Al Teatro della Tosse in scena due classici della letteratura per l’infanzia

Di il aprile 16, 2018

GENOVA – Al Teatro della Tosse doppio appuntamento con il teatro di Joël Pommerat, in scena 2 classici della letteratura per l’infanzia Cenerentola e Pinocchio rivisti dalla regia di Fabrizio Arcuri e dalla Compagnia della Accademia degli Artefatti.

Joël Pommerat è uno degli autori francesi più interessanti degli ultimi anni. Autore e regista dei suoi testi, fa convivere nelle sue creazioni, e nei suoi immaginari, poetica disincantata e lettura politica. Fabrizio Arcuri porta in scena le riscritture di due delle fiabe occidentali più note, Cenerentola e Pinocchio, in un’operazione che ne smaschera le trame, inseguendo la scrittura precisa e pungente di Pommerat, regalandone un senso di racconto attuale, pieno di lucidità e ironia.

 

Una moderna rivisitazione di due delle fiabe occidentali più note, Cenerentola e Pinocchio, all’interno di un impianto scenico che mescola realtà e finzione. Contemporaneamente attuale e atemporale, lo spettacolo invita gli spettatori ad elaborare la propria versione delle storie.

Pommerat parte dai racconti popolari di Cenerentola  e Pinocchio per trasformare il primo in una riflessione sul rapporto che l’uomo ha con la vita e con  la morte, strappando il velo che ricopre la morte e che ne fa un tabù nella società moderna; e il secondo in una riflessione sul rapporto tra padre e figlio e sul percorso di crescita dell’uomo.



È possibile assistere ai due spettacoli separatamente o in un’unica serata.

Gli spettacoli sono programmati secondo il seguente calendario:

19 APRILE CENERENTOLA ORE 20.30

20 APRILE PINOCCHIO ORE 20.30

21 APRILE PINOCCHIO ORE 17.30; CENERENTOLA ORE 20.30

Biglietto: 14 euro (cenerentola + Pinoccio euro 20)

 

 

C. S.

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Claudio Cabona, Giovanna Ghiglione e Giulio Oglietti. Le foto sono a cura di Emilio Scappini. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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