiglione e Giulio Oglietti. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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